«Basta risse o sospendiamo le regate»

Alla vigilia della Storica, il sindaco Cacciari ammonisce i campioni. Correttezza e rispetto dei giudici. Se no la gara la correranno i ragazzini

«Dovrà essere una gara esemplare dal punto di vista della lealtà e della correttezza. Altrimenti, la stagione remiera sarà sospesa. E la prossima Regata Storica la correranno i ragazzini». Nel giorno di presentazione della grande festa, il sindaco Massimo Cacciari lancia un avvertimento preciso: basta risse tra campioni. L'agonismo è una cosa, ma si deve tornare allo spirito di un tempo. E' vero che negli anni Trenta fra i tifosi volava anche qualche colpo di pistola. Ma il rispetto per i giudici e per gli avversari era massimo. «Negli ultimi tempi invece», ha detto ieri Cacciari, «si assisteva un clima quasi di rissa, senza quasi. E questo è intollerabile. Non possiamo trasformare la festa della città nella peggiore sottospecie di qualche campionato di calcio». Il sindaco aveva già «avvisato» i principali protagonisti delle regate qualche giorno fa.

Ieri ha rincarato la dose, lanciando una sorta di ultimatum. Dunque, «massima severità» nel punire le scorrettezze e applicazione alla lettera del regolamento. E poi, «assoluto rispetto per i giudici di gara e per le loro decisioni». «Non saranno ammessi nemmeno insulti verbali», dice il sindaco. Se no, stagione sospesa. Potrebbe essere una decisione clamorosa. Ma i protagonisti e soprattutto gli appassionati di voga e i turisti, che arriveranno domenica per la Storica - ne sono annunciati almeno centomila - certo non se lo augurano. Chissà che la benedizione dei gondolini, annunciata per domani alle 18 in campo della Salute, non contribuisca a rasserenare gli animi tra i campioni. Che intanto, a quattro giorni dalla più attesa manifestazione dell'anno, intensificano gli allenamenti. Le tifoserie sono in subbuglio. Ci si prepara con barconi e striscioni per accogliere i propri beniamini lungo le rive del Canal Grande. Domenica la sfida nei gondolini sarà ancora una volta tra i Giampaolo D'Este-Ivo Tezzat e i cugini Rudi e Igor Vignotto. Burano contro Sant'Erasmo, lotta fratricida fra gondolieri, tifoserie che hanno accumulato negli anni una rivalità molto vicina al disprezzo per l'avversario. L'invito adesso è quello di mettere da parte antichi dissaporti e lasciare il campo allo spettacolo. Che si annuncia di altissimo livello. Con le potenti caorline nella sfida dei sestieti, la gara dei gondolini ripresa in diretta Rai.

Un giorno dedicato a Venezia, dice l'assessore Salvadori. Che ieri, in piena conferenza stampa, ha tuonato contro il moto ondoso. «Questa regata la dedichiamo alla pace», ha detto, «perché Venezia vuole la pace nell'acqua. E invece questo non è possibile, perché ci sono banditi che non rispettano le regole, che corrono ad alta velocità. Che per il Dio denaro stanno distruggendo Venezia». Riferimento fin troppo chiaro a motoscafi e taxi che in questi giorni di alta affluenza turistica scorrazzano in ogni parte della città. «Ringraziamo i vigili urbani e le forze dell'ordine», ha detto il sindaco Cacciari, «ma la nostra città è assalita dalle folle, al pari soltanto di Firenze e Roma. Solo che lì le forze dell'ordine sono cinque volte più umerose». E il giorno della Storica si avvicina. Si sta lavorando all'allestimento della Machina. Ci saranno tra le autorità forse anche il ministro Giovanna Melandri e il principe Alberto di Monaco.

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