Oggi le regioni cambiano colore, il Veneto verso la conferma in zona gialla

I parametri della nostra regione fanno propendere per una conferma nella zona gialla: l'Rt è crollato a 0,63. Sul fronte ricoveri continua a calare la pressione sui reparti ospedalieri

VENEZIA. «Noi abbiamo un Rt che non prevede un passaggio di zona quindi immagino che venerdì sarà confermato il colore giallo ma ora è molto più repentino rispetto a prima il passaggio di fascia perchè oggi si introduce il livello di rischio dello scenario quindi siamo ancora più chiamati alla responsabilità».

Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, è stato lapidario: con i numeri dell'ultimo monitoraggio il Veneto dovrebbe mantenere la zona gialla. 

«Oggi è il giornata dalla classificazione, i nostri uffici hanno calcolato un Rt di 0,63, molto basso rispetto alla prospettiva di cambio di zona, rafforzato anche dal fatto che abbiamo una terapia intensive al 19% e la soglia è fissata a 30% e i ricoveri in area non critica sono al 24% contro il 40% di soglia»

Perché dice che tutti i cittadini sono richiamati alla responsabilità? L'Iss, alla luce dei problemi riscontrati nelle scorse settimane, ha introdotto lo scenario di rischio. In parole semplici significa che, anche con parametri sotto soglia, una regione può subire restrizioni in quanto è prevedibile che la situazione epidemiologica peggiori in pochi giorni.

Ma vediamo quali sono i numeri del Veneto. Nella nostra regione continua l'arretramento dell'epidemia. Gli indicatori studiati dalla fondazione Gimbe hanno tutti il segno meno, a parte il numero di casi testati.

Scendono i ricoveri. La percentuale di letti occupati da pazienti Covid nelle Rianimazioni è al 19 per cento, nelle aree mediche al 24. Dopo settimane di pressione sulla sanità ospedaliera, i due indicatori scendono quindi sotto la soglia critica del 30 per cento indicata dall'Istituto superiore di sanità per le terapie intensive e del 40 per gli altri reparti
 
Il Veneto la scorsa settimana ha registrato 653 casi di positività ogni 100 mila abitanti, con un incremento settimanale dei casi del 2,1 per cento, sotto la media nazionale (3,4 per cento)
 
 
Il Veneto tra l'altro è stata l'unica Regione d'Italia ad avere avviato e prodotto uno studio di prevalenza. Il professore dell'Università di Padova Vincenzo Baldo con il suo staff ha testato oltre 4 mila veneti non a rischio (che non sono entrati in contatto con positivi e che non presentano sintomi ascrivibili al Covid) per verificare effettivamente quanto è diffuso il Covid nella popolazione. Risultato? 0,30 per cento
 
 
Tra le regioni presenti in zona gialla non rischiano retrocessioni in arancione nemmeno Lombardia, Emilia Romagna, Marche, Val d'Aosta, Piemonte, Lazio, Campania, Liguria e Calabria. Dovrebbe restare in questo gruppo anche la Toscana: secondo i dati comunicati dalla Regione al Ministero, il dato medio di Rt calcolato dovrebbe risultare 0,96 (con 0,92 limite inferiore e 1 limite superiore). Insieme all’indice di Rt che resta sotto soglia, tra i dati positivi c’è l’ulteriore diminuzione della pressione sulle strutture ospedaliere

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