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Alem: «Io scappato a 16 anni dall’inferno di Kabul e salvato dal Veneto. E ora mio fratello è un leader talebano»

A sinistra Alem ora, a destra qualche anno fa prima di rifiutare la guerra

Alem Saidy è arrivato a San Donà con un camion frigo per rifarsi una vita, ora è preoccupato per la madre e la sorella. «Vorrei tanto che anche loro venissero qui»

SAN DONA’. Uno è padre di famiglia a San Donà, l’altro, il fratello, è un talebano rimasto a Kabul. Le vite parallele di Alem e Rostan sono destinate a non incontrarsi più. Oggi Alem, che vive a San Donà, teme per la sorella e la mamma rimaste a casa: «Non c’è democrazia nel mio Paese e soffro per loro e per tutte le donne di Kabul».

Lui

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