Infarto a Conegliano per l’olimpionico della canoa Antonio Rossi

Il malore durante la Granfondo Pinarello. Medaglia d’oro ai Giochi di Atlanta e Sidney, dopo i primi soccorsi è stato portato a Como e operato. Adesso sta bene  

TREVISO. È stato colpito da un infarto domenica scorsa, mentre stava partecipando alla Gran Fondo Pinarello, corsa ciclistica con partenza a arrivo a Treviso finendo d’urgenza sotto le cure dei medici dell’ospedale di Conegliano, l’ex medaglia d’oro olimpica della canoa ad Atlanta e Sidney e attuale sottosegretario con delega allo Sport di Regione Lombardia, Antonio Rossi. Fortunatamente, il 52enne campione e politico lecchese, dopo un intervento al cuore eseguito dal dottor Mario Galli, suo amico e medico di fiducia, ora sta bene ed è in fase di riabilitazione cardiaca all’ospedale Sant’Anna di Como.

Rossi, immediatamente dopo aver accusato il malore, era stato portato all’ospedale più vicino ma, una volta stabilizzato, aveva chiesto e ottenuto di essere trasferito nell’ospedale lariano, dove è tuttora ricoverato nel reparto di Emodinamica dopo essere stato sottoposto ad una angioplastica, con cui gli è stato impiantato uno stent in grado di «riparargli l’arteria».

«Ora fortunatamente è tutto sotto controllo e sto bene e anche se ancora non posso fare grandi sforzi. Conto di ritornare rapidamente alla normalità» ha fatto sapere l’ex canoista, le cui condizioni sono in rapido miglioramento, tanto che potrebbe essere dimesso già nei prossimi giorni. Nel frattempo sono numerosi gli auguri di pronta guarigione giunti all’ex portabandiera azzurro alle Olimpiadi di Pechino 2008. Dalla sottosegretaria con delega allo Sport, Valentina Vezzali, al presidente del Coni, Giovanni Malagò insieme al segretario generale Carlo Mornati, fino ai governatori di Lombardia e Veneto, Attilio Fontana e Luca Zaia. Sono solo alcuni dei tanti rappresentanti istituzionali che, nelle ultime ore, hanno voluto dimostrare la loro vicinanza a Rossi.

«E dire che proprio in queste ore sarei dovuto partire per le Olimpiadi di Tokyo, viaggio a cui avevo rinunciato a causa dei rigidi controlli» ha detto Antonio Rossi «Vorrà dire che me le seguirò tranquillamente da casa».

L’ex campione olimpico ha infine voluto ringraziare pubblicamente gli operatori degli ospedali che l’hanno preso in cura. «Ringrazio innanzi tutto chi prontamente è intervenuto, prima soccorrendomi a Conegliano poi operandomi a Como. Un pensiero particolare va al dottor Mario Galli e alla sua equipe. Sono moltissimi i messaggi di affetto che sto ricevendo in queste ore. A tutti coloro che mi sono stati vicini, un forte abbraccio virtuale e un arrivederci a presto» ha fatto sapere.

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