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Quanto conosci la regina Elisabetta II ?

1987, una delle foto tratte dal libro: Sua Maestà nel royal box dell'ippodromo di Epsom osserva le nuore, lady Diana e Sarah Ferguson 
Un nuovo volume racconta la sovrana britannica attraverso il suo rapporto con dieci donne che le sono state molto vicine. Da Wallis Simpson alla Regina Madre, da Diana a Kate e Meghan, il ritratto che ne esce è quello di una sovrana molto più umana di quel che ci si sarebbe immaginati

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2 minuti di lettura

Tutti conosciamo Elisabetta II. Non si tratta di essere monarchici o anglofili: semplicemente, lei è uno dei pilastri della storia contemporanea, una delle pochissime certezze di questi ultimi 70 anni (tanti saranno i suoi anni di regno nel 2022). Il che, per chi intende scrivere un libro su di lei, rappresenta tanto un vantaggio, quanto un rischio notevole. Perché se è vero che il personaggio appassiona a prescindere da età e punti di vista, il fatto che sia così popolare rende molto difficile trovare una chiave inedita in cui raccontarla. Stiamo parlando di una regina la cui esistenza è narrata letteralmente da enciclopedie e libri di storia, i cui gesti, le cui abitudini e - spesso - i cui pensieri sono stati oggetto di speculazioni e  racconti più o meno veritieri. Quindi, come si fa?

È questo l'ostacolo che Eva Grippa si è trovata ad affrontare lavorando al suo volume dedicato a Elisabetta, Lilibet per gli amici. Il rischio di finire nel "già visto, già sentito, già letto" era concreto, come si diceva. Ma Eva conosce la materia molto bene - chi scrive lo afferma senza tema di smentita, visto che è sua dirimpettaia di scrivania da parecchi anni -, ed è conscia del pericolo. Per questo ha deciso di affrontare la questione facendo metaforicamente un passo indietro, e raccontando la regina attraverso il suo rapporto con 10 donne che hanno condiviso una parte o tutta la loro vita assieme a lei. "Elisabetta e le altre", edito da DeAgostini, offre un ritratto sfaccettato e completo della regina proprio perché la si vede di volta in volta attraverso le vicende di chi le è stata accanto, e che ha finito per influenzarne scelte e gesti.

 

Una delle foto tratte dal libro: Elisabetta con Filippo e Wallis Simpson 

 

C'è Marion Crawford, la tata che la curò con infinito affetto e c'è Wallis Simpson, senza la quale Elisabetta non sarebbe mai ascesa al trono. Ci sono la Regina Madre e Margaret, la sorella minore, le persone a cui Elisabetta è stata più legata; allegramente prepotente la prima, elegantissima e tormentata la seconda, sono i due punti fermi nella vita di Lilibet. Per farsi un'idea di quanto fosse saldo il loro rapporto, a prescindere dalle differenze, basta leggere il capitolo che ModaeBeauty pubblica in anteprima, in cui Eva analizza lo stile delle tre donne, spiegando come la regina avesse "ereditato" lo stile sobrio e classico della madre, che le aveva passato pure il sarto di riferimento, Norman Hartnell. Di tutt'altro avviso Margaret, tra le più ferventi ammiratrici di Christian Dior: mentre la sorella andava all'altare indossando un abito realizzato con la stoffa comprata con le tessere annonarie, lei per il suo primo ritratto ufficiale aveva addosso una nuvola bianca di tulle e chiffon bianco ricamati opera del couturier francese. Prezzo della mise, inimmaginabile.

 

Una delle foto tratte dal libro: Elisabetta e Margaret giovanissime negli anni Quaranta 

E poi ancora c'è Anna, la figlia maggiore, e ovviamente Diana, Sarah e Camilla, le tre nuore che hanno cambiato per sempre il volto della monarchia, obbligando Elisabetta a uscire dalla sua comfort zone (per così dire) per affrontare problemi che la sovrana mai si sarebbe sognata di dover discutere in pubblico, fino all'ultima generazione rappresentata da Kate e Meghan, rispettivamente la futura regina e quella che alla monarchia ha inferto un colpo durissimo. Così una donna dopo l'altra, un aneddoto alla volta, Eva riesce a tratteggiare un'Elisabetta molto più "umana" e vera di quello che ci si immagina. E alla fine, non si può che fare il tifo per lei.

 

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