Coronavirus, ecco i grafici aggiornati della "curva" epidemica in Veneto

Capire la pandemia attraverso i dati: in questo nostro speciale, vi offriamo una panoramica forse non esaustiva ma certo molto completa dei principali indicatori dell'andamento del Coronavirus in Veneto. Abbiamo omesso qui ogni fattore di complicazione legato al raffronto con altre regioni, per concentrarci solo sul Veneto

Si scrive "open data", si legge "trasparenza". I cittadini, quindi ciascuno di noi, ha il diritto ad essere informato su temi di interesse generale e di poter accedere ai dati in base ai quali si formano leggi, decreti, ordinanze: decisioni politiche e sanitarie in genere.

I dati nazionali vengono forniti giornalmente dalla Protezione civile regionale. Ciascuna Regione (o Provincia autonoma) ha poi scelto le modalità con cui diffondere i propri dati, ovviamente avendo cura dei criteri indicati a livello nazionale.

In questo nostro speciale molto articolato, vi offriamo una panoramica forse non esaustiva ma certo molto completa dei principali indicatori dell'andamento del Coronavirus in Veneto. Abbiamo omesso qui ogni fattore di complicazione legato al raffronto con altre regioni, per concentrarci solo sul Veneto.Se invece la cosa vi interessa, a questo link trovate uno speciale multimediale che rappresenta una vera e propria miniera di informazioni sul contagio, nel mondo e in Italia.

Questa prima infografica vi aiuta a capire l'andamento del contagio in Veneto, consentendovi di rielaborare in maniera interattiva sulla base dei parametri che scegliete di evidenziare. Come scritto sotto, potete visualizzare il numero (e la relativa curva) dei positivi, il rapporto tra guariti e dimessi, il numero dei deceduti, il tasso di letalità e l'ammontare dei tamponi eseguiti.

Istruzione generale. Sotto al titolo e al testo di questa come delle altre tabelle trovate una stringa orizzontale con la scritta "Seleziona la voce che vuoi evidenziare". E' l'equivalente di un menu a tendina: se vi cliccate sopra con il mouse da computer o con le dita da smartphone, vedrete che potrete scegliere il dato che volete visualizzare, basta selezionare quella voce per ottenere la sua visualizzazione specifica.

L'infografica qui sotto serve a mostrarvi l'evoluzione giorno dopo giorno del rapporto tra tamponi effettuati e nuovi contagi rilevati. E' un elemento di giudizio importante anche rispetto all'assioma secondo cui più tamponi fai, più positivi trovi.

Qui un elemento correlato a quello precedente, il rapporto tra nuovi positivi e testati, la spiegazione è riportata sotto al titolo dell'Infografica.

Questo grafico è tra quelli più immediatamente efficaci per capire cosa sia il ritorno del Coronavirus perché evidenzia la variazione giornaliera (nel nostro caso, l'impennata) dei casi dal 22 luglio ad oggi. Con il menu qui sotto potete visualizzare quattro voci specifiche: gli attualmente positivi, i casi totali, i deceduti e i dimessi/guariti.

Qui rispetto alla infografica più sopra, si evidenzia la variazione assoluta dei casi in Veneto, giorno dopo giorno.

Ecco una tabella che ci fa capire alcune delle differenze sostanziali tra prima e seconda fase, con la "tregua armata" della scorsa estate. E' evidente ad esempio che l'ondata di decessi di marzo non ha paragone rispetto al dato attuale, mentre positivi e contagiati stanno risalendo esponenzialmente.

Qui siamo al cosiddetto fattore di crescita che ci aiuta a capire la velocità con la quale l'epidemia si stia diffondendo. La legenda sotto al titolo spiega bene come leggere questi dati.

Quante variazioni intervengono sui parametri base, ogni giorno, sulla media settimanale? L'impennata verso l'altro indica senza alcun dubbio la rapidità con cui questa nuova fase si è palesata.

Ecco una Infografica che distingue il dato per provincia, con il numero di contagiati ogni 10 mila abitanti. Vedete ad esempio come le due province meno coinvolte nella prima fase dell'emergenza Covid la scorsa primavera, ossia Belluno e Rovigo, stiano seguendo in questa seconda fase un andamento quasi opposto, perché se Rovigo è rimasta su indici di contagio molto più bassi anche rispetto alla sua popolazione, Belluno è diventata la provincia più contagiata.

Questa voce qui sotto, indicando la variazione assoluta sulla media settimanale, è un altro benchmark che aiuta a capire la rapiditià e l'evoluzione nella diffusione del virus.

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Il Governo insieme al CTs ha deciso di suddividere il Paese in tre aree di rischio (rossa, arancione e gialla) sulla base di 21 indicatori identificiati ancora nell'aprile scorso. Parametri che, letti in maniera unitaria, consentono di avere il quadro sulla diffusione del contagio per area geografica.

Gli indicatori sono raggruppati in tre ambiti. Il primo misura la capacità di raccolta dati delle singole regioni, a partire dal numero dei casi sintomatici notificati ogni mese fino al numero di Rsa in una checklist con almeno una criticità riscontrata (maggiore del 30% del totale scatta l'allerta).

Ecco una Infografica riassuntiva