Cade sugli Spalti di Toro, muore tecnico del Soccorso alpino

Ferruccio Svaluto Moreolo stava effettuando un'escursione di scialpinismo, quando, all'imbocco di Forcella Segnata, è caduto. L'allarme per il mancato rientro alle 20.30 di mercoledì 7 aprile, al mattino il ritrovamento del corpo senza vita.

DOMEGGE. Lutto nel Soccorso alpino bellunese. Il corpo senza vita di Ferruccio Svluto Moreolo,  è stato rinvenuto la mattina di giovedì 8 aprile all'imbocco di Forcella Segnata. Sessantadue anni, era guida alpina, presidente del Gruppo rocciatori Ragni di Pieve di Cadore e faceva parte della grande famiglia del Soccorso alpino dal 1989, dove aveva ricoperto fino allo scorso anno il ruolo di tecnico di elisoccorso e tecnico di centrale operativa.

Erano le 20.30 di mercoledì 7 aprile quando è scattato l'allarme. A essere allertata dai familiari di Svaluto Moreolo la stazione del Soccorso alpino del Centro Cadore, la sua stazione: partito dalla sua abirtazione per un'escursione scialpinistica sugli Spalti di Toro, Ferruccio Svaluto Moreolo non aveva  fatto ritorno.

Subito dal campo base al Rifugio Cercenà sono partite le diverse squadre con sci e pelli di foca, cui si erano uniti nel corso delle ore il Soccorso alpino di Pieve di Cadore e della Guardia di finanza di Auronzo e Cortina, con unità cinofile, anche molecolari. Nel frattempo, dal versante udinese si muovevano il Soccorso alpino di Forni di Sopra e del Sagf di Tolmezzo. Le ricerche sono proseguite senza esito nella notte, in un'area perlopiù sprovvista di copertura telefonica. Alle 6 è decollato l'elicottero dell'Air Service Center, convenzionato con il Soccorso alpino Dolomiti Bellunesi, per effettuare un sorvolo e trasportare in quota le diverse squadre. Purtroppo, poco dopo, i soccorritori a bordo hanno individuato il corpo senza vita di Svaluto Moreolo all'imbocco di Forcella Segnata, dove era caduto.

Recuperato dall'eliambulanza del Suem di Pieve di Cadore, è stato trasportato a valle, per poi essere accompagato nella cella mortuaria. <Ferruccio faceva parte della nostra famiglia dal 1989>, dicono dal Soccorso alpino bellunese, <è stato tecnico di elisoccorso per 25 anni e tecnico di centrale operativa fino all'anno scorso. Ci stringiamo al dolore dei suoi familiari e della figlia Irene e ci uniamo alle loro lacrime>.

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