Sindaco, il Pd sceglie Baretta Sì dagli alleati di centrosinistra

venezia. È Pierpaolo Baretta, 71 anni, sottosegretario all’Economia del governo Conte, il candidato sindaco del centrosinistra per la corsa a sindaco a Venezia. Ipotesi ieri resa ufficiale dal Pd veneziano. «Abbiamo sempre lavorato per costruire una coalizione ampia e in grado di vincere le prossime elezioni unendo le forze del centrosinistra», scrivono in una nota i segretari Giorgio Dodi e Luciano Favaron, «per questo motivo proponiamo come candidato Pier Paolo Baretta, esponente di primo piano del partito a livello nazionale». Decisione che arriva dopo il via libera di Roma e del segretario Zingaretti. Comunicata ieri agli alleati via telefono per via del blocco alle riunione causa coronavirus. Già da oggi il candidato inizierà le consultazioni bilaterali sul programma. Baretta in una sorta di «ticket» con la giovane consigliera uscente Monica Sambo. Sambo sarà capolista del Pd con un «impegno diretto nella gestione della futura amministrazione». Perché Baretta? «La sua disponibilità è un segnale importante per rilanciare il territorio e la partecipazione dei cittadini», scrive il Pd, «a Baretta e al governo di centrosinistra va il merito di aver fatto giungere in città cifre importanti per la legge Speciale e gli indennizzi del dopo alluvione».

Negli intenti del Pd il ticket Baretta-Sambo dovrebbe rappresentare al meglio una «coalizione ampia, per mettere a punto una squadra competitiva e vincente». La reazione degli alleati è stata positiva. «Il gruppo Più Europa accoglie l’invito del Pd: la candidatura di Baretta è molto autorevole», scrive il portavoce Michele Scibelli, «nello stesso tempo ritiene che il posto di capolista per Monica Sambo sia determinante per poter vincere». «Candidatura di alto profilo, ora lavoriamo ai contenuti», dice Italia Viva con Alessandro Maggioni Sara Moretto. Favorevole anche il Psi. «I socialisti metropolitani di Venezia», scrive il segretario Luigi Giordani, «si uniscono all'appello del partito democratico». Ci sta anche Ugo Bergamo. «Bene questa candidatura di rilevante autorevolezza, per contrastare una aggregazione sovranista di cui Venezia non sente assolutamente il bisogno». Ci stanno anche i rossoverdi, che però attendono il confronto con il candidato sui quattro punti ritenuti «irrinunciabili». «La candidatura di Pierpaolo Baretta», dicono in una nota i gruppi che fanno capo a Leu, Sinistra italiana, Possibile e Verdi, «è quella di una figura qualificata e di valore, con la quale è indispensabile iniziare subito a confrontarsi per la costruzione dell’alternativa». —


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