Ralph Lauren torna a New York

Ralph Lauren torna a New York

Il designer 82enne in oltre cinquanta anni di carriera ha letteralmente costruito un modo di vivere con un'estetica sempre riconoscibile

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L'ultima volta che le collezioni di Ralph Lauren sono state presentate dal vivo è stato nel settembre 2019, quando lo stilista americano aveva allestito a Wall Street un jazz club con Janelle Monáe che cantava e gli invitati, in abito da sera, che bevevano martini cocktail. Altri tempi davvero, visto tutto quello che è successo poi.

Ma se c'è un designer che può permettersi di riprendere il filo del discorso là dove lo aveva lasciato, questo è l'ottantaduenne newyorchese; in oltre cinquanta anni di carriera ha letteralmente costruito un modo di vivere con un'estetica sempre riconoscibile. Il bianco e nero, la nostalgia per gli anni Venti, gli stilemi di una vita passata nel lusso (mai esibito) fra i grattacieli di New York e il ranch in Colorado: un pezzo di Ralph Lauren si riconosce subito, che sia un completo sartoriale, un giubbotto di montone o un vaso di cristallo. 

Stavolta il luogo scelto per rappresentare il suo universo attraverso le collezioni per l'autunno/inverno 2022 è il Moma, il museo d'arte moderna, e per l'occasione un'ala è stata trasformata nel soggiorno della casa dello stilista: stesse poltrone di pelle e acciaio, stesse fotografie in bianco e nero, stessa enorme ciotola ricolma di M&M. "Cercavamo un appartamento vero", spiega David, il figlio dello stilista. "Ma non trovando nulla di giusto, abbiamo deciso di costruirci da soli la sala che immaginavamo. Meglio ancora, di farlo all'interno di un simbolo di questa città".

Il ragionamento ha senso, ancora di più quando si vedono accomodati sui divani davanti al caminetto finto Jessica Chastain e Lily Collins, mentre la famiglia del designer chiacchiera con il sindaco di New York Eric Adams: sembra una serata tra amici. Nessuna sorpresa in passerella, con Lauren che ha ripreso i suoi classici: non solo con i look, ma anche con chi li indossa. Sfila infatti anche Laetitia Casta, che da teenager era stata per anni volto del brand, ma che non aveva mai "camminato" per lui: il suo è dunque un debutto

L'estetica del designer rassicura perché la si conosce: i pantaloni maschili con le giacche dal taglio perfetto, i parka da alta montagna ricoperti di paillettes, gli abiti da sera pronti per un film con Jean Harlow. Non servono spiegazioni, anche se lo stilista in una nota distribuita ai media tiene a precisare una cosa: "Quando mesi fa ho deciso di fare questo show, la guerra in Ucraina non c'era", scrive. "La tragedia e la devastazione alle quali stiamo ora assistendo erano inimmaginabili, tutto ciò a cui pensavo era ritrovare il mio team e il mio pubblico. Andiamo avanti, uniti nella speranza della pace e della fine di questa pandemia. Sono davvero orgoglioso di essere di nuovo insieme per condividere non solo una collezione, ma anche l'ottimismo di vivere nel rispetto e nella dignità di tutti". 

In realtà, una novità c'è: dopo anni di collezioni "see now buy now", cioè messe subito in vendita, il brand è tornato ai ritmi classici della moda. Questi look saranno cioè nei negozi solo il prossimo autunno. Segno che anche lo stile senza tempo deve rinnovarsi. Rimanendo sui vestiti, l'uscita più rappresentativa è l'ultima, indossata dall'italiana Vittoria Ceretti: uno smoking portato con un bomber e il berretto dei NY Yankees. È la sintesi di quell'eleganza rilassata su cui Lauren ha costruito il suo impero e che, evidentemente, non è mai fuori moda. 

Vittoria Ceretti
Vittoria Ceretti