Data flessibile della dose di richiamo in Veneto, anche per chi ha già fissato le ferie

La Regione: si potrà chiedere di anticipare di una settimana. Disponibilità a vaccinare i turisti

VENEZIA. Vaccinarsi in villeggiatura. Con settanta milioni di presenze (al 67% provenienti dall’estero) e un fatturato annuo stimato in 18 miliardi, è il comparto turistico la gallina dalle uova d’oro dell’economia veneta. In epoca preCovid almeno, perché oggi il ciclone pandemico impone di abbinare all’offerta tradizionale un valore aggiunto in termini di tutela della salute.

OBIETTIVO: SALVARE LA STAGIONE

È il mantra di partenza caro a Luca Zaia, che in vista della stagione estiva, cala l’asso dalla manica: «Metà degli italiani farà le vacanze nel nostro Paese, ho l’impressione che non siano luglio e agosto a preoccupare, semmai i problemi li avremo con i primi flussi, ancora condizionati da dubbi e timori».

«La Regione? Certo non starà a guardare, anzi faremo da apripista: siamo disponibili a somministrare la seconda dose di vaccino ai turisti ospiti del nostro territorio, non soltanto agli italiani ma anche agli stranieri, se ci autorizzano. Per ciò che riguarda i viaggi all’estero, invece, nessun problema: grazie ai “green pass” che rilasciamo, i veneti possono andare dove vogliono».

LA DEROGA IN UNA CIRCOLARE

La sortita del governatore ha eco immediata e, accanto al prevedibile plauso del circuito dell’accoglienza, suscita il “fuoco amico” di Giovanni Toti, il presidente della Liguria: «Per inoculare la seconda dose del vaccino ai turisti stranieri c’è bisogno di un permesso governativo, le dosi disponibili non bastano al momento per la popolazione italiana, francamente credo che farsi carico dei visitatori stranieri sarebbe complesso», dichiara a Raiuno l’esponente del centrodestra.

A proposito di richiami: è in arrivo una circolare che consentirà di anticiparli fino a sette giorni (da 42 a 35 rispetto alla prima inoculazione) a quanti, in piena estate, siano in «oggettiva difficoltà» nel rispettare il calendario vaccinale per cause di forza maggiore: vacanze già prenotate, impegni di lavoro, motivi personali.

La nota alle Ulss, messa a punto dal direttore del dipartimento Prevenzione Francesca Russo, riguarderà sia l’adeguamento delle nuove prenotazioni che la rettifica (previa chiamata al numero verde abbinato al portale regionale) di quelle pendenti. E una corsia preferenziale, en passant, sarà riservata agli operatori dei campi estivi e dei grest parrocchiali: perlopiù in giovane età, a contatto con bimbi e ragazzini, non possono attendere i tempi ordinari del calendario vaccinale.

NUOVO APPELLO PER LE DISCOTECHE

Mano tesa ai flussi turistici, si diceva. Ma altre imprese e lavoratori stanno pagando un tributo elevatissimo: «Penso agli spettacoli viaggianti, ridotti sul lastrico e dimenticati. Alle piscine, alle palestre ancora chiuse dove si può entrare solo con la prenotazione quasi che il rispetto delle regole non le allineasse ad altri luoghi. E le discoteche? Sono sempre state disponibili a investire nella sicurezza e non lo dico solo perché conosco bene il settore: fatele aprire e mettetele alla prova».

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