Tendenza

È il Pigiama al Lavoro Day: da homewear a capo chic per l'ufficio, un look che piace

Il 16 aprile si festeggia il Pigiama al Lavoro Day. Pigiami dalle fantasie tristi o assurde trovano una nuova dignità non solo in casa o in camera da letto, ma anche sul posto di lavoro. E gli stilisti lo hanno proposto anche in versione dress-code...

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Nel 2016 Dolce&Gabbana decretarono il pigiama come uno dei capi più cool del guardaroba, anche per andare in ufficio o sfilare su un red carpet. E da allora in tanti sono tornati sul tema, soprattutto quest'anno che ha visto molti dover lavorare da casa. Secondo una recente indagine su oltre 1400 persone di InfoJobs, la piattaforma n.1 in Italia per la ricerca di lavoro online, in occasione della Giornata del Pigiama in Ufficio, che cade il 16 aprile, è emerso che in questo anno di pandemia l'abbigliamento comodo vince su tutto, con un 15% degli intervistati che non abbandona mai il pigiama. Per i meeting in videocall testa a testa nei risultati tra chi si presenta elegante nella parte alta e in pigiama o tuta sotto (34,5%) e chi invece predilige l'outfit da ufficio, scarpe comprese (32,6%).

 


Come si vestono gli italiani quando lavorano da casa?
Per il 65,9% vince la comodità, l’outfit sportivo che premia il comfort è l’ideale per gli smart workers, seguito a grande distanza dal 15% che opta per l’opzione pigiama h24! Rimane un 17,3% che non ha modificato il suo stile a causa del cambio di location lavorativa e continua a vestirsi come sempre. A questo proposito, c’è anche chi prende una posizione netta: elegante con capo e clienti, pigiama o tutona quando interagisce con i colleghi (7%).

Tratto da la storia del pigiama di Dolce&Gabbana 

Look e produttività sono collegati?

Per il 69% degli intervistati, il modo di vestire non incide sulla produttività e quindi non è l’abbigliamento indossato a determinare il proprio grado di professionalità, mentre il 31% crede che l’aspetto curato motivi maggiormente ad affrontare la giornata lavorativa anche se non necessariamente in ufficio.
Su questo argomento il parere contrastante arriva dagli intervistati InfoJobs tramite il proprio canale IG, dove la maggioranza (52%) sostiene il contrario e che l’abbigliamento abbia inevitabilmente un impatto sulla produttività, mentre il 48% dichiara non vi sia assolutamente un nesso tra abbigliamento e produttività.
 

Il pigiama nel tempo

Da Coco Chanel fino a oggi, il pigiama è diventato il migliore amico delle donne, sinonimo di stile e eleganza. Ha cambiato foggia, tessuto, colore, ma la sua eleganza e il suo fascino sono rimasti inalterati nel tempo, grazie anche alla sua adattabilità e alle rivisitazioni stilische. È diventato un must, volenti o nolenti, che non può mancare nel guardaroba di una donna attenta alle ultime tendenze. Il pigiama infatti è stato ripensato, rivisitato, trasformato in un qualcosa di totalmente nuovo. Lo si può portare da giorno e da sera, con le sneakers o con i tacchi alti se si vuole essere più eleganti per una serata speciale.