Ladri al Covid-point di San Donà: rubano strumentazioni riposte nella tenda dell'Esercito

Un Covid-point gestito dall'Esercito

L'Usl: "Un atto di inciviltà verso le persone che in questi giorni devono rivolgersi a queste strutture per effettuare il tampone e una mancanza di rispetto verso chi sta lavorando contro la pandemia"

SAN DONA'. L'emergenza sanitaria non ferma i ladri. Anzi. Una banda è entrata in azione proprio in un Covid-point, quello di San Donà,  per rubare un gonfiatore e un dispositivo per l'allacciamento alla corrente elettrica. 

"Nei giorni in cui i contagi continuano ad aumentare, e con essi anche l’attività di screening alla popolazione", riferisce in una nota l'Usl 4,  " si registra purtroppo anche un furto compiuto al Covid-point di via Svezia".

Nella  notte tra il 20 e il 21 novembre  ignoti si sono introdotti nella tenda messa a disposizione e montata dall’Esercito per creare un’area di sosta riparata dalle intemperie stagionali alle persone che attendono l’esito del tampone.

Una volta dentro, si sono appropriati, appunto, di un “gonfiatore” e di un dispositivo di allacciamento alla corrente elettrica.

L’attività nell’edificio di via Svezia è svolta nelle 24 ore, il personale sanitario presente non si è accorto di nulla in quanto la tenda è collocata all’esterno dell’edificio in cui lavora.

A rivelare il furto è stato il personale dell’Esercito giunto prima delle 7 al Covid-point per avviare, come tutti giorni, la propria postazione tamponi. Il furto è stato denunciato alle autorità competenti.

"Un gesto deplorevole",  stigmatizza l’Usl 4,  "compiuto nei giorni in cui il sistema sanitario regionale è messo a dura prova dalla pandemia. Oltre al danno economico, tale furto rappresenta una mancanza di rispetto nei confronti del personale che sta lavorando per la pandemia, ed è un atto di inciviltà verso le persone che in questi giorni devono rivolgersi a queste strutture per effettuare il tampone".

 

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