Collezione cruise Louis Vuitton 

Collezioni cruise: che affare lo stile vacanza

Costumi da bagno sexy, caftani, shorts per il giorno, abiti chic per le uscite serali, total white e stampe vivaci: i look dell’estate visti nelle collezioni cruise esprimono la gioia diffusa di tornare a viaggiare. E se all'inizio le "crociera" erano linee dedicate a pochi, ora sono un vero fenomeno commerciale

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Scavallato il peggio della pandemia, il mondo pare attendere con ancora più impazienza del solito le vacanze; e siccome la moda è lo specchio dei tempi, anche l’abbigliamento riflette il sentimento. Perciò tutti i brand hanno adeguato la loro offerta, ma a guidare questo trionfo dello stile da villeggiatura è chi quell’universo ce l’ha nel dna: le linee cruise. Le collezioni crociera sono una delle categorie oggi più rilevanti in termini commerciali, ma in origine erano per pochissimi fortunati: nello specifico, chi poteva permettersi di svernare al caldo o di passare mesi a rilassarsi tra le isole del Mediterraneo e i Caraibi. E dunque, a quanti potevano servire un costume da bagno o un caftano in pieno inverno? Negli anni le cose però si sono evolute: sono entrati in gioco i consumatori dei Paesi più caldi, i viaggi sono diventati sempre più facili ed economici, e il pubblico ha cominciato a volere sempre più scelta, a prescindere da clima e occasioni.


Quindi, da una parte l’offerta di collezioni crociera dei brand si è ampliata, e dall’altra quei nomi che hanno costruito la propria fortuna su quell’immaginario hanno guadagnato terreno. Per questi ultimi, poi, tenendo conto della frenetica e diffusa voglia di vacanze di quest’anno, la situazione appare davvero promettente. A una condizione: vince chi punta sulle proprie origini “vacanziere”, senza cercare di diventare qualcos’altro. Esemplare quello che sta accadendo a Emilio Pucci, icona della moda da villeggiatura. Dopo aver cercato a lungo di diventare un brand cool e urbano, la maison fiorentina sembra aver capito che il segreto è dosare il presente (la capsule con Supreme, per esempio) e citazioni del passato, dalle inconfondibili stampe in poi. Una scelta saggia, ora che le vacanze fanno tendenza.


Molto più recente è invece la collezione della statunitense Lisa Marie Fernandez. Lei definisce la sua linea destination-wear, cioè abbigliamento per una meta, invece di cruise, ma la sostanza è quella. Lisa ha iniziato nel 2009 con dei costumi da bagno in neoprene alla Bond girl e poi a mano a mano ha aggiunto i vestiti, le gonne e i completi, tutti giocati sul glamour anni Sessanta e Settanta, quando le vacanze erano davvero chic. Ma chi se la sta giocando davvero bene sono le sorelle Nicky e Simone Zimmermann, che nel 1991 hanno fondato nella natia Sydney il brand che porta il loro cognome. Pure loro hanno cominciato da costumi più da party che da mare; ha funzionato, tanto che oggi la collezione di abbigliamento sviluppata dallo swimwear sfila durante la fashion week di New York, pandemia a parte. A colpi di citazioni hippy, atmosfere estive e romanticismo, le due hanno scalato la piramide della moda, ma a essere degna di nota è la loro strategia commerciale: assieme ai monomarca nelle classiche mete dello shopping come Milano, Parigi e New York, ci sono gli store inaugurati a Capri, agli Hamptons, a Cannes e a Forte dei Marmi. Le Zimmermann hanno capito che per affermarsi nelle capitali della moda occorre prima di tutto vendere il sogno. E questo, nel loro caso, passa per le spiagge più famose del mondo.