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Tatuaggi al sole. Ecco come proteggerli durante l'estate

I raggi Uv possono rovinare i tattoo? Cosa si deve fare prima e dopo l’esposizione? Posso andare al mare? I consigli di una tatuatrice per avere cura dei disegni sulla pelle durante i mesi estivi

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Se vi siete approcciate al mondo dei tatuaggi solo di recente e questa è la prima estate in cui esporrete al sole la vostra opera d’arte, è probabile che abbiate un po’ di dubbi e perplessità. Il sole potrebbe rovinarlo? Ci si può abbronzare normalmente? E fare il bagno? Quali prodotti è bene usare per evitare che il prezioso disegno si rovini? Lo abbiamo chiesto a Livia Nati, tatuatrice titolare di Boundless, studio di tatuaggi e galleria d’arte contemporanea di Roma, che ci ha dato degli utili consigli su come comportarsi con i tatuaggi d'estate.

Innanzitutto, posso andare al mare se mi sono appena tatuata?

“Io consiglio di far passare almeno due settimane dal nuovo tatuaggio prima di esporlo al sole, ma anche prima di farci il bagno al mare o in piscina (dove c’è il cloro), perché bisogna dare il tempo alla pelle di cicatrizzare. Bisogna evitare infezioni, tenerlo pulito, limitare le irritazioni. Anche sabbia, asciugamani, lettini solari, superfici ruvide con le quali entriamo in contatto in spiaggia possono irritare. Lo si sente immediatamente”.

Il tatuaggio d’estate richiede una cura speciale?

“Partiamo dal presupposto che la pelle va sempre protetta dal sole per evitare scottature. Io consiglio di non prendere il sole sul tatuaggio durante il primo mese, con particolare attenzione alle prime due settimane. Sul tatuaggio appena fatto la pelle è nuova, il tattoo fresco è come fosse una cicatrice (ogni volta che l’ago entra ed esce dalla pelle per iniettare il pigmento colorato crea delle micro-lesioni, ndr). Come non va preso il sole sulle cicatrici o sulle ferite non ancora guarite non si deve fare neanche sul tatuaggio, occorre avere le stesse precauzioni. Inoltre i raggi diretti del sole possono provocare dolore, lo si sente immediatamente. Il rischio è sia di salute (infezioni, irritazioni) sia estetico: il tatuaggio nuovo si potrebbe cicatrizzare male”.

Cosa suggerisce di usare nelle prime due settimane per farlo cicatrizzare bene?

“Io consiglio di mettere il burro di karité puro al 100%. Ho chiesto ai miei clienti di provarne uno purissimo che ho fatto creare appositamente nel corso di un anno, ed effettivamente sono guariti molto bene. È un po’ unto ma non macchia, e poi quello che rimane si può usare per il corpo e i capelli. Si può anche applicare il famoso Bepanthenol (la crema lenitiva che si usa per i neonati, che oggi esiste anche in versione apposita per tatuaggi, ndr), però ne va messa poca perché è molto grassa. Nelle due settimane post tatuaggio NON va messa la crema solare: a contatto con la ferita ci va solo il prodotto consigliato dal tatuatore per la cicatrizzazione. La crema solare protegge dal sole ma non aiuta la guarigione. Se proprio devi andare al mare col tattoo appena fatto devi coprirlo con un tessuto. Dopo due settimane è ok iniziare a mettere la crema solare, ma se si può evitare male non fa”.

E trascorse queste due fatidiche settimane?

“Anche quando la pelle si è cicatrizzata - il tempo necessario è molto soggettivo, diciamo che nel primo mese un tatuaggio si considera nuovo - è bene proteggerlo. Io consiglio non solo la crema solare ad alto fattore protettivo (50 SPF), ma proprio gli stick solari che si usano per la pelle dei bambini, da distribuire bene su tutta la superficie del disegno. In generale, anche a distanza di anni io ho sempre protetto i miei tatuaggi, anche perché il colore attira di più i raggi del sole, come avviene quando si indossa una maglietta nera. Si può sentire scottare di più. Capita specialmente nei tattoo con linee importanti. Inoltre, può succedere che col caldo i tatuaggi si gonfino, perché la pelle si irrita e disidrata".  

Il sole può sbiadire il tatuaggio?

“Non direi. Può accadere che si alterino i colori a causa della melanina, e che i tatuaggi con colori chiari, come il giallo o gli incarnati, sembrino ‘scomparire’ con l’abbronzatura perché la pelle diventa più scura. Ma quando si perde la tintarella tornano normali. In generale, il tatuaggio colorato negli anni può perdere brillantezza rispetto al nero, ma questo è normale, è fisiologico. Ovviamente se si prende il sole senza protezione per un lungo periodo della vita il disegno perde nitidezza, sbiadisce, però se mi sono tatuata da poco e sto al sole non ‘perdo’ istantaneamente il colore. Una volta fatto il tatuaggio lì è e lì rimane, non viene alterato. Per levarlo devi avere un’escoriazione profonda”.

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Ci sono altre abitudini 'vacanziere' a cui stare attenti se ci si è appena tatuati?

“Dopo il bagno in piscina con il cloro è sempre bene sciacquarsi con acqua dolce. Inoltre, nelle prime due settimane è importante non fare scrub, cerette, usare rasoi. Evitiamo anche le lampade, la sauna o il bagno turco, i massaggi: bisogna aspettare che il tatuaggio sia guarito, cioè he non faccia più crosticine e pellicine. È importante indossare abiti di cotone ed evitare i tessuti sintetici così come i capi attillati, e i gioielli se toccano l'area tatuata (ad esempio il polso)”.

Come prendersi cura della pelle tatuata dopo una giornata di mare?

“Una bella doccia e una buona crema idratante: più l’epidermide (lo strato più esterno della pelle, ndr) è in salute, più il tatuaggio rimane bello a lungo”.