«Da Milano a Venezia in un’ora e dieci minuti»

IL PIANO

«L’arrivo dell’alta velocità fino a Verona significa, per Ferrovie, poter raddoppiare i volumi odierni, passando dai 25mila posti offerti sulla linea Milano-Venezia a 50mila posti al giorno». A fissare l’asticella è stato Gianfranco Battisti, amministratore delegato e direttore generale di Ferrovie. «La nostra sfida è togliere auto e camion dalle strade, aumentando la nostra quota di mercato su questa tratta. Il progetto di Ferrovie è riuscire a garantire il collegamento Venezia-Milano in un’ora e dieci minuti. Ovviamente questo ha un impatto economico sul Pil del territorio, sulle imprese e sulla sostenibilità».


La linea alta velocità Brescia Est-Verona, sviluppandosi per lo più in affiancamento all’autostrada A4 e alla linea ferroviaria convenzionale, attraverserà 11 comuni e prevede la realizzazione di un tracciato di 48 chilometri compresi i 2,2 chilometri dell’interconnessione “Verona Merci” di collegamento con l’asse ferroviario Verona-Brennero.

Di fatto, il completamento della linea Milano-Verona (dal 2007 è operativo il collegamento veloce sulla Milano-Treviglio, mentre dal 2016 sulla tratta Treviglio-Brescia) permetterà di avere a partire da Mezzano, sempre in provincia di Brescia, la separazione tra Tav e linea storica. «Una linea oramai satura» ha aggiunto l’assessore regionale De Berti «e che quindi non permette alcuna implementazione del servizio, a partire da quello riservato ai pendolari». La galleria di Lonato farà passare la Tav sotto la A4 (garantendo un minor impatto sul territorio) e poi di riemergere in affiancamento al lato sud dell’autostrada. Si tratta dell’opera più articolata del progetto: 8 chilometri di galleria. —

M.MAR.

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