Il Veneto e il calendario della riaperture: che cosa cambia, chi riapre, le novità in arrivo e le regole fino a luglio

Dall’allentamento del coprifuoco alle cene al ristorante, dalle palestre ai centri commerciali, ecco le scadenze stabilite dal Governo Draghi 

VENEZIA. Potrebbero essere sei, se il trend dei contagi non peggiorerà, le Regioni italiane in zona bianca a partire dal 7 giugno. Stando alla road map esaminata dalla cabina di regia presieduta dal premier Mario Draghi e alla quale ha partecipato anche il Cts, dal primo giugno dovrebbero entrare in zona bianca Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna.

Dal 7 giugno, sempre che il trend dei contagi e delle ospedalizzazioni resti quello attuale, potrebbe toccare ad Abruzzo, Veneto e Liguria. 

È questa una delle novità più importanti emersa dall’attesissima Cabina di regia che ha ridefinito calendario e modalità delle riaperture.

Ecco il calendario, data per data, delle riaperture. 

19 maggio. Da mercoledì un’ora in più la sera anche per bar e ristoranti

Con lo slittamento avanti di un’ora del coprifuoco, dalle 22 alle 23, già da domani si compie il primo passo verso la normalità. Fino all’ultimo Lega, Forza Italia e renziani hanno tentato di spostare le lancette sulla mezzanotte, ma alla fine Draghi - convinto da Speranza e dagli esperti del Cts - ha scelto la via della prudenza. Da domani però potranno restare aperti fino alle 23 anche bar e ristoranti, perché come aveva già a suo tempo informato il governo basterà alzarsi da tavola a quell’ora e mostrare poi il conto nel caso si venga fermati. Dal 7 giugno coprifuoco alle 24 e dal 21 abrogazione definitiva.

22 maggio. Sabato arriva il via libera per i centri commerciali

Già dal prossimo weekend, in anticipo quindi rispetto alla data del 1° giugno fissata dal decreto di marzo, sarà possibile tornare a fare shopping anche nei festivi e nei prefestivi nei centri e nei parchi commerciali, nei mercati e nelle gallerie. Un via libera atteso dalle decine di migliaia di esercenti che svolgono la loro attività all’interno di queste strutture e che la scorsa settimana avevano protestato animatamente. Dalla stessa data riparte anche la stagione sciistica, quella chiaramente estiva, con le regole di sicurezza già fissate: distanziamento e capienza degli impianti ridotta al 30%.

24 maggio. Lunedì tocca alle palestre ma la doccia rimane vietata

È la data agognata da tanti operatori del settore fermi da inizio autunno, ma anche da chi vuole smaltire i chili dal lockdown: da lunedì prossimo riaprono le palestre. Ma sempre con le regole fissate dal Cts. Quindi ingressi contingentati con prenotazione, distanziamento di due metri gli uni dagli altri mentre ci si allena, di uno quando si è a riposo. Appena arrivati in palestra è comunque obbligatorio cambiare le scarpe per indossare quelle riservate all’allenamento. E dopo una bella sudata niente sospirata doccia, perché gli spogliatoi, giudicati troppo a rischio dagli esperti, per un altro po’ resteranno chiusi.

1 giugno. A cena fuori anche al chiuso. E nello sport torna il pubblico

Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna fanno il loro ingresso nella fascia bianca dove tutto riapre e restano solo l’obbligo del distanziamento e delle mascherine. I ristoranti riprendono a servire ai tavoli anche al chiuso e fino alle 23, nei bar è possibile consumare anche al bancone. Torna il pubblico ad eventi e competizioni sportive, anche non di interesse nazionale, ma con il limite del 25% della capienza e con non più di mille spettatori all’aperto e 500 al chiuso. Limite derogabile per grandi eventi, come gli Europei di calcio, ma per i possessori di green pass. Il 1° giugno riaprono le piscine indoor.

7 giugno. Coprifuoco spostato alle 24 in Abruzzo, Veneto e Liguria. Altre tre regioni in zona bianca

Da lunedì 7 giugno in base ai nuovi parametri che misurano i fattori di rischio e i calcoli di Palazzo Chigi su incidenza dei contagi e posti letto occupati negli ospedali, passano in fascia bianca dove tutto riapre anche Abruzzo, Veneto e Liguria, che vanno così a far compagnia a Friuli Venezia Giulia, Molise e Sardegna, già nell’eden bianco. Sempre dal 7 giugno il decreto sposta di un’altra ora in avanti il coprifuoco, che dalle 23 passa così alla mezzanotte, per terminare sempre alle 5 del mattino. Il coprifuoco è comunque abrogato nelle sei regioni in fascia bianca, dove la notte si può circolare liberamente.

15 giugno. Riecco i parchi divertimenti. Matrimoni con il green pass

Viene anticipata di 15 giorni la riapertura di parchi divertimento e a tema, chiusi da molto tempo e a rischio collasso. Ma il 15 giugno è la data attesa da promessi sposi, famiglie in attesa di comunioni, cresime, battesimi, lauree e quant’altro meriti di essere festeggiato con feste e banchetti. Consentiti a chi è munito di green pass. Quindi o di un attestato di avvenuta guarigione del Covid nei sei mesi precedenti, o di esito negativo del tampone anche rapido o, ancora, del certificato che accerti l’avvenuta vaccinazione. In base alle modifiche ora al vaglio dell’Ue quest’ultimo durerebbe nove mesi.

21 giugno. La cancellazione del coprifuoco. Liberi di uscire tutta la notte anche nelle zone gialle

Comincia l’estate e il coprifuoco diventa solo un ricordo. Dal 21 giugno infatti la sera e la notte si torna a circolare liberamente. Il che vuol dire che anche ristoranti, bar e pub potranno chiudere a qualsiasi orario della notte. Questo nelle regioni gialle, perché in quelle bianche il coprifuoco non esiste proprio, mentre in quelle in fascia arancione o in rosso lockdown resta fissato alle 22, dicono le bozze del decreto, che solo oggi andrà nella sua versione definitiva in gazzetta ufficiale. Ma con i nuovi parametri nessuno dovrebbe ritrovarsi ancora a vivere nell’era Covid a tinte rosso-arancione.

1 luglio. Corsi di formazione, centri termali, semaforo verde come per le sale da gioco

Riaprono, anche questi dopo molti mesi, i centri termali. In vasca sempre 7 metri quadri a testa, ma attività di gruppo, come acqua-bike o acquagym, vanno svolte preferibilmente nelle piscine all’aperto. L’idrokinesiterapia va fatta sempre dove possibile in vasche dedicate. Posti alternati dove si fanno inalazioni. È possibile tornare a nuotare nelle piscine indoor, sempre con almeno 7 metri quadri di acqua a testa. Il 1° luglio riaprono i battenti anche sale bingo e da gioco. Si possono tornare a frequentare i centri culturali, sociali e ricreativi. Riprendono i corsi di formazione sia pubblici che privati.

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