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La vita da single è uno sballo

Parola di Bella De Paulo, scienziata sociale americana e massima autorità in materia, che spiega i dieci vantaggi fondamentali per chi sceglie di assecondare se stesso invece che le convenzioni
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Sorpresa: la vita da single non è peggiore delle altre. Anzi - al di là dell’imprinting fiabesco (“…e vissero per sempre felici e contenti”) e dei pregiudizi sociali - in realtà chi sceglie un’esistenza da monade se la passa benissimo. A sostenerlo con vigore è Bella De Paulo, ex Visiting Professor di Psicologia presso l'Università della California, attualmente Academic Affiliate, Psychological & Brain Sciences UCSB. Giusto per chiarire l’attendibilità della fonte. Autrice del bestseller Singled Out (sottotitolo: “Come i single vengono sterotipati, stigmatizzati, ignorati e vivono ancora felici e contenti”), nonché di un Ted Talk sul tema seguito da oltre un milione di persone, la sociologa americana conduce la sua battaglia anche attraverso il sito belladepaulo.com. Una miniera di informazioni tutt’altro che scontate sulla felice esistenza extra coppia, dove è perfino possibile sottoporsi a un test gratuito per scoprire se si è o meno “single di cuore”. Ovvero: “Persone che, per natura, trovano la propria maggiore espressione senza un partner romantico”, spiega la De Paulo. Per poi arrivare dritta al punto: “Chissà cosa riusciremo a fare delle nostre vite, quando ci sentiremo davvero liberi di perseguire ciò che è significativo per noi stessi, invece che per le regole sociali”. Già, perché c’è tutto un mondo intorno, e “attività come i viaggi, la creazione artistica, la partecipazione sociale o politica possono diventare passioni nutrienti quanto una relazione sentimentale”. Se non di più, per almeno buone dieci ragioni spiegate direttamente dalla massima autorità in materia.

I 10 vantaggi della vita da single

  1. “I single, soprattutto quelli che vivono da soli, sono i capitani delle proprie navi. Nella vita di tutti i giorni, nei limiti delle loro risorse e opportunità, possono infatti organizzarsi come preferiscono: cosa mangiare, quando dormire, se fare esercizio fisico o guardare la tivù senza lasciarsi condizionare da nessuno”.
  2.  “I single usano meglio la propria libertà, perché la impiegano per ciò a cui tengono davvero. Per esempio: possono anche lasciare una posizione redditizia per un’attività più appagante, senza doversi preoccupare di mettere in difficoltà economiche le persone a cui tengono”.
  3.  “I single non pagano il prezzo del proprio individualismo. Nonostante molti esperti allertino sulla presunta infelicità connessa all’individualismo, la ricerca dimostra il contrario: l’analisi dei dati di oltre 200.000 persone provenienti da 31 nazioni europee ha rivelato che chi abbraccia valori come la libertà, la creatività e la sperimentazione di cose nuove è nettamente più felice. E a ottenere i punteggi più alti non sono state le persone coniugate”.
  4. “I single hanno molte più relazioni sociali. Centinaia e centinaia di ricerche dimostrano infatti che sono molto più attivi nel rimanere in contatto con diversi tipi di persone e in generale maggiormente disponibili nei loro confronti, mentre le coppie tendono a chiudersi, diventando più ‘insulari’”.
  5. I single valorizzano al massimo tutte le persone care. Per chi vive in coppia, il partner è l’adulto più importante in assoluto. Si chiama ‘amatonormatività’, e naturalmente mette in secondo piano tutte le altre relazioni”.
  6. I single per scelta amano la solitudine (che, nonostante il senso comune, è cosa ben diversa dall’essere soli). Per loro, la grande paura è un’altra: quella che arrivi un giorno in cui ne possano più avere abbastanza”.
  7. I single si organizzano bene e senza stress. È vero che, in coppia, esiste la cosiddetta “divisione dei compiti”, ma è altrettanto vero che questa è anche una delle maggiori cause di tensioni e di screzi. Le persone che vivono da sole invece si organizzano, in un modo o nell’altro, magari assumendo qualcuno che le aiuti, senza dovere mai litigare con nessuno. E, alla lunga, risultano molto più capaci nello svolgere le questioni pratiche”.
  8. I single non sono affatto più infelici. Nel 2012 esistevano già 18 studi a lungo termine che mostravano come le persone sposate non risultassero più felici, nel tempo, di quando fossero prima. Nel mentre, la ricerca ha confermato questa scoperta a raffica”.
  9. È possibile che i single ‘di cuore’ abbiano una vita psicologica particolarmente ricca. È quanto suggerisce il loro grado di felicità e di connessione sociale. Per dimostrarlo, occorrono tuttavia nuove ricerche”.
  10. “I single non scelgono una strada facile. Quasi sempre, infatti, sono esclusi da protezioni e benefici sociali riservati solo alle persone sposate. Ma le ricompense di una vita autentica non hanno - letteralmente - prezzo.