Dai muri delle strade ai transatlantici. Lo street artist veneto Peeta dipinge la Norwegian Prima

Peeta all'opera sulla grande nave Norwegian Prima

La grande nave da crociera varata il 4 agosto alla Fincantieri di Porto Marghera sta prendendo una forma inusitata grazie all’opera di Manuel Di Rita

PADOVA. Dalla profonda provincia veneziana alle banchine per le navi novrvegesi. Lo street artist Manuel Di Rita, 41 anni, in arte Peeta, è stato chiamato a ridare forma alla più flottante delle forme: una nave da crociera.

Così, dopo aver atteso il varo della Norwegian Prima, grande nave della società armatrice Norwegian Cruise Line, lo scorso 4 agosto nei cantieri navali Fincantieri di Porto Marghera, ora Peeta sta ridisegnando il transatlantico con le sue opere che sembrano ridare forma in 3D.

Un lavoro lungo, la Norwegian Prima, della classe Leonardo, è infatti lunga 294 metri e larga 40, con 1.635 cabine passeggeri, ma che lo street artist sta portando avanti dopo essersi confrontato con gli armatori e con il gruppo di designer d’interni navali capitanato dall’architetto italiano Piero Lissoni che coordina importanti studi di architettura come il Rockwell Group, Smc Design, Tillberg Design of Sweden, Ysa Design e Studio Dado con sede a Miami.

Dalla strada alle navi ce ne corre, ma è un percorso che Peeta ha affrontato passando per Padova, dove vive e ha esordito sulla scena italiana del writing dagli anni Novanta. Ora fa parte dell’Ead crew di Padova, dell’Fx crew e dell’Rwk crew di New York.

L'opera di Peeta per la Biennale Super Walls di Padova

Secondo molti esperti di street art ora Peeta è arrivato nell’olimpo dei writer del mondo, ben oltre i confini italiani, attraverso festival e mostre di risonanza mondiale, assurgendo al ruolo di star internazionale.

Oggi le sue opere sono anche quadri e sculture, ma è nei murales che l’interazione geometrica delle forme con l’ambiente circostante trova la sua massima espressione. E si capisce il fine ultimo della street art che dialoga con il contesto, che abbatte i confini solo dopo averli fagocitati, che abita il tempo dell’uomo contemporaneo nell’illusione dell’universalità.

Ma a Padova Peeta è voluto essere presente per la seconda edizione della Biennale Super Walls, in cui si è espresso con la reinterpretazione di alcuni spazi.

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

Video del giorno

Venezia. Pignorata la principale biglietteria dell'azienda di trasporto

Panino con hummus di lenticchie rosse, uovo e insalata

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi