Sei sicura di usare lo shampoo giusto? Ecco 5 segnali da tenere d’occhio

La scelta dello shampoo spesso viene fatta con troppa leggerezza. Ma occorre sapere che una buona detersione è la base della salute del capello, ancor prima che della sua bellezza. E se la scelta del prodotto lavante è sbagliata, i capelli e il cuoio capelluto mandano precisi segnali, che occorre saper cogliere

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La care routine ideale del capello prevede l’utilizzo di uno shampoo, di un balsamo e, almeno una volta a settimana, di una maschera. In particolare lo shampoo è indispensabile per la salute del capello, prima ancora che per il risultato estetico, dato il compito di detergere non solo la fibra capillare ma anche il cuoio capelluto, eliminando le impurità come residui di smog e cellule morte che ogni giorno si depositano sulla testa. Ulteriore compito dello shampoo è quello di preparare i capelli a ricevere i trattamenti successivi, cura e styling e anche quello di rinforzare la chioma e rendere morbide e idratate le lunghezze.

COME UTILIZZARE LO SHAMPOO

Un buon utilizzo dello shampoo è fondamentale per il risultato finale. Gli esperti Jean Louis David spiegano: «Occorre bagnare i capelli, applicare lo shampoo in piccola quantità e massaggiarlo delicatamente dalle radici alle punte con la punta delle dita con movimenti circolari, facendo in modo che si formi della schiuma. È questa emulsione che laverà i capelli. Una volta che si è formata un’abbondante schiuma, lasciare agire qualche secondo e risciacquare abbondantemente fino a quando l'acqua sarà di nuovo limpida». Importante è eliminare con cura tutto lo shampoo poiché eventuali residui appesantiscono e tolgono lucentezza alla chioma. Un ulteriore consiglio è quello di alternare almeno due tipi di shampoo affinché i capelli non si abituino ad uno e restino, invece, reattivi.







QUANDO LO SHAMPOO NON È QUELLO GIUSTO: I SEGNALI

Anche la logica suggerisce che lo shampoo andrebbe scelto in base alle caratteristiche del proprio capello, anche se, in linea di massima, è bene che abbia un ph bilanciato, intorno al 5-7, mentre se si supera i 10 la fibra potrebbe risentirne. Resta il fatto che il capello e il cuoio capelluto sono come la pelle, cambiano nel tempo e soprattutto risentono dello stato di salute generale dell’organismo. Di conseguenza, lo shampoo andrebbe periodicamente sostituito in funzione delle esigenze del momento: i capelli grassi potrebbero tornare ad una condizione di normalità mentre dei capelli sani potrebbero improvvisamente assottigliarsi o diventare più sensibili. Ma ci sono dei segnali che indicano che lo shampoo utilizzato non è quello giusto e che andrebbe cambiato. I segnali ci sono eccome e spesso diventano ben visibili attraverso forfora, radici grasse, doppie punte, secchezza, perdita di volume e fibra debole.
1. I capelli diventano improvvisamente grassi
Può accadere che, pur lavandoli, i capelli appaiano comunque grassi e sporchi. Oltre a fattori come l’inquinamento, lo stress, l’alimentazione, la causa potrebbe anche essere proprio lo shampoo che si sta utilizzando. In tal caso, cambiarlo e sceglierne uno con un ph neutro, magari a base di sostanze naturali e senza silicone o tensioattivi che potrebbero appesantire la fibra capillare.




2. I capelli diventano improvvisamente secchi
Al contrario, può accadere anche che ci si ritrovi, all’improvviso, con una chioma secca e sfibrata. Anche in tal caso potrebbe essere necessario cambiare shampoo evitando innanzitutto quelli a base di solfati e siliconi che, se nell’immediato lisciano e fanno apparire sana la chioma, a lungo andare la seccano. Gli shampoo per capelli spenti dovrebbero contenere sostanze come proteine della seta, olio di nocciolo di albicocca o estratti di perle. Mentre chiome sottili e fragili sarebbero da rinforzare con shampoo a base di complessi di collagene e sostanze di rivestimento come il coenzima Q10, dall’effetto ringiovanente poiché stimola direttamente la biosintesi della cheratina, che tende a rallentare con l'età. Se indisciplinati gli shampoo dovrebbero contenere ingredienti attivi come gli oli, di argan, albicocca, di jojoba ma anche pantenolo e glicerina, che domano l’effetto crespo e favoriscono lo styling. Inoltre, con i capelli secchi occorre fare attenzione alla frequenza di lavaggio. I professionisti del capello, dermatologi, tricologi e parrucchieri, in genere raccomandano di non lavare i capelli più due o tre volte a settimana. «La pausa tra un lavaggio e l’altro – spiegano gli esperti dal sito L’Oréal Professionnel - aiuta la chioma a rafforzarsi, rallentando la produzione di sebo, responsabile dell’aspetto spento e pesante. I cosiddetti "next-day hair", capelli del giorno dopo, non assicurano solo un gran risparmio di tempo, ma aiutano i capelli a sembrare più forti». La logica è semplice: tanto più shampoo si utilizza, tanto più si rimuovono le sostanze necessarie per proteggere il fusto dei capelli e mantenere il cuoio capelluto sano e idratato. “Se si vuole farlo tutti i giorni occorre farlo con prodotti destinati ad una pulizia profonda ma delicata, da alternare a trattamenti da richiedere in salone al vostro parrucchiere”, spiega Laura Luciani, Education & Technical Marketing Manager Davines
3. Iniziano a comparire le doppie punte
Un problema diffuso, quello delle doppie punte, dovute a vari fattori come l’estrema secchezza, la poca cura con scarsa idratazione, trattamenti troppo aggressivi che indeboliscono la cheratina del capello. Ma anche shampoo sbagliati, troppo aggressivi. Occorre, dunque, utilizzare shampoo delicati, nutrienti e riparatori, magari a base di cheratina vegetale, che è una speciale proteina oltre ad essere il componente fondamentale dei capelli, che assicura forza ed elasticità. Idratazione è ciò che occorre ai capelli secchi, dunque shampoo con sostanze idratanti leggere, come l'aloe vera, lo yogurt, le proteine del grano o il pantenolo e balsami più ricchi. Ma anche fare una maschera idratante, anche prima del lavaggio, in modo da preservare il più possibile il capello durante la detersione. Elle France suggerisce di utilizzare il metodo di Blake Lively: applicare sui capelli e in particolare sulle punte dell’olio di cocco, prima del lavaggio.



4. Il cuoio capelluto è irritato
I sintomi sono prurito, bruciore, formicolii, da non sottovalutare perché sintomi di qualcosa di più profondo, di un’irritazione in corso sul cuoio capelluto che, essendo pelle, mostra per primo disagi legati all’organismo. Anche lo shampoo può influire e causare tali reazioni e dunque è arrivato il momento di cambiarlo e di utilizzarne uno con un ph più bilanciati, adatto alle pelli sensibili.
5. Compare all’improvviso la forfora
Si tratta di una desquamazione accentuata del cuoio capelluto dovuta a diversi fattori come stress e stanchezza, disequilibrio della flora batterica naturalmente presente sula testa, stress meccanici, condizioni metereologiche. Potrebbe però anche essere lo shampoo la causa, troppo irritante o lavaggi troppo frequenti che potrebbero causare il cosiddetto effetto rebound, ovvero il contrario del desiderato. La prima cosa da fare, dunque, sarebbe quella di cambiare shampoo, scegliendone uno a base di piritione di zinco, l'ingrediente attivo contenuto nella maggior parte degli shampoo antiforfora, in grado di alleviare il prurito ed eliminare la desquamazione eccessiva del cuoio capelluto. Se il problema persiste, rivolgersi a un dermatologo.