Caso Moby, Davide Casaleggio: “L’azienda è parte lesa, mai nessun favoritismo politico grazie a me”

«Il 2022 sarà un anno di cambiamenti”, ha detto il presidente 

Davide Casaleggio non ci sta: «Lo ribadisco per l'ennesima volta: nessun nostro cliente ha mai avuto dei favoritismi politici grazie a me. È un fatto incontestabile, non un’opinione. Non è più tollerabile dovermi difendere da accuse per fatti che non ho mai commesso». Il figlio del fondatore della Casaleggio Associati, oggi presidente, ha anche aggiunto che «il 2022 sarà un anno di cambiamenti». Nell’«affaire Moby – ha precisato – la società è parte lesa».

Qualche giorno fa la procura di Milano, ricevendo dalla procura di Firenze che stava indagando sulla Fondazione Open, ha indagato Beppe Grillo, fondatore del Movimento Cinque Stelle, per traffico di influenze illecite: stando alle intercettazioni tra Grillo e il patron della Moby, Vincenzo Onorato, l’imprenditore avrebbe chiesto l’interessamento dell’ex comico con alcuni esponenti politici del suo movimento per ottenere benefici per la sua società che, nel frattempo, pagava al blog Beppegrillo.it e alla Casaleggio Associati importanti consulenze.

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