Bellezza

Guida alla depilazione estiva: regole ed errori da evitare con l'abbronzatura

Come conciliare il desiderio di una pelle liscia e depilata che non interferisca con l'abbronzatura? Quali sono i metodi che più espongono al rischio irritazioni durante le vacanze al mare? Pareri medici, trattamenti estetici, consigli fai-da-te e soluzioni casalinghe per una depilazione estiva ottimale 
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A meno che non abbiate optato per lasciare i peli crescere al naturale, la questione depilazione, in estate, si fa più delicata che in qualsiasi altro momento dell'anno. Alla 'sfida' dell'individuazione del metodo più adatto alla propria pelle e specifico a ciascuna parte del corpo interessata (da ascelle ed inguine passando per braccia e gambe, i peli crescono in modo diverso in base alla zona del corpo) si aggiungono le complicazioni dell'abbronzatura, dell'esposizione al sole, del contatto con sabbia e salsedine in caso di vacanze al mare. Per non dimenticare i centri estetici chiusi per ferie e le soluzioni fai-da-te che possono trasformarsi in un disastro. Ecco, quindi, alcune dritte per barcamenarsi di fronte alla necessità della depilazione estiva.

Per cominciare: depilazione e epilazione

La dottoressa Alessandra Vasselli, dell'Associazione Italiana Dermatologia e Cosmetologia (AIDECO), ci spiega una prima differenza importante tra due termini che vengono usati spesso come sinonimi. "I metodi di depilazione sono diversi da quelli di epilazione: la prima consiste nell’eliminazione transitoria del pelo, che fuoriesce dalla superficie cutanea, ed è caratterizzata dal 'taglio' del fusto pilifero a livello dello strato epidermico più superficiale. La seconda, invece, è rivolta a rimuovere non solo parte del pelo ma anche il bulbo e a volte la papilla ad esso correlata. Se metodi meccanici come il rasoio o chimici come la crema sono esempi di depilazione, simboli dell'epilazione a strappo vanno dalla ceretta agli epilatori elettrici.

Le cerette

Un metodo epilatorio che sta prendendo piede rispetto alle strisce classiche è la cera brasiliana, che si compone di strati di resina da stendere direttamente sulla pelle per maxi zone. Ricca di principi lenitivi, permette la dilatazione dei pori ed un'estrazione così più precisa e meno violenta rispetto alla cera tradizionale. La crescita del pelo sarà inoltre rallentata. La pelle è da subito morbida. 

 

Nel caso in cui si ricorra alla depilazione fatta in casa con la cera a strisce, alcuni fasi preparatorie renderanno lo strappo meno fastidioso. Gli esperti consigliano di esfoliare la pelle con uno scrub o un panno in crine: servirà a rimuovere le impurità e le cellule morte, a liberare i peli incarniti e a conferire alla pelle un aspetto più luminoso e rivitalizzato. Per attenuare invece il dolore degli strappi, il trucco è di immergere le zone da depilare in acqua calda, così dilatando i pori. In estate, è consigliabile provvedere alla ceretta prima delle vacanze, così da non rimuovere l'abbronzatura al rientro.

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Un altro metodo fai-da-te, da provare a centri estetici chiusi, è lo sugaring, dall'antica tradizione araba. Un composto di zucchero, miscelato a succo di limone e miele, economico e naturale, da preparare seguendo attentamente la ricetta, poi stendere e rimuovere una volta solidificato, con strisce o fasce di cotone precedentemente sterilizzate.

 

Il rasoio e le creme

A livello di contatto con agenti irritanti, di sfregamento con la sabbia e reazione con la salsedine, le lamette sono tra i metodi epilatori più sconsigliati in estate. Elementi che si aggiungono alla discussa rimozione del pelo, certo pratica e veloce ma non profonda, ed una ricrescita non gradevole: i nuovi peli saranno robusti, richiederanno una manutenzione costante e nel caso in cui si voglia passare ad una strategia più efficace come la ceretta occorrerà attendere tra le tre e le quattro settimane.

Meglio allora puntare ad un rasoio elettrico, più 'rispettoso' della pelle abbronzata, più ecologico in quanto meno usa e getta e spesso integrato con altre funzioni interessanti, come una testina pedicure per una cura total body. Anche le creme sono preferibili alle lamette: altrettanto indolori, sono arricchite generalmente di principi emollienti ma prestare sempre attenzione alla composizione, che può dar luogo ad irritazioni.

 

Quanto attendere tra depilazione ed esposizione al sole

"Ognuna delle tecniche descritte comporta stress cutaneo, compatibilmente con la modalità in cui si svolge: rasoio, creme depilatorie, cerette ed epilatori soprattutto quando la pelle è fragile o sensibile" spiega la dottoressa Vasselli "si può andare incontro a follicoliti ed eritemi, oltre che possibili sovra-infezioni batteriche o, soprattutto per i metodi di epilazione, un potenziale danno al microcircolo cutaneo". Dal momento che l'esposizione al sole non fa che aumentare il rischio di danneggiare la pelle depilata, che ha bisogno di "recuperare la sua fisiologia", sarebbe opportuno attendere "almeno sette o dieci giorni dall’atto della rimozione dei peli superflui, qualunque sia il metodo utilizzato, prima di esporre quelle aree alla radiazione solare".

Giocare d'anticipo: il laser

Le più avvedute hanno scelto di prepararsi alla stagione estiva con anticipo, cominciando dall'autunno/inverno con trattamenti a più sedute. I risultati si vedono sul lungo termine ma si promettono definitivi: è il caso delll'epilazione laser, che si applica ai peli bruni perché agisce sulla melanina, individuando le zone scure. Un manipolo si passa sulle zone interessate con l'aiuto di un gel; il raggio penetra in profondità, prefiggendosi di 'distruggere' il follicolo pilifero, compresa la matrice del pelo, producendo allo stesso tempo un effetto ringiovanente per la pelle. Tutti benefici che ne fanno uno dei metodi più efficaci e gettonati, anche quando si parla di depilazione intima. Nella pausa estiva dalle sedute laser, solitamente raccomandata per evitare interferenze tra energia emessa dalle apparecchiature e pigmentazione della pelle al sole, l'utilizzo del rasoio è consentito perché la peluria su cui si interviene è più fina.