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Il diktat della Lega ai deputati del Veneto: «Chi non versa 14 mila euro è out»
 

Dal gelo ostile tra parlamentari e consiglieri della Regione ai colpi bassi che hanno scandito lo scandalo del bonus Covid. Al culmine del consenso in Veneto, il partito è scosso da lotte correntizie, ambizioni contrapposte, crisi di leadership

VENEZIA. Non è stata una sorpresa gradita quella riservata ai deputati veneti della Lega convocati in fretta e furia nell’auletta del gruppo, a Montecitorio. Se l’invito accennava vagamente a questioni amministrative, inclusa la controversa caccia al lupo, ai presenti (una quindicina a fronte di 23) è bastato qualche minuto per comprendere la reale natura della battuta venatoria.
 
Al tavolo, a fianco del commissario lighista Lorenzo Fontana, l’amministratore del partito Massimo Bitonci, lesto a sollecitare a ciascuno il versamento straordinario di 14 mila euro a sostegno della campagna elettorale.
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