Giornata internazionale del bacio

Torneremo a baciarci e sarà bellissimo. Ma anche diverso, a seconda dell'età

La pandemia ci ha tolto uno dei gesti più intimi delle nostre vite. Ma ora la nostra mente si prepara a guardare oltre. Sfiorare un'altra persona con le labbra "è un modo per dire delle cose, da 'ti voglio bene' a 'ti desidero'", racconta la sessuologa e psicoterapeuta Nicoletta Suppa. Che in occasione della giornata internazionale del bacio ci spiega come cambia il modo di baciarsi a 30, 40, 50 e 60 anni

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Possono essere casti oppure appassionati. A stampo sulle labbra o che sfiorano appena la guancia. Ci sono anche quelli teneri tra madre e figli e quelli travolgenti tra amanti, che sanno di sesso e di desiderio. Esistono tanti tipi di bacio e, diciamo la verità, ci sono mancati tutti. Perché durante questa pandemia questo gesto affettuoso, che davamo per scontato, è stato bandito dalle nostre relazioni. Ora con l’avanzare della campagna vaccinale la voglia di baciarsi sembra pian piano stia tornando, anche se ancora le paure e i timori non mancano. In occasione della Giornata Internazionale del bacio, che si celebra il 6 luglio, abbiamo avviato un dialoga con Nicoletta Suppa, psicoterapeuta e sessuologa, per capire come sia cambiata la nostra visione del bacio, quanto sia importante riprendere familiarità con questo atto intimo, pieno di sfumature amorose, e quali siano i suoi innumerevoli benefici. E infine, ci siamo fatti suggerire il modo migliore di baciare a seconda dell’età. Perché la voglia di dare baci a chi si ama non si esaurisce con il tempo: cambia solo la modalità di vivere l’amore e la passionalità. 

 

Per tutti questi mesi i baci sono stati off limits. Stiamo ancora vivendo con il freno a mano tirato?

“Gradualmente qualcosa sta cambiando, si percepisce un desiderio di tornare alla normalità e le persone sembrano avere meno paura del contatto fisico, pur rimanendo validi e doverosi i comportamenti di sicurezza. A volte ci si dimentica delle indicazioni anti-covid, segno che la nostra psiche sta guardando oltre. Per mesi i baci, specie quelli tra sconosciuti o negli incontri occasionali, sono stati banditi e ciò ha avuto un impatto molto profondo sul nostro modo di relazionarci, aumentando le distanze e facendoci vivere situazioni prima scontate con disagio e paura. Eppure il bisogno di vicinanza fisica è viscerale, considerando che è il canale preferenziale delle nostre primissime relazioni. Il bacio in particolare è quel contatto intimo attraverso il quale siamo abituati da sempre a far passare la nostra affettività. Baciare vuole dire innanzitutto 'ti voglio bene', ma vuol dire anche 'mi piaci', 'ti desidero' o 'voglio stare con te'. Le restrizioni che abbiamo dovuto seguire per arginare il contagio hanno censurato in parte questa modalità comunicativa”.

 

Alla luce delle misure per contenere la pandemia, torna la voglia di baciarsi?

“Adesso si sente nuovamente il desiderio di baciare e di ritrovare una naturalezza, anche se non è così semplice. Il contenimento della pandemia e la campagna vaccinale stanno favorendo il recupero di una fiducia. Tornare a baciarci vuole anche dire tornare alle nostre abitudini, vuol dire alleggerirci dalle paure e sentirci rassicurati. Ma tutto questo avviene con gradualità e anche a volte ancora con il timore di fare qualcosa di troppo, non essendo ancora scampati al pericolo del contagio e non avevo ancora chiaro come la situazione evolverà nei prossimi mesi”.

 

Quali sono i tabù e le paure più diffuse? Ci si bacia di meno rispetto a un tempo?

“Sì, ci si bacia di meno, soprattutto se non si hanno relazioni stabili, poiché c'è chiara consapevolezza in merito alle modalità di contagio. Già durante il primo lockdown le informazioni scientifiche a riguardo sono state molto chiare. La Società Italiana di Contraccezione ha infatti segnalato i pericoli associati allo scambio di saliva. Il bacio è il contatto sessuale più rischioso rispetto alla trasmissione del virus Covid 19, ancora più del rapporto sessuale completo. Non è poi così facile avere rapporti senza baciarsi, ecco perché in generale i contatti intimi tra persone non conviventi sono diminuiti, mentre sono aumentati molto i contatti virtuali. Ancora adesso la paura più diffusa rispetto al bacio è dunque quella di contrarre il virus, soprattutto quando non si conoscono i movimenti dell'altra persona, lo stile di vita e le condizioni mediche. Questo riguarda maggiormente gli incontri occasionali in cui non è data sempre per scontata l'esclusività”.

 

Se prima darsi un bacio era scontato, ora è quasi una conquista. Che valore aggiunto ha, il bacio, oggi?

“Riprendere a baciarsi oggi vuol dire molto, poiché si rinnova una fiducia ma anche un desiderio di vivere e divertirsi. In questo senso è una nuova conquista: ha a che fare con il sentirsi liberi di amare nuovamente”.

 

Quanto è importante tornare a baciarci, in termini di benefici e di benessere?

“Il bacio ha degli effetti benefici sia dal punto di vista fisico che mentale. È ormai assodato che baciarsi favorisce il rilascio di endorfine che sono dei veri e propri attivatori del nostro sistema psico-emotivo e che contribuiscono a migliorare il nostro umore. Oltre a stabilire un legame sentimentale e accrescere il desiderio, baciarsi aiuta a disinibire quando ci sono eventuali resistenze fisiche, aiutando a lasciarsi andare. Inoltre, favorisce la conoscenza dell'altro da un punto di vista sessuale e aiuta la comunicazione dei sentimenti quando resta difficile farlo attraverso le parole. All'inizio di ogni storia d'amore è anche un segnale rivelatore per capire se abbiamo incontrato il partner giusto. È importante far attenzione alle sensazioni che si hanno mentre si bacia un'altra persona. Ci possiamo rendere conto se c'è un'intesa, se ci lasciamo andare e se ci fidiamo”.

 

Dimmi quanti anni hai e ti dirò che tipo di bacio dare

Ogni età ha il suo bacio: ecco qual è il differente modo di baciare che meglio esprime come si vive l'amore a 30, 40, 50 e 60 anni, secondo l’esperta.

A 30 anni il bacio si gusta e si assapora

Baciarsi può diventare quell'elemento di gioco inserito in un rapporto sessuale, ma anche vissuto come un momento a sé. A questa età di solito ci si bacia per baciarsi, senza dover andare a finire a letto assieme. Più che passionale, è un gesto romantico, perché comunica e trasmette i propri sentimenti. Esprime soprattutto complicità ed è molto utile per rafforzare l'identità di coppia.

 

A 40 anni il bacio è sinonimo di sensualità

È l’età giusta per scoprire una sessualità più sofisticata. Il bacio può diventare particolarmente erotico ed eccitante, perché non si ferma solo alla bocca, ma va a esplorare anche il collo, una zona altamente erotica ed espressione del desiderio sessuale. Baciarsi è la manifestazione di un’intesa relazionale più matura: non dà il là a un rapporto frettoloso, ma è un modo per dedicare tempo e attenzioni al partner.


A 50 anni il bacio può tornare ad essere un gioco

Ci si bacia con molta più consapevolezza e più libertà. Sicuramente questo aspetto più leggero del bacio è meglio apprezzato quando si ha già una buona esperienza sessuale e soprattutto autostima da quel punto di vista. È un bacio che spesso precede il rapporto, in cui ci si bacia di meno, dedicandosi ad altro. Grazie a questo tipo di bacio si torna a giocare assieme, a risperimentare delle sensazioni e una nuova sessualità. Esprime il bisogno condiviso di vivere un erotismo con libertà, divertimento e leggerezza, senza dare più alla sfera sessuale quel valore di 'riproduttività'.


A 60 anni il bacio significa intesa

In questa fase diventa un bacio intimo anche quello a stampo, poiché esprime simbolicamente il sugellare di un legame amoroso duraturo. È un bacio che si dà anche al di fuori della sfera erotica e che esprime un'attrazione ancora viva della vita di coppia. In tal senso, può essere visto come il tipo di bacio di una coppia il cui amore supera la fisicità, comprendendola al tempo stesso, e dove il feeling si basa sulla conoscenza profonda e sul rispetto reciproco.