Terza ondata di Covid in Veneto: in terapia intensiva il 75 per cento dei pazienti ha meno di 80 anni

Le previsioni fatte con l’Università di Padova dicono che tra otto giorni rischiamo di arrivare al picco di dicembre sul fronte dell’occupazione dei letti in terapia intensiva

VENEZIA. “A partire dal 31 marzo abbiamo registrato una ripresa significativa dei ricoveri, ora siamo a oltre 300 posti letto occupato da pazienti Covid, metà del totale a disposizione”. Il coordinatore delle terapie intensive del Veneto, Paolo Rosi, scatta la fotografia della terza ondata pandemica in Veneto.
 
Come nelle ondate precedenti, solo due settimane dopo il calo dei contagi si verificherà una riduzione del numero dei ricoveri
 
Le previsioni fatte con l’Università di Padova dicono che tra otto giorni rischiamo di arrivare al picco di dicembre sul fronte dell’occupazione dei letti in terapia intensiva.
 
“Nei primi giorni di aprile la situazione sembrava essersi stabilizzata, ma dopo Pasqua abbiamo avuto un nuovo incremento di ricoveri, con un massimo di 24. Ovviamente questi ingressi sono bilanciati dalle dimissioni”, spiega Rosi
 
CHI SONO I RICOVERATI
 
“Stiamo assistendo a un calo della mortalità in terapia intensiva, siamo passati dal 45 al 30 per cento, con però un intervallo di confidenza molto ampio”
 
Rosi, analizzando la situazione delle terapie intensive venete, ha fatto notare che ormai sono scomparsi gli ottantenni, in particolare gli ospiti delle Rsa: la fascia 60/70 anni è al 38%, quella 70/79 è al 36 per cento.
 
“La situazione è complessa, nell’arco di una settimana saranno attivati 700 letti di terapia intensiva, con un’ulteriore riduzione dell’attività ordinaria”. 
 
ECCO I GRAFICI CHE RACCONTANO LA SITUAZIONE VENETA
 
 

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