Spiagge, Zaia autorizza le deroghe per i distanziamenti minimi tra ombrelloni. Ecco il testo della delibera

Dopo aver stabilito “piazzole” di 12 metri quadri il presidente della giunta regionale dà il via libera ai sindaci che avevano chiesto di diminuirle a 10,5 “a causa dell’erosione degli arenili”

JESOLO. La superficie minima per gli ombrelloni nelle spiagge venete dovrà essere di 12 metri quadrati tra un paletto e un altro, con la possibilità data ai sindaci di derogare fino a 10,5 metri quadrati in zone con specifici “problemi erosivi”.

Lo stabilisce un'ordinanza emessa dal presidente del Veneto, Luca Zaia, che applica le linee-guida approvate il 28 aprile scorso dalla Conferenza delle Regioni per le attività turistiche balneari.

Con ogni probabilità, quindi, quest’estate le distanze saranno ridotte, dato che molti sindaci delle maggiori località balneari, come ad esempio Valerio Zoggia da Jesolo, hanno fatto notare che le spiagge venete sono soggette a fenomeni erosivi (completamente naturali e dovuti allo spianamento delle dune per la creazione di stabilimenti balneari) tali da non permettere di garantire un distanziamento con “piazzola” di 12 metri quadri.

L’ordinanza viene quindi incontro ai gestori di stabilimenti e si articola anche su altri punti. Così, in caso di uso di "altri sistemi di ombreggio",  come ad esempio le capanne del Lido, l'ordinanza precisa che "andranno comunque garantite aree di distanziamento equivalenti a quelle garantite dal posizionamento degli ombrelloni".

PER APPROFONDIRE

Le disposizioni entreranno in vigore a partire dal 15 maggio prossimo e fino al 30 settembre, a meno di modifiche legate all'andamento epidemiologico.

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