Covid, Zaia: capisco baristi e ristoratori ma le proteste tutelino la salute 

In Veneto calano per il tredicesimo giorno consecutivo i ricoveri ma resta alto il numero delle vittime. Vaccini, in arrivo le prime 7.800 dosi di Moderna

VENEZIA. «Io non sono scandalizzato dalle proteste delle attività produttive. Tutto nasce da un fatto: se ristori ci fossero e fossero reali nessuno vorrebbe riaprire. Fondamentale è dare i soldi a questi lavoratori che non vogliono la luna, chiedono di tenere in vita la loro azienda facendo un sacrificio personale e per la comunità. Questo è senso civico ma fare sacrificio non significa morire in nome della comunità. Chiedo solo che qualsiasi forma di protesta siano rispettose di norme sanitarie. La protesta è il sale della democrazia ma non deve trasformarsi in contagio». Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia parlando nel corso del consueto punto stampa organizzato alla sede della Protezione civile di Marghera (Venezia).

Il riferimento è alla minaccia di "disobbedienza" da parte di un gruppo di esercenti di Padova che ha annunciato di voler riaprire comunque venerd' 15 gennaio. Zaia ha anche detto di sentirsi "al fianco" degli esercenti che protestano. 

Come sempre, il governatore ha iniziato fornendo i dati più aggiornati sull'andamento della pandemia, che per il Veneto ha fatto registrare per il tredicesimo giorno consecutivo un calo dei ricoveri. «L'incidenza dei contagi sui tamponi si sta abbassando, ma scommetto che nessuno scriverà che ieri abbiamo fatto 54 mila tamponi. Purtroppo ci sono 91 morti, ma abbiamo 200 dimessi».

Domani (giovedì) alle 9.30 ci sarà una nuova videoconferenza con il governo per discutere del nuovo Dpcm. Zaia ha precisato che è «sbagliata l’idea che l’Italia possa restare un’isola felice in un’Europa attraversata dalla terza ondata».
 

Sul fronte dei vaccini Zaia ha annunciato che il Veneto ha effettuato ad oggi 81.998 somministrazioni, pari al 70,15% di quanto presente a magazzino. In questi giorni partiranno anche i «richiami» dei primi vaccinati. Nella giornata di oggi sono attese 7.800 dosi del vaccino di Moderna. 

Zaia ha anche risposto a una domanda sulla crisi di governo incipiente: «In un momento come questo pensare di affrontare una campagna elettorale mi para abbastanza traumatico. Penso che c’è chi ha posto una questione, non discuto se ragionevole o meno, ma i toni usati nei confronti del premier mi fanno capire che la fiducia reciproca è ormai cessata. Le alternative sono due: o Conte fa il ter con nuova maggioranza oppure serve un cambio al vertice. Ma vedo l’ipotesi delle elezioni molto remota». 

 

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