Nuova giornata nera con 74 decessi e altri 2 mila positivi

VENEZIA

La scia delle vittime mietute dal Covid è costretta all’ennesimo, importante, aggiornamento, con ulteriori 74 decessi, che fanno salire il totale delle morti a 3.170. È questo il dato più doloroso che emerge dal bollettino pubblicato ieri da Azienda Zero, fotografia della diffusione del contagio nella nostra regione ferma alle 17 di ieri.


I dati sono tutti in aumento. Crescono i contagi, con i 3.390 positivi registrati nell’arco delle ultime 24 ore e che portano il totale dei casi attivi a 69.463. Salgono anche le persone attualmente positive, con un balzo di 2.004 casi che evidenzia che i nuovi contagi hanno tutto un altro passo rispetto alle negativizzazioni. Aumentano anche i ricoveri ospedalieri, anche se con una leggerissima oscillazione. Con l’occupazione di 4 nuovi posti letto in area medica, che conducono al totale di 2.280 ricoveri tra i diversi ospedali della regione. E con un solo ricovero in più in terapia intensiva, che fa salire al totale di 291 posti letto occupati da pazienti positivi al virus. Appena cinque posti letto occupati in più nell’arco delle 24 ore, quindi. Ma è un dato falsato dalla lunghissima scia di decessi, che impone al più terribile dei “turnover” all’interno degli ospedali.

Parlando delle singole province, il maggior numero di casi continua a registrarsi nel Vicentino, dove si contano 13.216 persone attualmente positive. Ma il Veronese e il Padovano seguono a stretto giro, rispettivamente con 13.112 e 13.045 casi attivi. Dopo si colloca la provincia di Treviso, dove si contano 12.466 persone ora positive. E poi il Veneziano, con 9.492 casi, il Bellunese, con 4.133 persone positive, infine il Rodigino, con 2.043 contagi tuttora in essere. Sul fronte ospedaliero, la struttura che conta il maggior numero di posti letto di area medica occupati (145) è quella di Santorso, nell’alto Vicentino, la provincia che più delle altre sta soffrendo in questa fase della seconda ondata. Quanto alle terapie intensive, invece, lo sforzo maggiore è profuso dall’ospedale di Borgo Trento, a Verona, con 25 posti letto occupati. Ma il virus si combatte anche sul fronte delle strutture territoriali, che nelle loro stanze ospitano i degenti meno critici. —



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