CAPELLI

Dal microbob al mullet soft: i tagli corti "coraggiosi" dell'estate 2022

Balmain Fall 2022
Balmain Fall 2022 
Antica cura per sentirsi più forti e sicure, il taglio corto questa estate si personalizza in base alla lunghezza delle ciocche sui contorni delle attaccature. Per nuovi power cut dalle forme morbide
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C'è sempre stato qualcosa di ribelle nel decidere di dare letteralmente un taglio agli standard convenzionali scegliendo un taglio di capelli corto. Ma dopo la pandemia, il cosiddetto "Power cut" corto, che infonde coraggio a chi decide di farlo, ha assunto un nuovo significato: dopo mesi e mesi senza make-up e senza poter andare dal parrucchiere, tagliare i capelli corti è diventato quasi un atto catartico, per scrollarsi di dosso un momento buio e al contempo sentirsi più sicure, mettendo il viso in primo piano senza più i capelli a fargli da cornice.

Hermès Fall 2022
Hermès Fall 2022 

"Negli ultimi mesi sto facendo tanti tagli corti e cortissimi", conferma Marco Rizzi del salone milanese Namu Hair. "Senza più avere modelle, star o influencer da copiare, molte persone scelgono di tagliarsi i capelli molto corti, forse anche per il caldo", riflette l'hairstylist. "In particolare sto facendo tanti tagli con forti scalature verticali che sembrano quasi degli undercut, per dare volume in alto sulla testa, ma anche tagli più lunghi davanti e più corti dietro, magari con una riga laterale, che serve a dare un'allure più bon ton al look finale", spiega Rizzi.

"Nell'ultimo anno i tagli corti stanno vivendo un momento di grande spinta", conferma Francesco Fumanelli, Salon Director Toni&Guy Verona. "Se durante il lockdown abbiamo visto spopolare, soprattutto tra le star, i tagli corti e medi più "strani" (dal wolf cut con capelli che sembrano arruffati, agli octopus hair con ciuffi "tentacolari" dietro e più corti davanti, ndr.) oggi le forme si sono ammorbidite giocando con le lunghezze dei ciuffi laterali e le frange per addolcire le linee. Risultato? Dal microbob al Chelsea cut, l'hairstylist Toni & Guy ci guida alla scoperta dei tagli corti più richiesti del momento.

Jean Louis David SS 2022
Jean Louis David SS 2022 

 

Microbob alla francese

Il caschetto corto, al mento, è il taglio corto (o medio, a seconda del punto di vista) più facile da indossare. "Dalla linea piena, definita e pulita, con uno styling dal movimento naturale, ha un fascino francese molto chic ed è facilmente adattabile sui visi più vari", spiega Fumanelli. Chiave della sua versatilità è nella lunghezza dei ciuffi frontali o della frangia, da personalizzare: "La frangia netta accentua l'attenzione sul viso e in particolare sullo sguardo, mentre i movimenti della scalatura e le frange morbide rendono questo taglio adattabile a ogni viso".

Toni & Guy
Toni & Guy 

 

Buzzcut & Chelsea cut

Il taglio corto più estremo è il buzzcut, il taglio rasato, l'emblema dei Power cut coraggiosi. Nella sua evoluzione più recente, si porta con delle ciocche più lunghe sui contorni delle attaccature, che lo addolciscono: "Le lunghezze sulla nuca, sulla fronte o sui lati, come delle sfumature al contrario, evocano il Chelsea cut delle punk inglesi degli anni Ottanta, ma rivisitato in una nuova versione più soft", continua l'hairstylist.

 

Mullet evolution

Se fino a qualche anno fa il mullet era di tendenza più sulla carta che per strada, oggi non è più così: "Lo facciamo sempre di più, direi quotidianamente", ci racconta Fumanelli. "Rispetto al mullet originale degli anni Ottanta, oggi il taglio è diventato meno estremo e più raffinato: basta giocare con le lunghezze dei ciuffi davanti e dietro e creare i giusti volumi dando movimento ai capelli per personalizzarlo. Se i capelli sono molto lisci, il taglio sarà più netto e visibile, mentre se sono mossi o addirittura ricci il taglio diventa molto più sexy e raffinato, molto lontano dalle linee dure del mullet originale".

 

Micro frangia, ciuffi e colore: il corto su misura

Tre sono gli elementi che permettono di personalizzare facilmente ogni tipo di taglio corto: la lunghezza dei ciuffi, la presenza e la lunghezza della frangia e il colore. "Se una frangia è ben costruita le occasioni in cui sta male si riducono molto; solo i visi più rotondi e le corporature più robuste potrebbero non esserne valorizzati", spiega l'esperto. "La bellezza della micro frangia è che sono tutte diverse tra loro: ci sono teste in cui è in primo piano e teste in cui è talmente micro che diventa parte della forma del taglio di capelli, con effetto vedo-non-vedo".

Come frange e ciuffi, anche il colore ha un ruolo fondamentale, perché colore esalta i movimenti dei capelli: "insieme al taglio, è l’altro 50% del look", dice l'hairstylist. "Nel caschetto sta meglio un colore in blocco più uniforme, con capelli ben curati, lucidi e sani. Al contrario, il buzzcut è una tavolozza perfetta su cui giocare con i colori la massima libertà colorista,. mentre nel taglio mullet - conclude Francesco Fumanelli - se il colore è uniforme crea un effetto più soft, se giochiamo con nuance a contrasto ci avviciniamo di più al mood punk ed eccentrico".

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