Nicaragua: espulse dal Paese le suore di Madre Teresa

Continua l'attacco del regime di Daniel Ortega contro la Chiesa cattolica

Continua l'attacco del regime di Daniel Ortega in Nicaragua contro la Chiesa cattolica. Dopo l'espulsione del Nunzio apostolico (l'ambasciatore del Papa) lo scorso marzo, e dopo le minacce a vescovi e sacerdoti, ora sono state mandate via dal Paese anche le suore di Madre Teresa.

Lo fa sapere monsignor Silvio José Baez, vescovo ausiliare di Managua: «Mi rattrista molto che la dittatura abbia costretto le suore Missionarie della Carità di Teresa di Calcutta a lasciare il Paese. Nulla giustifica il privare i poveri della cura della carità. Sono una testimonianza del servizio amorevole che le sorelle hanno reso. Dio vi benedica». 

Le Missionarie della Carità erano in Nicaragua da 34 anni, con un centro per l'infanzia, una casa per ragazze e una struttura per anziani, offrendo ai bambini corsi di musica e teatro, nonché formazione professionale per i bambini vittime di violenza.

Il governo del Nicaragua ha espulso altri 101 gruppi civici e di beneficenza, oltre alle Suore Missionarie della Carità, famiglia religiosa fondata dalla Beata Madre Teresa di Calcutta. Le ultime espulsioni sono state approvate dal congresso del Paese e portano a 758 il numero di organizzazioni non governative cacciate dal Nicaragua negli ultimi quattro anni. Secondo il governo i gruppi non avrebbero rispettato l'obbligo del 2020 di registrarsi come “agenti stranieri”. 

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