Il principe William cambia look: la svolta green l'ha reso più amato di Carlo e ruba perfino la scena a Kate

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Alla cerimonia del primo Earthshot Prize Awards il principe ha dimostrato non solo di avere un bel programma per il futuro del suo "Regno", ma anche di poter essere più moderno di quanto mai avremmo pensato. L'inversione di rotta nel look lo sottolinea, mentre un sondaggio lo vorrebbe già re al posto del padre Carlo
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Se c'è una cosa che a Kate Middleton è stata detta subito, al suo ingresso nella famiglia reale, è che il suo ruolo sarebbe stato brillare sotto i riflettori per spargere polvere di stelle su suo marito, senza mai rubargli la scena come Diana aveva fatto con il principe Carlo, all'epoca del loro fallimentare matrimonio.

La comparsa della coppia dei duchi di Cambridge sul green carpet del primo Earthshot Prize Awards, all'Alexandra Palace a Londra, ha confermato la linea e ha anche dimostrato che il principe William (39 anni) è pronto per diventare lui, la star. L'inversione di rotta nel look è infatti un'abile mossa diplomatica, perfino politica, utile a rinnovare la sua immagine e legarla al grande progetto che sarà la sua eredità: un premio creato assieme alla sua Royal Foundation per individuare le soluzioni a livello mondiale più stimolanti e innovative in risposta alle sfide ambientali che il pianeta deve affrontare. È il grande disegno che il principe si propone di portare avanti da qui a dieci anni, il fulcro del suo "programma di regno" assieme a Head Togheter, sul fronte della tutela della salute mentale, lanciato assieme al fratello Harry prima della faida familiare che ha diviso i Windsor.

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Per sottolineare il suo investimento nel green, il principe ha dunque lasciato a casa abito classico e cravatta regimental a favore di un outfit moderno: maglia a collo alto nera sotto giacca in velluto verde come il mondo che vuole consegnare ai suoi figli e alle generazioni future. La giacca è inoltre "riciclata" nel senso di già vista: i commentatori inglesi hanno riferito di aver visto il principe indossare l'audace blazer nel 2019 a un'evento meno mediatico, in passato, il gala di beneficenza per il 50° anniversario di Centrepoint.

Anche l'abito scelto da sua moglie Kate è "riciclato" così come quelli di tutti gli invitati perché gli organizzatori della serata hanno chiesto ai partecipanti di "pensare all'ambiente nello scegliere il loro outfit per l'evento". Vestire qualcosa di già visto in passato per la duchessa di Cambridge significa inoltre non rubare la scena al marito; si tratta di un modello custom made delicatamente plissettato di Alexander McQueen, color lavanda con cintura di brillantini, sfoggiato ai BAFTA Brits to Watch 2011 a Los Angeles. Per evitare qualsiasi passo falso, la coppia reale è perfino arrivata all'Alexandra Palace a bordo di un'Audi elettrica.

La monarchia britannica e il futuro sostenibile

Tirate le somme, la moda ha se non aiutato quantomeno sottolineato il messaggio che il principe ha consegnato al mondo. Chiaramente William ha iniziato la sua "campagna elettorale" per la conquista del ruolo di re.

A poche ore dall'evento, un sondaggio rivela che il 41 per cento dei sudditi britannici vorrebbe lui sul trono, al posto del padre Carlo; la rilevazione è stata condotta nei giorni perfino precedenti alla serata del Premio, tra il 13 e il 15 ottobre, su 3.043 persone cui è stato chiesto chi dovrebbe succedere alla regina Elisabetta II, se il principe di Galles o il duca di Cambridge. La maggioranza - 41 per cento contro il 30 per cento, con uno scarto di indecisi e disinteressati al tema - ha scelto William.

Ironia della sorte, William potrebbe battere il padre "sfidandolo" su un tema davvero suo, poiché Carlo è un ecologista pre litteram; ha progettato fattorie e villaggi sostenibili, professato e realizzato nel concreto allevamenti e colture biologiche già dal 1986, investito nelle energie rinnovabili e nella moda sostenibile, perfino. E soprattutto il principe Carlo ha condotto un appassionato discorso sull'ambiente già 50 anni fa, quando lui ne aveva solo 22 ma parlava con coscienza dei pericolosi effetti della plastica sul mondo naturale. Un discorso visionario con il quale aveva inaugurato sua battaglia per salvare il pianeta, un impegno per il quale all'inizio è stato perfino deriso e tacciato d'ingenuità ma che ha portato avanti con molte azioni concrete, inclusa la creazione di una fondazione per l'ambiente e la costruzione di un città ideale, Poundbury, sostenibile a lungo termine grazie a un impianto a biomasse che funziona con gli scarti alimentari e dell’agricoltura oltre ai liquami urbani, per producerre biogas immesso nella rete cittadina sufficiente per 4.000 abitazioni.

All'indomani del successo della cerimonia degli Earthshot Prize Awards l'erede al trono - 72 anni e una vita spesa in attesa della corona - si è detto "orgoglioso" di suo figlio, quasi a voler ricondurre il suo impegno per l'ambiente a un'eredità di parte paterna.

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