Coppia

Amore, istruzioni per l’uso. Così nasce una relazione sentimentale

Come conciliare passione e ragione per scegliere la persona giusta di cui innamorarsi. Perché invece che essere travolti dalla passione, si può usare un po' di razionalità per valutare le cose che contano davvero in una relazione
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L’amore non è cieco, anzi, ci vede benissimo. E chi sa affrontarlo, con i tempi e le accortezze che merita, ha buone probabilità di scansarne le trappole. L’importante è partire dall’inizio, senza cedere alla fretta filmica della grande storia romantica. “Gli anglosassoni lo chiamano ‘fall in love’, letteralmente ‘cadere innamorati’, ma in realtà non ha nulla a che fare con l’innamoramento autentico”, afferma Cristina Cattaneo, psicologa, psicoterapeuta e coautrice del saggio Amore mio, come sei cambiato (Piemme) insieme al sociologo Francesco Alberoni. Perché un conto è la spinta naturale verso una dimensione fondamentale della vita, un altro la creazione di una storia che abbia davvero senso – per sé e per l’altro – nella quale ognuno sia libero di darsi senza rischiare di essere ferito, manipolato o sopraffatto. Relazioni d’amore, appunto.

 

La differenza fra amore e seduzione

“Quelle infelici non sono mai bilaterali. Oggi, in particolare, esistono molte frequentazioni esclusivamente erotiche, durante le quali però solo uno dei due si innamora, rischiando così la dipendenza affettiva e – alla lunga – un senso progressivo di svuotamento”. Per non parlare dei seduttori, menzogneri per indole quando l’amore richiama invece sincerità massima: «Oggi se ne parla poco, ma sono numerosi. Fra i tratti distintivi: parlano poco di loro stessi, tendono a non condividere le amicizie, si assentano spesso millantando impegni, previlegiano i rapporti segreti. E, soprattutto, fanno leva sulle debolezze dell’altro”. Il suggerimento che ne consegue viene addirittura da Gabriel Garcia Marquéz, premio Nobel per la letteratura nel 1982, di recente in auge su Tumblr: “Non amare profondamente finché non sei certo che l'altra parte ti ama con la stessa profondità. Perché la profondità del tuo amore oggi è la profondità della tua ferita domani”. Impossibile? Tutt’altro.

 

Indagini preliminari

“Il processo di innamoramento si può fermare”, conferma Cristina Cattaneo. E anche rallentare, per darsi il tempo di valutare davvero la persona che si ha di fronte e come ci fa sentire. “Occorre prestare grande attenzione a quello che dice, a come si comporta, al suo modo di agire nel passato, all’opinione che ne hanno gli amici, ai valori a cui tiene e ai progetti a cui tende. Bisogna parlare, insomma, il più possibile”. Perché innamorarsi è una cosa seria. Per dire: “Nessuno si metterebbe in società senza prendere prima informazioni, o accettando un partner che continua a intrattenere affari con altri”.

Certo, l’amore non è solo ragione, ma nemmeno passione pura: “In verità coinvolge tutta la persona e - nonostante l’attuale, apparente convinzione dei più giovani – può dar vita a rapporti tutt’altro che noiosi e straordinariamente potenti. Non è un caso se il massimo splendore di Atene coincise con la relazione tra Pericle e Aspasia, da cui fiorirono le arti e la cultura”.

 

Una coppia che funziona

Alla base di ogni nuova diade c’è la comune spinta alla rinascita. “Si vuole cambiare il mondo, almeno il proprio. Si avverte una grande energia di rinnovamento”. Un momento magico, da alimentare il più possibile ogni giorno, quando la coppia si forma in base alla fiducia ed è così possibile accettare i limiti propri e quelli altrui. “Ho conosciuto per esempio una ragazza che, dopo un amore travagliato, è riuscita a liberarsi dalla sofferenza e ha iniziato a frequentare alcune persone”, aggiunge Cristina Cattaneo. “Finché ha conosciuto un uomo che, dopo non molto tempo, le ha detto più o meno così: ‘Mi piaci, ma preferisco avvisarti subito, io desidero dei figli, una famiglia. Se in questo momento vuoi solo divertirti, forse non sono la persona giusta’. Lei si è presa tempo per pensare, e infine ha deciso di restare nel rapporto. Bravi entrambi: lui per essere stato sincero da subito e la sua compagna per non aver temuto che la volesse legare anzitempo, comprendendo anche il suo punto di vista e dimostrando di aver elaborato bene le esperienze del passato” (per gli amanti dei lieto fine: sì, alla fine si sono sposati e hanno avuto due figli, ndr).