Amore e Dintorni

Il matrimonio è vero solo se si fa sesso. La lettera di un 79enne felice

L’articolo in cui Paolo Crepet affrontava il tema delle coppie che sugellano un nuovo patto d’amore senza sesso e su quanto il sesso a volte possa complicare le convivenze e in generale i rapporti, ha suscitato molte reazioni, e molti commenti. Ho scelto la lettera di Gino perché rappresenta il punto di vista di una generazione che giustamente rivendica di esserci e di dire la sua, in una società che sta cambiando molto velocemente

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Gentile Maria Corbi,
vorrei dire la mia sull’articolo del 3 agosto scorso in cui lei e lo psichiatra Paolo Crepet avete condiviso una tesi, ossia che alla fine le coppie felici sono quelle che non fanno sesso, o non lo fanno più. Ecco, questo mi lascia alquanto perplesso. Ho 79 anni e 78 mia moglie, ambedue in buona salute, e questo mi consente di esprimere un'opinione anche per la vasta esperienza su questo argomento, sia personale sia per quanto ho avuto modo di osservare  tra amici e parenti. Sono sposato con la mia cara moglie da 53 anni, abbiamo due figlie adulte, e sono legato a lei da una grande amicizia e tuttora da pulsioni sessuali, rallentate ma ancora presenti. Questo lo ritengo indispensabile per considerarci una coppia di sposi veri. Non solo due persone che hanno avuto insieme dei figli per poi chiudere il rapporto di sposi-amanti.

Ciò che mi lascia perplesso è ciò che quella coppia citata nell'articolo afferma: "Mi sento assolutamente la sua compagna senza andarci a letto" e poi "Certo non faccio l'errore di controllare il suo telefonino, come anche lui non lo fa". È un'affermazione  che mi pone tanti dubbi.
Vivere in coppia in amicizia, vuol dire non avere segreti. Infatti mia moglie ed io non abbiamo segreti e i nostri cellulari sono a disposizione di entrambi. Penso che in genere esista una vita di coppia gradevole, fatta di affetto e amicizia: due fratelli, due amici sinceri possono convivere sinceramente senza ombra di sesso, ma non due amanti o due sposi.
Se in una coppia sposata non c’è più il collante del sesso, credo che entrambi troveranno soddisfazione altrove. Si stanno perdendo i valori, quelli veri, ogni comportamento è giustificato, ogni libertà avallata. E per come la penso io questo è un impoverimento non un arricchimento della società. Come lo è anche diminuire il valore di un matrimonio sottraendo da esso l’unione totale, quindi anche fisica.
Questo è il mio sincero parere.
Cordiali saluti 
Michele

Caro Michele,  
l’articolo del 3 agosto sulle coppie che sugellano un nuovo patto d’amore senza sesso e su quanto il sesso a volte possa complicare le convivenze e in generale i rapporti, ha suscitato molte reazioni, e molti commenti. Ho scelto la sua lettera perché rappresenta il punto di vista di una generazione che giustamente rivendica di esserci e di dire la sua, in una società che sta cambiando molto velocemente, sicuramente nelle relazioni e che vi lascia perplessi. Prima di tutto, complimenti. Per la sua lunga storia d’amore, per avere ancora desiderio verso la sua compagna e quindi verso la vita. Probabilmente tutti noi che veniamo dopo di voi, siamo più fragili, incapaci di avere tanta costanza, coerenza, amore. Sicuramente oggi tutto corre veloce, troppo, e per strada si perdono pezzi importanti, valori importanti. Ma anche i valori cambiano. E la società evolve. Paolo Crepet ha discusso con me un tema di cui si parla spesso tra amici/che. Il calo del desiderio, quando non la fine, in una coppia è fisiologico dopo qualche anno. Spesso però non accade a entrambi nello stesso momento e questo può generare incomprensioni, tensioni. C’è chi mi ha confidato, in questa ricerca sociologica alla buona, che ormai andare a letto con il proprio compagno, dopo tanti anni di vita insieme, lo considera quasi incestuoso. Perché in fondo la passione scaturisce si dall’amore ma anche dal mistero, dal voler conoscere profondamente l’altro, da una chimica che si scatena improvvisamente e che purtroppo non dura per sempre. Tranne rarissime eccezioni. Il discorso è ampio, e ogni caso è a se, certamente. Ma quello che è venuto fuori dalla mia conversazione con Crepet è la considerazione che una coppia non si esaurisce in quella "cosa li". Anzi, quando questa viene sublimata in un rapporto intimo ma non fisico, due persone possono continuare serenamente non solo a considerarsi famiglia ma anche coppia. Pensare che non ci sia un "noi" senza sesso, mi sembra riduttivo. Se poi come nel suo caso è così, tanto meglio. Ma più spesso di quanto lei creda invece le coppie si rompono per la fine di quella magia. E c’è chi riesce a ricrearla su altre basi e in altri modi non solo per andare avanti a qualsiasi costo ma anche per non perdere il tesoretto di emozioni, esperienze, complicità, alleanza, creato negli anni. Ogni storia ha un suo equilibrio, quel che dico è che non deve essere imposto da antiche regole che contraddicono spesso l’intima volontà di ognuno di noi. Non si deve fare quello che la gente si aspetta da noi ma quello che ci fa stare bene. E questo è un valore fondamentale e fondante.