Il Veneto dall'8 marzo va in zona arancione: divieti e permessi spiegati con una guida

Covid, dal divieto di uscire dal proprio Comune alle eccezioni. Ecco tutte le regole in base all'ultimo Dpcm e alle ordinanze regionali: una grafica ci aiuta a capire. L'autocertificazione da scaricare

VENEZIA. Cosa è consentito e cosa è vietato nelle regioni arancioni, secondo la classificazione nazionale in base all'ultimo Dpcm. 

Qui una mappa per una spiegazione grafica semplificata che illustra le differenze con la zona gialla.

ZONA ARANCIONE

MOBILITÀ Si può circolare dalle 5 alle 22 nello stesso Comune. Consentita una sola visita al giorno a casa di parenti o amici, nello stesso Comune, in massimo 2 persone più figli minori di 14 anni e persone disabili o non autosufficienti conviventi. Dai Comuni fino a 5.000 abitanti, spostamenti consentiti anche entro i 30 km dai confini con divieto di andare nei capoluoghi di Provincia. Possibile spostarsi in altri Comuni per lavoro, salute o necessità o per servizi non presenti nel proprio. Vietato circolare dalle 22 alle 5, salvo comprovati motivi di lavoro, necessità o salute. Rientro alla residenza, domicilio o abitazione sempre consentito

Qui l'autocertificazione

Coprifuoco
 
Dalle 22 alle 5 del mattino successivo è vietato circolare, pena la multa da 400 a 1.000 euro. Gli unici motivi che giustificano gli spostamenti sono quelli indicati nel modulo di autocertificazione, ovvero salute, lavoro o studio e casi di necessità ed urgenza.
 
Spostamenti fuori dal Comune e dalla Regione
 
In zona arancione e nelle altre è vietato uscire dalla Regione di residenza, se non per comprovati motivi (tra i quali rientra assistere un parente disabile o vedere i figli collocati presso l’altro genitore).
 
Le regole della zona arancione impongono anche il generale divieto di uscire dai confini comunali, eccetto per i piccoli Comuni fino a 5.000 abitanti; qui è ammesso lo spostamento nel raggio di 30 km e senza raggiungere i capoluoghi di provincia.Sempre consentito il rientro al luogo di domicilio, residenza e abitazione.
 
Seconde case
 
Riguardo alle seconde case il governo ha precisato che anche chi abita in zona arancione può raggiungere la seconda casa fuori Regione a patto che non si trovi in zona rossa e arancione scuro.
 
 
Visite a casa di amici, parenti e congiunti
 
Le viste tra le mura domestiche non sono vietate ma fortemente sconsigliate. Le visite sono ammesse nel limite di 2 persone al massimo, al netto di figli under 14 e disabili, ed entro i confini del Comune di residenza/domicilio.
 
 Ristoranti, bar, pasticcerie e gelaterie
 
Queste attività sono chiuse al pubblico tutti i giorni e per tutto il giorno, eccetto che per l’asporto e la consegna al domicilio. Il primo può essere effettuato fino alle 22 per il cibo e fino alle 18 per le bevande (eccetto per le enoteche che possono procedere all’asporto fino alle 22), mentre il secondo non ha limitazioni orarie.
 
Sport e attività fisica
 
In zona arancione si può praticare sport in forma individuale all’interno del Comune e, in alcune ipotesi, anche fuori di esso, come indicano le Faq del governo. Uscire dal Comune è possibile quando nel luogo di abitazione non ci sono strutture adeguate a svolgere l’attività sportiva desiderata (ad esempio campi da tennis). Chi fa jogging o va in bici può superare i confini comunali soltanto se il luogo di arrivo coincide con il Comune di partenza.
 
 Negozi aperti e chiusi
 
I negozi, anche quelli non “essenziali”, sono aperti regolarmente. Abbigliamento, articoli per la casa, profumerie, igiene della casa e della persona, farmacie, librerie, supermercati, negozi di elettronica e molti altri restano aperti secondo le ordinarie regole di prevenzione.
 
Chiudono nei weekend i centri commerciali, ad eccezione di farmacie, parafarmacie e supermercati al loro interno.
 
 
Parrucchieri e centri estetici
 
Le regole della zona arancione prevedono l’apertura regolare di parrucchieri, barbieri e centri estetici. In zona rossa, invece, è imposta la loro chiusura.

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