Ifis acquista il 71% di Farbanca dalla gestione della BpVi

VENEZIA

Nei giorni scorsi il ceo Luciano Colombini aveva indicato nella crisi attuale una finestra per effettuare investimenti a sconto. Ieri è arrivata la notizia che sono andate in porto le trattative in esclusiva per rilevare il 70,77% di Farbanca, l’ultimo asset fin qui rimasto in pancia alla gestione commissariale dopo la liquidazione della Popolare di Vicenza (il restante 29,23% del capitale è detenuto da 450 piccoli azionisti). Si tratta di un istituto che opera in particolare con le farmacie, un settore in cui Banca Ifis era già presente con Credifarma. Ora diventa leader di mercato e la crescita dimensionale le consentirà di generare economie di scala.


L’acquisto viene definito al prezzo di 32,5 milioni di euro, che poi potrà essere limato dopo ulteriori verifiche e all’esito delle autorizzazioni provenienti dalle autorità di settore. Si tratta di un valore superiore ai 30 milioni di euro di cui si era vociferato all’inizio del 2020, quando Farbanca era sembrata a un passo dalla cessione alla Popolare di Sondrio. Operazione poi stoppata dalla Vigilanza della Banca d’Italia, che aveva chiesto all’istituto valtellinese di concentrarsi sulla riduzione dei suoi crediti deteriorati.

Quindi sono arrivati altri interessamenti, con l’istituto mestrino che alla fine ha avuto la meglio per caratteristica dell’offerta e solidità del progetto presentato.

Così il presidente Sebastiano Egon von Fürstenberg può rivendicare la buona riuscita dell’operazione. «Annunciare l’acquisizione di Farbanca in un periodo così complesso è ancora più importante perché rappresenta un segnale di fiducia verso il nostro Paese ed è la conferma che nei momenti difficili ci sono opportunità di crescita» sottolinea in una nota. Per poi ricordare che Banca Ifis, fin dalla sua fondazione «è stata pioniera e ha individuato sempre delle eccellenze in diversi settori: dai non performing loans, con Toscana Finanza nel 2011 e Fbs lo scorso anno, al leasing e finanza strutturata di Interbanca nel 2016».

Farbanca ha chiuso il 2019 con un utile netto di 4,1 milioni di euro e crediti verso la clientela pari a circa 598 milioni di euro. Al 31 dicembre 2019 il patrimonio netto è di 65,5 milioni di euro e il Cet1 (indicatore della solidità patrimoniale) è pari al 16%. Colombini spiega: «Proporremo al mondo delle farmacie una gamma completa di soluzioni personalizzate nel factoring, leasing, finanziamenti a breve, mutui e polizze assicurative anche attraverso il canale digitale». —

L.D.O.

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