Cupping, bambù, conchiglie, pietre... tutti i massaggi con “strumenti” alternativi alle mani

Si fa presto a dire massaggio: le tecniche sono tantissime e alcune sostituiscono o alternano l’uso canonico delle mani con altri strumenti, come coppette di vetro riscaldato, legni vari e canne di bambù, pietre dure o semipreziose. Vediamole insieme

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Una nuova tendenza anima il variegato universo del wellness: quella che nel “ritorno alle terapie manuali”, e ai massaggi in particolare, riconosce il suo inconfondibile refrain. D’altro canto, la “materia” di questa pratiche ha davvero un potere – e che potere! – multi-sfaccettato, che giustifica tanto consenso: è sensoriale nell’accezione più tattile del termine, ha una solida tradizione e una discreta letteratura scientifica che ne ha svelato (in parte) i meccanismi d’azione.

Ma si fa presto a dire massaggio: le tecniche sono davvero tantissime e alcune sostituiscono o alternano l’uso canonico delle mani con altri strumenti, come coppette di vetro riscaldato, legni vari e canne di bambù, pietre dure o semipreziose.  “Qualunque sia la tecnica e gli strumenti utilizzati, i benefici primari di un buon massaggio sono sempre gli stessi:  le manovre eseguite ad arte, infatti, sono un buon antidolorifico e una perfetta terapia rilassante e del buonumore, poiché stimolano la liberazione delle endorfine e di altri “ormoni del benessere”, come serotonina e ossitocina. Certo, i massaggi con legni e pietre, per esempio, solitamente agiscono maggiormente sui tessuti, anche profondi, sortendo un più marcato effetto modellante e stimolando la circolazione sanguigna o linfatica”, fa notare Duilio La Tegola, fondatore della Scuola Professionale di Massaggio Diabasi®. Di seguito, alcune delle tecniche “alternative” (o complementari) alle mani.
 

Cupping therapy

Un piacevole sistema per detossinare il corpo e “guadagnare” una pelle più luminosa e un corpo più sodo è il massaggio con le coppette, o “cupping therapy”, amatissimo da molte star internazionali come Gwyneth Paltrow, Lady Gaga e Victoria Beckham, “avvistate” più volte con i segni (temporanei) di questo speciale trattamento che fa parte della medicina tradizionale cinese. La tecnica usa delle particolari coppette riscaldate all’interno o dotate di una ventosa che, creando un “vuoto” nei punti di agopuntura, richiamano nel sottocute liquidi e sangue. Spesso la seduta abbina questa fase statica a una dinamica, in cui l’operatore fa scivolare lungo i lati della colonna vertebrale una coppetta “programmata” per esercitare un’aspirazione discretamente energica. La cupping therapy può trattare diverse défaillance, ad esempio la pelle grassa e impura, la cute secca e sensibile, il colorito opaco e, più in generale, gli inestetismi da eccesso di energia yin, come la cellulite, la perdita di tonicità e di densità della trama cutanea. Info: www.agopuntura.org.

Garshan, il massaggio indiano con i guanti di seta.

Il  Garshan (o Garshana) è uno dei trattamenti di punta dell’Ayurveda, al quale si sono ispirate varie interpretazioni in chiave occidentale del “massaggio con i guanti di seta”. Segni particolari: esegue un peeling molto delicato, che regala sensazioni uniche grazie alla trama dei guanti, che è sì ruvida (la seta è grezza), ma dolcemente carezzevole sulla pelle. I movimenti sono alternati e lunghi su gambe e braccia e circolari in corrispondenza delle articolazioni, delle spalle, dei gomiti, dei polsi e delle ginocchia. Il Garshan, oltre ad esfoliare la pelle favorendone la rigenerazione e l’immediata radiosità e levigatezza, decontrae i muscoli e, aiutando a drenare i liquidi, contrasta anche la buccia d’arancia. Info:  www.ayurvedaitalia.it.

Massaggio Maori

È una tecnica  intensa, che utilizza manualità ispirate ai rituali degli antichi guerrieri neozelandesi. Non a caso nasce come un massaggio sportivo ed è caratterizzato da allungamenti miofasciali indotti da speciali attrezzi di legno di faggio, che permettono di lavorare in profondità nei muscoli e che seguono idealmente l’andamento curvilineo dei tatuaggi Maori. Il lavoro si concentra in particolare sui glutei: le prime a essere utilizzate con movimenti veloci e leggeri sono delle sfere, poi delle mezze sfere, che smobilizzano il tessuto connettivo con movimenti più lenti, ma decisi. Il rituale si conclude con manovre che rilassano e tonificano la schiena, poi la parte anteriore. Gli effetti: decongestiona le tensioni muscolari, stimola relax, energia e buonumore. Riducendo sensibilmente il cortisolo, abbassa la frequenza cardiaca e la pressione arteriosa. Inoltre, modella il corpo, soprattutto fianchi, glutei e cosce, e favorisce la tonificazione e il drenaggio.  Info: www.diabasi.it.

Bambù massage

Utilizza delle canne di bambù di diverse dimensioni – in genera da 5 cm a mezzo millimetro di diametro - per eseguire manovre di rotolamento e scivolamento che, seguendo i contorni corporei lungo le fasce muscolari, stimolano la circolazione sanguigna e linfatica e rilassano le zone tese. In sostanza, per una decina di minuti l’operatore esegue un lieve massaggio manuale per stendere oli aromatici o creme e  per “riscaldare” il corpo. Quindi, con le canne di bambù compie delle manovre con velocità e pressioni che cambiano da lente a veloci e da superficiali a più profonde e che terminano interessando anche viso e cuoio capelluto, per un rilassamento totale. Il Bambù massage permette di ottenere diversi benefici: stimola i punti energetici riflessi (con benefici anche sugli organi interni), modella la silhouette, ossigena e drena i tessuti. Info: www.accademiamassaggi.it.

Massaggio con i legni di cirmolo

È una tecnica globale, che regala una pelle più morbida, luminosa, elastica, un corpo più sciolto e flessuoso e una mente più serena, perché a dare potenza alle  manovre intervengono anche le proprietà del profumatissimo legno di cirmolo, che secondo alcuni studi migliora la qualità del sonno e riduce il battito cardiaco. La seduta tipo: stesi sul lettino, si viene dolcemente massaggiati manualmente con un olio vegetale tiepido, arricchito con estratti botanici da erbe alpine, come l’arnica o con un olio con estratti dallo stesso cirmolo (che, tra l’altro, contiene oli essenziali, vitamina C, resine e altre sostanze antiossidanti e aromatiche). Quindi, l’operatore impugna i bastoncini e  “impasta”  l’epidermide con frizioni e trazioni, lente e profonde, che sbloccano i centri energetici, stirano i tessuti e favoriscono l’eliminazione dei liquidi stagnanti e delle tossine contrastando, così, anche la cellulite. Dove provarlo: Centro benessere Hotel Monika, Sesto Alto Adige, www.monika.it; Excelsior Dolomites Life Resort, San Vigilio di Marebbe (BZ), www.myexcelsior.com.

Massaggio con le spazzole

Stimolano la microcircolazione, le terminazioni nervose e il sistema linfatico, tonificando, energizzando o rilassando secondo le varie tecniche di esecuzione: sono le spazzolature di corpo, viso e cuoio capelluto. Ovvero: veri e propri massaggi che adottano delle speciali spazzole di setole naturali di diverse misure. Utilizzando una specifica spazzola per il corpo, diretta con movimenti lenti e dolci, si stimola, per esempio, il sistema linfatico, ottenendo un effetto drenante, mentre con movimenti più veloci e continui si beneficia di un effetto tonificante ed energizzante. Per decontrarre la muscolatura si eseguono, invece, movimenti lenti ma decisi lungo le fasce muscolari. Estremamente piacevole anche la spazzolatura della testa, che oltre a favorire la microcircolazione e a stimolare il nutrimento del bulbo pilifero, aiuta il rilassamento. Dove provarlo: Abinea Romantic Spa Hotel,  Castelrotto, Alto Adige, www.abinea.com.

Il massaggio con le conchiglie

Delle speciali conchiglie, in genere provenienti dai mari filippini, sono le protagoniste dello Shell Massage, ispirato ad antichi rituali dell’estremo oriente. Segni particolari: i gusci, lisci e vellutati, sono composti da carbonato di calcio, alghe liofilizzate e da una miscela di sostanze assorbenti e minerali, che sviluppano una reazione chimica di piacevolissimo calore quando vengono fatti scivolare sul corpo. Ma in questo massaggio un importante effetto estetico viene svolto anche dai principi attivi contenuti, oltre che nelle conchiglie, nella miscela composta da oli e da altre sostanze, come la madreperla, che facilitano le manovre e che cedono alla pelle calcio e minerali e oligoelementi importanti per la rigenerazione cellulare. Ad aprire lo Shell Massage è una delicata esfoliazione di tutto il corpo, poi si arriva così alla fase clou del trattamento, che prevede continui cambi di conchiglie, secondo l’area massaggiata. Le manovre sono sempre carezzevoli,  ampie e avvolgenti e ricordano le onde del mare, ma ci sono dei passaggi in cui l’operatore esercita un’azione più decisa o più leggera come sulle gambe, dove si adottano tecniche di drenaggio linfatico. Gli effetti: è drenante e anticellulite,  aumenta il tono e l’elasticità cutanea e ha una delicata azione esfoliante e illuminante. Dove provarlo. Hotel Villa Rosa, Riccione, www.villarosariccione.com.

Jade massage

Diversi centri benessere propongono nel loro menu di trattamenti il “Jade Massage” o massaggio con pietre di giada, anche in versione di coppia. La scelta della giada non è casuale: questa pietra, infatti, contiene minerali quali calcio e magnesio ed è molto utilizzata nella cosmetica e nelle medicine tradizionali orientali per i suoi poteri antietà e detossinanti. La seduta tipo: il corpo viene prima cosparso con oli vegetali aromatizzati con essenze, scelte in base alle specifiche esigenze (drenanti, tonificanti, snellenti)  e poi massaggiato per una decina di minuti a mani nude. Quindi le varie zone – schiena, spalle, gambe, addome e viso - vengono dolcemente sfiorate da pepite di giada arrotondate e di diverse dimensioni. Gli effetti: distende la muscolatura contratta, migliora la circolazione sanguigna e linfatica, incrementa l’ossigenazione dei tessuti, lasciando così la pelle più tonica e luminosa. Info: Comfort Zone Space, Milano, www.czspacemilano.it; Sinergie Benessere e Bellezza, Livorno, www.sinergie.livorno.it.

Stone Therapy

È una  tecnica, oggi diffusissima, che si ispira agli antichi rituali dagli Indiani d’America ed è stata messa a punto dalla terapista americana Mary Hanningan. Utilizza delle pietre di origine vulcanica come il basalto, riscaldate a circa 30 gradi, che vengono poste sull’addome, alla base del collo e negli spazi interdigitali dei piedi. Quindi, con una pietra, sempre riscaldata, l’operatore procede con lievi sfioramenti prima verticali, poi ovoidali, infine a “otto”, che partono dai piedi e risalgono verso l’alto. Successivamente, dopo aver posto delle pietre ai lati della colonna vertebrale, l’operatore esegue la stessa sequenza di movimenti sul dorso. La Stone Therapy include anche il massaggio del viso, che associa tecniche di digitopressione all’uso di pietre a temperatura ambiente. I benefici: procura grande rilassamento e un senso di benessere generalizzato, scioglie le tensioni nervose e muscolari, regola la circolazione sanguigna e linfatica, attenua i dolori articolari. Dove provarlo.  Terme di Saturnia (GR), www.termedisaturnia.it.