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Oggi in Veneto arrivano 50 mila vaccini anti Covid

Ma sono tutti riservati ai richiami. Il 31 gennaio attesi i 5300 di Moderna

VENEZIA. Una boccata d’ossigeno. L’assessore alla sanità fa sapere che oggi arriveranno 50.300 vaccini da Pfizer e domenica 31 gennaio Moderna ne consegnerà altri 5.300, abbastanza per garantire i richiami a quanti, a partire dal 27 dicembre, hanno ricevuto la prima somministrazione. Ma non è il caso di esultare: ad oggi i veneti immunizzati risultano 25.251 e le inoculazioni eseguite 136.491. «Stiamo iniettando solo seconde dosi», commenta Manuela Lanzarin «la diminuzione delle forniture ha determinato il blocco dello step successivo, ritardando la conclusione della Fase 1, quella riservata alla sanità - pubblica, privata, accreditata - alle case di riposo e alle categorie fragili in centri e comunità».

L’incertezza sull’arrivo dei flaconi, e le avvisaglie circa un drastico taglio da parte di AstraZeneca, impongono una rimodulazione del calendario vaccinale ma nell’attesa all’assessore preme chiarire un aspetto controverso, sollevato da alcuni medici che lamentano l’assenza di copertura a beneficio di dipendenti amministrativi esenti dal contatto con i pazienti e dai rischi conseguenti.

«I lavoratori in questione sono segretarie, autisti, personale delle pulizie, operano nelle realtà ospedaliere, rappresentano il 9% dei vaccinati e hanno pieno diritto a rientrare nella fascia dei soggetti più esposti, come previsto del resto dal piano Arcuri».

Parole apprezzate dalla Cgil («Fatta finalmente chiarezza») lesta peraltro a replicare ai critici: «Rimane l’amaro in bocca, abbiamo chiesto rispetto e solidarietà per tutti coloro che si sono fatti carico, ognuno per la professione che riveste, dell’emergenza sanitaria contro gli ignobili e odiosi attacchi che li hanno colpiti nei mesi scorsi», afferma Ivan Bernini. «Sappiano i responsabili di queste dichiarazioni che il rispetto e la solidarietà sono atteggiamenti che richiedono reciprocità. E sappiano che, con il loro atteggiamento e le loro parole, rischiano di apparire nei confronti di molti altri lavoratori come una “casta” gettando ombre anche nei confronti di larghissima parte dei loro colleghi che non meritano di essere considerati tali».

A proposito di medici: Lanzarin ha concluso i colloqui con i rappresentanti degli Ordini provinciali che hanno ribadito la disponibilità a concorrere alla campagna di profilassi, condizionata però all’arrivo dei sieri AstraZeneca che non richiedono la catena del freddo.

Che altro? Il report di giornata segnala un incremento di contagi (+1.696 per un totale di 42.258) attribuito all’inclusione, tra i positivi, di quanti risultano tali al test antigenico, senza la necessità di una conferma molecolare; un allineamento all’algoritmo del ministero, afferma Azienda Zero. I decessi? Sono 65 nelle ventiquattr’ore, 8.729 dall’inizio della pandemia. —

FILIPPO TOSATTO
 

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