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Minacce No vax, elevata la vigilanza a Zaia. Se ne occupano i carabinieri

Scritte ostili a Treviso mentre nell’Alta Padovana un gruppo di militanti leghisti si candida alla protezione del governatore. Marcato ai giudici: troppi violenti impuniti

VENEZIA. È il governatore più amato dagli elettori ma gli odiatori del web, avvezzi a irridere il consenso popolare e la legittimità delle istituzioni democratiche, lo ricoprono di insulti e minacce.

L’impegno di Luca Zaia in favore della vaccinazione, riflesso di una leadership legalitaria lontana dagli strappi secessionisti e xenofobi di certa Lega delle origini, suscita un crescendo di intimidazioni, al punto da suggerire all’autorità il “consolidamento” della vigilanza mobile dei carabinieri alla quale (dopo le buste contenenti proiettili e i messaggi firmati Nuove Br), il presidente di Palazzo Balbi è da tempo sottoposto.

Attacchi

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