Nomadi, concerto saltato a Jesolo: Carletti accusa, «è stata una umiliazione, mai successo in 58 anni»

Un concerto dei Nomadi

L’accusa al Comune: «Saltato solo il nostro evento, dircelo 4 giorni prima ci ha fatto perdere qualsiasi altra opportunità»

JESOLO. Salta il concerto dei Nomadi a Jesolo e Beppe Carletti non ci sta. Poco rispetto nella scelta di almeno 16 persone, senza contare l’indotto avvisate poco prima  e inoltre a suo dire quello dei Nomadi è stato l’unico concerto annullato nell’estate Jesolana. 

Per Carletti è stata una umiliazione. «Mai successa in 58 anni di attività». Comunicarlo 4 giorni prima vuol anche dire far perdere a chi lavora qualsiasi altra opportunità fosse capitata per quel sabato: perché si, potevano esserci delle altre opportunità di lavoro, rifiutate perchè impegnati con Jesolo. Quindi ha preso carta e penna e ha scritto al sindaco di Jesolo, Valerio Zoggia, all’assessore Flavia Pastò e alla Duepunti Eventi. 

«Scrivo perché da qualche giorno sto riflettendo in merito all’umiliazione ricevuta con la vostra decisione di “sospensione” del concerto dei Nomadi del 31 luglio 2021 al Parco Pegaso di Jesolo. L’aspetto più grave è la mancanza di rispetto della professionalità e del lavoro, di chi con me sta riprendendo a fatica il proprio lavoro dopo mesi di stop forzato: musicisti, tecnici, uffici produzione e tanti altri. Ho la certezza di aver sempre interpretato canzoni di spessore, brani culturalmente e socialmente impegnati, che sono trasversali rispetto alle posizioni politiche. Può piacere o no ma i Nomadi sono seguiti da persone di diversissima estrazione sociale e idee politiche, se così non fosse non saremmo qui dopo 58 anni». La lettera inizia così, con un tono che non lascia spazio ad interpretazioni. La delusione per l’evento saltato è massima. 

«La “sospensione” del concerto ci è stata comunicata martedì 27 luglio per mezzo dell’Agenzia che stava organizzando l’evento, alla stessa è stata proposta a parole l’alternativa di una piazza piccola, (cosa inaudita), per lo più sapendo benissimo che in 4 giorni non si sarebbe potuto pianificare tutto il necessario per fare un concerto (compresa la preparazione del progetto). Salgo sul palco da 58 anni e non mi è mai capitata un’umiliazione del genere: una mancanza di rispetto unica ed a suo modo “indimenticabile” per chi vive di questo lavoro. Il rispetto del lavoro per almeno 16 persone (senza calcolare l’indotto) che hanno visto togliersi uno dei diritti più importanti senza capirne il perché, visto che, a conti fatti, dalle informazioni telefoniche che ci sono state date da Jesolo.it e Suonica è stato annullato solo il concerto dei Nomadi: il nostro è l’unico evento che non si è tenuto» prosegue la lettera.

Video del giorno

Schiavi di Booking? Federalberghi Veneto e il difficile rapporto con le agenzie online

Granola fatta in casa

Casa di Vita
La guida allo shopping del Gruppo Gedi