Beauty
L'attrice Kate Winslet fotografata da Solve Sundsbo courtesy L'Oréal Paris
L'attrice Kate Winslet fotografata da Solve Sundsbo courtesy L'Oréal Paris 
Beauty

Kate Winslet: "Non cancellate le mie imperfezioni"

L’attrice britannica nella serie "Omicidio a Easttown" e lungo la sua carriera ha scelto l’autenticità costringendo i registi a mostrare i suoi difetti. È lei la nuova ambasciatrice globale di L’Oréal Paris e del claim “Perché tu vali”. Il suo messaggio? “Mai più scusarsi per quello che si è, mai più giudizi, autocritiche e body shaming”

3 minuti di lettura

Con quella faccia un po' così, le rughe, i capelli sconvolti e la ricrescita a vista che abbiamo noi quando ci svegliamo certe mattine, Kate Winslet ha recitato nella serie tv Omicidio a Easttown conquistando un Emmy e un Golden Globe, la first lady Jill Biden e tantissime di noi. A differenza di molte sue colleghe deformate dal botulino e sempre in tiro, l'attrice britannica ha scelto, nella sua carriera, la strada dell'autenticità.

Kate Winslet nella serie "Omicidio a Easttown" è una detective dolente che si mostra com'è, dai capelli scomposti alle rughe. In onda su Sky Atlantic e in streaming su Now
Kate Winslet nella serie "Omicidio a Easttown" è una detective dolente che si mostra com'è, dai capelli scomposti alle rughe. In onda su Sky Atlantic e in streaming su Now 

La sua Mare Sheehan, la detective stanca e dolente che indaga sull'assassinio di una ventenne in una piccola città di provincia non nasconde paure, debolezze, segni del tempo. E proprio per questo Mare ci somiglia davvero nelle nostre maledette giornate no, quando ci trasciniamo senza voglia di trucco e di fondotinta infilando la prima t-shirt a portata di mano o trangugiando cibo spazzatura. Per la serie su Sky e Now, Winslet si è battuta contro il suo regista, Craig Zobel che in postproduzione voleva ridurle la pancia in una scena di sesso: "Rimettete a posto le rughe e i chili in più", ha imposto a chi la voleva abbellire. "Ho amato questo ruolo perché la protagonista è meravigliosamente imperfetta. Grazie a questa serie, ho potuto mostrarmi a tutti come sono nelle mie peggiori giornate, oggi anche il pubblico è più pronto ad accettare una donna vera con un corpo normale davanti alla telecamera", racconta l'antistar che, con le amiche e colleghe Rachel Weisz e Emma Thompson ha fondato la "lega britannica contro la chirurgia estetica".


In virtù di queste sue caratteristiche, piuttosto inconsuete nel mondo dello showbusiness, e per il suo curriculum denso di film impegnati, l'attrice premio Oscar per The Reader, vari Bafta e Golden Globes, è stata scelta da L'Oréal Paris come nuova ambasciatrice globale del marchio e di "Perché tu vali", il claim simbolo di emancipazione per donne di ogni età e origine giunto al suo 50° anniversario. Kate, Commendatore dell'ordine dell'Impero britannico, non è solo testimonial: ha voluto scrivere  i testi sull'empowerment per le lezioni "Valore" di L'Oréal (su YouTube) e si è fatta filmare con e senza trucco.  "'Tu vali' per me significa aver guadagnato il diritto di essere me stessa, di accettare il corpo, il volto e la pelle che cambiano. I segni e le cicatrici che le esperienze mi hanno lasciato addosso e hanno plasmato la donna che sono oggi. Dovremmo ripetercelo come un mantra per convincersene nei momenti di insicurezza. Ora che ho 46 anni, voglio diffondere il mio messaggio: mai scusarsi per quello che si è, o di quello che si è dovuto fare per arrivarci. Mai più body shaming o giudizi. Mai più autocritiche".


Winslet sa bene di cosa parla: dopo Titanic accanto a Leonardo DiCaprio sono piovute così tante critiche sulle sue rotondità che quel successo mondiale al botteghino avrebbe potuto affondare la sua autostima. "A scuola e all'inizio della carriera", ha confidato, "sono stata a lungo bullizzata per il mio aspetto. Quegli attacchi mi hanno fatta sentire così sola... Ma ho tenuto duro e anche se i commenti facevano male cercavo di non sentirli. Il tempo è stato il mio più grande alleato, ho dovuto imparare che i miei momenti più difficili hanno costruito quella che sono oggi. Ora mi accetto e non cerco più quegli ideali fisici irraggiungibili che inseguivo quando avevo 20 anni ed ero più vulnerabile e ingenua". Ecco come c'è riuscita: "Mi ha aiutato la mia bella famiglia, provo orgoglio e gioia quando sono con i miei figli pensando a come sono cresciuti bene, rispettosi degli altri, gentili".


La vita amorosa di Kate Winslet è stata movimentata: ha avuto Mia Honey, 21 anni, con l'attore Jim Threapleton, Joe Alfie di 18 anni, con il regista Sam Mendes mentre Bear, 8 anni, è figlio del terzo marito Edward Abel Smith, nipote del patron della Virgin Records Richard Branson.

Quando non è su un set, Winslet concilia gli impegni casalinghi con la lettura di mail e copioni: "Mi sveglio la mattina alle sei, preparo colazione e poi pranzo e cena allo stesso tempo per non cucinare quando i ragazzi sono a casa. Dopo aver accompagnato Bear a scuola, porto il cane a fare un bel giro e cerco, più volte a settimana, di allenarmi con esercizi alla sbarra, cardio, bici di gruppo e nuoto. Una volta che il piccolo si è addormentato stacco e mi concedo un'overdose di tv con mio marito. Per Bear ho anche cucito un bel paio di pantaloni. Sono brava e mi rilassa".

Tra le cose che la fanno sentire più fiduciosa in se stessa, Kate Winslet elenca "una buona giornata di lavoro, un abbraccio del mio amato marito, se i miei figli, che non mi risparmiano critiche e le verità più aspre, apprezzano quello che ho fatto e quando la pelle appare chiara e riposata anche senza trucco perché mi sono presa cura di me nel modo giusto". Che significa: "Mangiare un po' di tutto evitando le schifezze e troppo vino; non consumare carne e bere moltissima acqua. Niente segreti trascendentali". Anche i rituali di bellezza sono abbastanza spicci: "Devo essere molto veloce: la mattina mi lavo la faccia con l'acqua fredda che migliora la circolazione, se c'è il sole metto una crema 30 spf, uso poco make up e, quando lo uso, lo tolgo bene prima di andare a letto. Poi sciacquo con acqua fredda". Uniche concessioni "un bel rossetto. È stato il primo trucco che ho rubato a mia madre, era arancione, me lo sono spalmato su labbra e palpebre".

L'Oréal Paris l'ha voluta anche come prima giurata di Lights On Women Award al Festival di Cannes, un premio per l'empowerment nel cinema: "È importante incoraggiare le registe perché le loro prospettive e storie possano sfidare gli stereotipi delle donne sullo schermo, per troppo tempo rappresentati solo da uomini".

2

Articoli rimanenti

Accesso illimitato a tutti i contenuti del sito

3 mesi a 1€, poi 2.99€ al mese per 3 mesi

Attiva Ora

Sblocca l’accesso illimitato a tutti i contenuti del sito