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Bambolotti trafitti e il “guru” che cita Hitler: a Venezia il raduno veneto dei no-vax

Si sono dati appuntamento alle Zattere. «Dal Covid si guarisce e si vive, non dovete farvi influenzare dalle campagne per i vaccini: vi veniamo a curare a casa», dice il medico veneziano Pierluigi Di Campo

VENEZIA. Sono arrivati da tutto il Veneto in 1500, domenica alle Zattere di Venezia, per gridare il loro “No ai vaccini” e ai “Green Pass”. “Dal Covid si guarisce e si vive non dovete farvi influenzare dalle campagne per i vaccini: vi veniamo a curare a casa”, dice il medico veneziano Pierluigi Di Campo.

Dal palco - incandescente sotto il sole di settembre - si richiama continuamente alla non violenza, ma le parole si scaldano presto.

L’avvocato Nino Moriggia incalza: “La libertà di scelta terapeutica è violata. Siamo i patrioti contro questi criminali. Quando ci sarà la grande chiamata andremo a prenderci la nostra libertà contro questa schifosa dittatura”.

In prima fila una coppia padovana issa a mo’ di bandiera un bambolotto trafitto da dieci siringhe-vaccino. A Venezia sono arrivate famiglie, persone di ogni età, di tutte le professioni, il Gruppo Universitari Ca’ Foscari contro il greenpass. “Non siamo violenti, dopo strumentalizzano le parole violente contro di noi”, dicono dal palco.

Lo scrittore Alessandro Leonardi la prende da lontano: “Hitler bambino è stato preso per mano e gli è stato fatto fare quello che ha fatto. Hanno coperto i danni del vaccino di massa con l’influenza spagnola”. Dal palco ci si richiama a Ghandi: ascoltiamo tutti, dicono. Ma si sentono vittime di un “sistema dittatoriale”.

Non credono a nessun dato ufficiale: il numero dei morti, le cremazioni diventano modi per “impedire di individuare i responsabili della carneficina” (dice la giornalista Lidia Sella).

Da Hitler ai vaccini: Leonardi, il guru dei no-vax alle Zattere di Venezia

Le mascherine? “Dannose  e inefficaci: questi bastardi con ce le leveranno mai più. Il gel è un prodotto cancerogeno e nessuno ci ha informato: maledetti “, insisteva. Parte il coro “assassini, assassini”. “Nemmeno dalla peggiore dittatura si nasconde ai cittadini la verità “, scandiscono dal palco. I vaccini? “immonde porcherie per polli in batteria”.

La bolla No Vax, No Mask, No Greenpass si espande via via che passa il tempo. “Fasciano, comunismo, nazismo, iI vaccinismo è il nuovo ismo pericoloso”, dice l’avvocato Pietro Scudeller, “ si idolatra il vaccino rinunciando a ogni altra cura. Se il governo non autorizza l’Ivermectina sicura da 60 anni, ha le mani sporche di sangue. vaccinano persone che non rischiano di ammalarsi come i bambini”. Per inciso, a DiMartedì Ilaria Capua, direttrice dell'One Health Center dell'università della Florida, ha detto che «l'Ivermectina è un farmaco pericoloso per le persone, è un vermifugo per cavalli». Ma qui la narrazione è sé stante.

In Italia il vaccino anti-covid non è obbligatorio per i bambini e per molte categorie,ma qui non si chiedono tamponi gratis: ci si sente al fronte. Una maestra dichiara di “aver rinunciato al lavoro che amo perché mi sento ricattata”. Dopo quasi due ore sotto il sole, pian piano ci si lascia e ci si dà appuntamento al 24 settembre a Conegliano per il processo pubblico Norimberga2.

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