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Cambio vita: Alessia, che ha detto addio al posto fisso per lanciare un brand di interior design

Cambio vita: Alessia, che ha detto addio al posto fisso per lanciare un brand di interior design
Una storia vera che racconta un decisivo mutamento di rotta. Quella di Alessia Grippa, 35 anni, che dopo la maternità ha scompaginato la sua vita per fare della sua passione - l'interior design, i tessuti e i colori - una nuova professione. Un progetto che le ha dato nuova energia, e che cresce assieme ai suoi due bambini
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Alessia Grippa è la protagonista dell'appuntamento di oggi con testimonianze vere di 'cambio vita': ogni mese vi raccontiamo la storia di una donna che è stata capace di reinventarsi, abbandonando un percorso avviato per lanciarsi nel buio, confidando nei propri sogni. Esperienze che possono essere di ispirazione per chi ancora non si è convinta a dire addio a tutto, o utili a infondere coraggio a chi intravede un cambiamento all'orizzonte.
 
Chi è Alessia Grippa?

"Ho studiato architettura, con specializzazione in Interni, ma dopo infiniti stage non retribuiti e un impegno con un’agenzia di organizzazione di eventi che esulava davvero dalle mie competenze e mi prosciugava ogni energia, ho deciso di accettare il 'lavoro fisso' che per caso mi si è messo davanti: due giorni part time, tre con orario lungo ma che mi avrebbe consentito comunque di gestire una famiglia, dei figli. Non era il lavoro dei miei sogni, ma un buon lavoro. E poi il figlio arriva, Maurizio, detto Mao, e a un tratto quel lavoro non sembra più né ‘comodo’ né soddisfacente: volevo avere di più. Così, durante il lockdown lascio definitivamente il posto e inizio a mettere in piedi un progetto utile a realizzare ‘il sogno' della mia vita professionale: fare l’arredatrice di interni, mossa da una passione smisurata per i tessuti e in particolare gli unici e coloratissimi ikat, tinti e tessuti su telaio a mano. Cosi nasce la collezione 'Alegri' fatta di complementi d’arredo in tessuto Ikat e non solo: cuscini, paralumi, pouf, runner per la tavola ma anche accessori di moda come borse, pochette o beauty".

 

Cosa facevi prima? Qual è il tuo background e quale è stato il "salto"?
"Laureata in architettura, ho cambiato molti lavori dalla laurea a oggi, specie quando sono diventata mamma di Mao (4anni). Ma il mio ultimo lavoro 'd’ufficio' mi tarpava le ali e cosi appena mio figlio ha iniziato l'asilo ho deciso di fare il grande 'salto'. Il lockdown mi è servito per riorganizzare le idee, sono partita appena ho potuto lanciando un brand tutto mio, Alegri home and decor".


Quando ti sei detta: "se non ora, quando"?
"Diventata mamma ho capito che ero felice dal punto di vista familiare, ma non soddisfatta da quello lavorativo. Era molto, ma non abbastanza per sentirmi completa. Penso sia fondamentale realizzare i propri sogni e cercare di tradurre in impegno professionale le proprie passioni, perché sentirsi appagata e sicura di sé serve anche a essere una mamma migliore!".

Hai fatto dei corsi specifici prima di lanciarti in questa nuova impresa?
"Il mio background con una specializzazione in architettura di interni mi è sicuramente servito". Per il resto, la mia curiosità mi ha portato a imparare molte cose sui tessuti, il lavoro necessario per crearli, i materiali, e i colori, che non sono solo un elemento estetico. In casa serve un po' di ... dopamine design".

Il nome del brand, da dove nasce?
"Dal mio, Alessia Grippa, riformulato in modo da rimandare alla parola allegria perché è proprio questo che i miei tessuti e accessori (spero) trasmettono alle persone che se ne circondano".

Quali sono state le principali difficoltà incontrate nel percorso?
"Lanciarmi nel vuoto, lasciando un lavoro fisso per inseguire un sogno. In molti mi dicevano che era una follia, che avrei dovuto relegare l'interior design a un hobby. Mettere su un'impresa è un grande punto interrogativo, ho cercato di mettere da parte quanto avevo guadagnato per investire ogni centesimo risparmiato".

Hai investito molto? Preso aiuti o fondi, finanziamenti?
"Ho dato fondo ai miei risparmi, tra stipendi e liquidazione".

Chi ha creduto in te, prima di tutto? Chi ti aiutato a mettere in piedi il brand?
"Mio marito mi ha incoraggiato molto, ha creduto in me e nella mia idea imprenditoriale".

Usi i social per vendere?

"Sì, moltissimo".

Un bilancio, a oggi, di questa scelta? La rifaresti?

"Ogni giorno! Anche perché sono solo all’inizio, il brand deve crescere ancora".

Progetti futuri?

"Ampliare l'offerta e portare AleGrì-Home and Decor in giro per l’italia, non appena la pandemia e il mio impegno come mamma bis (è nata infatti anche Olivia, 6 mesi fa) me lo consentiranno".