Coronavirus in Veneto, Zaia aggiorna il piano d'emergenza: ecco il documento

Fissati cinque livelli sulla base dell'occupazione delle terapie intensive da parte di malati Covid. Ecco il piano regionale integrale che spiega cosa succederà con il crescere della "marea coronavirus" nei nostri ospedali. Si potrà arrivare alla sospensione completa dell'attività. Qui capite come e quando

MARGHERA. Il Veneto definisce cinque livelli di rischio, da verde a rosso, per la gestione dell'emergenza Covid nelle terapie intensive, in base alle quali rimodulerà l'attività dei propri ospedali.
 
Sta in questo il nuovo piano di sanità pubblica regionale illustrato oggi dal presidente Luca Zaia assieme ai tecnici di Azienda Zero.
 
 
"Abbiamo capito dall'esperienza - ha detto Zaia - che mediamente comunque 200 posti letto in terapia intensiva non Covid li dobbiamo garantire; durante il lockdown siamo stati fortunati perché non avevamo i politraumatizzati. Se non ci fosse, e lo speriamo, il fermo totale avremmo anche loro da curare, e non vogliamo bloccare tutto".
 
In base all'occupazione delle intensive da pazienti Covid, da 0 a 50 scatta la prima fase "verde", da 51 a 150 la seconda fase "azzurra", da 151 a 250 la terza "gialla", da 251 a 400 la quarta "arancione", da 401 in su la quinta "rossa".
 
Ognuna ha un'escalation nell'organizzazione sanitaria che va dalla cura dei malati nei singoli ospedali fino alla sospensione completa (la fase 'rossa') in cui ogni attività ordinaria degli hub viene sospesa. 
 

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