Guerra Russia-Ucraina, l’ex patron di F1 Ecclestone difende Putin: “Pronto a morire per lui, Kiev avrebbe potuto evitare il conflitto”

Le dichiarazioni choc del 91enne britannico a «Good Morning Britain», il popolare talk show mattutino di Itv

LONDRA. Bernie Ecclestone non tradisce la sua amicizia con Vladimir Putin e, in un'intervista concessa oggi a «Good Morning Britain», il popolare talk show mattutino di Itv, difende a spada tratta il presidente russo dalle accuse sulla guerra in Ucraina con dichiarazioni choc, fuori scala rispetto al contesto mediatico britannico odierno: definendolo «una persona di prima classe» e arrivando a dirsi pronto a «prendere un proiettile per lui», laddove mai fosse necessario.

Il 91enne ricchissimo ex patron britannico della Formula 1 ammette che anche Putin, «come noi uomini d'affari», possa aver «commesso errori». Ma si dice sicuro che stia cercando di porvi riparo e comunque si dichiara convinto che egli abbia ordinato l'azione militare in Ucraina ritenendo di fare «la cosa giusta per la Russia» e il suo popolo. Nello stesso tempo ironizza sul presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, riferendosi a lui come a «quell'ex comico», accusandolo di non aver cercato per tempo un accordo che avrebbe potuto a suo dire evitare la guerra.

Ecclestone critica infine la cancellazione dal calendario della F1 del gran premio di Russia; e soprattutto il boicottaggio nell'automobilismo come in altri sport di piloti e atleti vari puniti per ragioni politiche solo per il fatto di avere un passaporto russo: «Io - taglia corto - non lo avrei mai fatto».

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