Pfas, la marcia dei sindaci per l’acqua pulita

Stasera a Lonigo “pellegrinaggio” fino al santuario: «La Madonna dei Miracoli ci ascolti e ci aiuti»

LONIGO. I Pfas che hanno avvelenato i pozzi e gli acquedotti come si eliminano? Con 500 milioni di euro che lo Stato dovrà mettere assieme alla Regione per pulire le falde e rifare gli acquedotti di 300 mila persone e poi con un miracolo della Madonna. E’ questa la ricetta che Luca Restello, sindaco di Lonigo, propone sulla sua pagina di Fb, per lanciare la marcia dell’acqua che parte stasera alle 18 da piazza Garibaldi. All’appello hanno risposto i Comuni di Sarego, Noventa Vicentina, Veronella Zimella, Albaredo d'Adige, Pressana, Bevilacqua, Bonavigo, Legnago, Roveredo di Guà che hanno indetto una marcia silenziosa di «soli sindaci per chiedere aiuto, sostegno e finanziamenti pari a 500 milioni di euro agli Enti superiori (Stato, Regione)», scrive Restello su Fb. L’invito è esteso «a tutti i colleghi delle province coinvolte dall’inquinamento delle falde da perfluorati (Pfas)». Nella mappa a rischio ci sono 103 comuni di Vicenza, Verona e Padova, anche se la “ zona rossa” riguarda 21 paesi. Più che una protesta contro la Regione per troppi anni assente, la marcia ha il valore simbolico del pellegrinaggio e ricorda le rogazioni, cioè le preghiere con atti di penitenza per propiziare la buona riuscita delle seminagioni, un rito contadino antichissimo. Alla marcia i partiti non sono stati invitati e alla domanda “perché solo i sindaci?» Restello risponde: «Perché sono i rappresentanti ufficiali delle comunità: quando sfila un sindaco con la fascia tricolore sfila in realtà tutta la sua comunità, che Lui rappresenta proprio con quella fascia». Cosa può fare un normale cittadino? Stare a casa in poltrona o aderire alla «processione» in silenzio, senza bandiere e manifesti anti-Pfas? Il dubbio verrà sciolto solo stasera: la marcia dei sindaci da piazza Garibaldi arriverà al centro di potabilizzazione di Madonna di Lonigo «per poi recarsi per un breve momento di preghiera nel santuario vicino dedicato alla Madonna dei Miracoli...proprio per chiedere un miracolo alla santa Vergine. La comunità politica non potrà esimersi dall'ascoltare il grido silenzioso delle comunità che vivono e bevono l'acqua contaminata dall'avidità dell'uomo e dalla prevaricazione finanziaria di pochi su i molti», scrive Luca Restello.

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