Moda autunno-inverno 2021-2022
Moda autunno-inverno 2021-2022

Veronica Etro: "Come sono pratici i pantaloni per la donna che lavora"

I consigli della direttrice creativa donna della maison di famiglia per i look da giorno: "E' finita la distinzione netta tra funzione ed estetica, giorno e sera. Ora che si sono infrante tutte le regole la parola d'ordine è mescolare e stare comodi"

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“La pandemia ha scardinato ogni regola. Non c’è più una netta distinzione tra funzione ed estetica, giorno e sera. Così abbiamo deciso di mixare in modo inaspettato smart e casual, leisure e business, outdoor e indoor. E inserire pezzi più casual come leggings e bomber da unire a capi più eleganti”. Veronica Etro, direttrice creativa della linea femminile del marchio di famiglia racconta così la collezione per l’autunno inverno che rompe ogni legge della forma e degli usi dell’abbigliamento in nome di quella libertà creativa da cui nasce la storia dl marchio fondato nel 1968. 

Il pantalone, molto presente nella sua collezione, è la via più comoda per la donna che lavora? 

La donna che lavora deve essere elegante e al tempo stesso sentirsi a suo agio. A me che sono in continuo movimento piace indossare capi molto pratici: ecco perché cerco di abbinare un capo semplice a top particolari come camicie stampate e gilet ricamati. Per la collezione Autunno Inverno 2021/22 abbiamo scelto un grande varietà di pantaloni: pantaloni sartoriali a vita alta, jeans stampa paisley, joggings e leggings più sportivi. E poi si può sempre essere femminili e anche sexy indossando un paio di pantaloni o leggings, magari abbinandoli a stivali alti.

Questo è stato l'anno della grande vittoria dei Maneskin vestiti Etro, come è stato l'impatto di quel trionfo sul marchio?

“Ho seguito con grande passione i Måneskin sin dal loro esordio a X-Factor: Sono molto felice dei loro successi e che abbiano indossato Etro sia il Festival di Sanremo che all'Eurovision 2021, ha regalato anche una grande visibilità al nostro marchio. Ci piace il loro spirito ribelle e il loro atteggiamento libero e anticonformista che si combina bene con la nostra filosofia ed estetica, e che ci ha permesso di creare insieme a loro degli abiti dal gusto glam rock. Cerco di sperimentare nuove forme, materiali e processi creativi ispirandomi ai gusti della Gen Z, che è una generazione non solo rock ma anche creativa, individuale e anticonformista.

Come cambia la progettazione e la scelta dei colori sapendo che molti verranno visti e acquistati tramite l'ecommerce?

Per noi non è molto cambiata. Si dice che i colori forti e le stampe decise vendano di più tramite uno schermo e noi siamo sempre stati questo. Cambia invece la progettazione, viene dedicato più tempo agli scatti/video dei look indossati e still life e tutto viene inserito sui visual showroom nonché sull’ecommerce.

Si è evoluto lo shopping dopo la pandemia?

La pandemia ci ha portato a ripensare e dare un nuovo significato al nostro lavoro, alle nostre abitudini e ai nostri acquisti. Abbiamo raggiunto un nuovo qui e ora ed è sempre più forte la spinta a focalizzarci sull’essenziale e privilegiare la qualità sulla quantità, con un interesse sempre maggiore rispetto ai temi di sostenibilità, inclusività e sociali.

Come pensa che sarà l'evoluzione del negozio fisico e come sarà la sua relazione con l'e-commerce?

Non penso che il negozio fisico potrà scomparire in quanto l’experience in store non è replicabile digitalmente, i punti vendita fisici continueranno a esistere e diventeranno un luogo dove intensificare lo storytelling e dove creare interazione con il cliente attraverso un vero e proprio entertainment. Un luogo meno statico e non più pensato solo per il prodotto, ma uno spazio dove poter respirare e immergersi nel magico mondo di ogni brand.

Secondo lei quali sono i capi e gli accessori che le donne oggi cercano di più in una collezione?

Oggi le donne cercano capi speciali di qualità oppure capi senza tempo. È importante il lato emozionale al momento dell’acquisto, ad esempio un blazer unito potrebbe nascondere una fodera speciale e creare un effetto sorpresa, un altro capo talmente speciale da sembrare un pezzo unico / one of a kind. C’è meno voglia di uniformarsi in questo momento storico e penso che le donne cerchino un pezzo (uno scialle, una borsa, un cappotto) che le distingua.

La pandemia ha reso più importante la versatilità di un capo invece della forma?

È fondamentale avere pezzi versatili e così per questa collezione ho unito capi dalla realtà quotidiana quali bomber, leggings, felpe, t-shirt etc. (che prima non avrei incluso in una sfilata) alla cultura e la tradizione di Etro, per un mix inedito, ma anche capi reversibili da indossare secondo l’umore del momento.