Guerra Russia-Ucraina, Johnson a Macron: “No a negoziato su Ucraina ora”. Missili su Kiev: civili sotto le macerie. Salvate bimba di 7 anni e la mamma

L’accusa di Energoatom: «Sfiorata una nostra centrale nucleare». Il ministro della difesa russo visita le truppe in combattimento. Colpito anche un asilo nido, fortunatamente vuoto di domenica. I grandi della terra si incontrano a Elmau: Biden in Europa cerca il rilancio

Siamo al 122esimo giorno di guerra in Ucraina. Severodonetsk è persa, con lei quel che resta del Lugansk ucraino. Le truppe di Mosca sono in città, l’hanno occupata da più di 48 ore. L’hanno presa dopo 44 giorni di bombardamenti continui, assalti e ritirate, raid aerei e missili a medio raggio. Se si ascoltano le voci dal lato ucraino del fronte, tutta la manovra è solo una ritirata strategica.
I russi vogliono coinvolgere la Bielorussia nella guerra. Vladimir Putin, dopo avere incontrato a San Pietroburgo il presidente Alexander Lukashenko, si è reso disponibile a consegnargli «nei prossimi mesi» i missili balistici di tipo Iskander-M, che sono in grado di trasportare testate nucleari.

Missili russi su Kiev, bambina di 7 anni estratta viva dall'edificio bombardato

Intanto, oggi è il giorno del G7, al via in Germania: sul tavolo il no all’oro russo, la partita del grano e del petrolio. Berlino anticipa: «Siamo sulla buona strada per raggiungere un accordo» sul tetto al prezzo del petrolio. Oggi riunione per ribadire l'appoggio a Kiev.
Il presidente Joe Biden è atterrato in Europa, lasciandosi alle spalle un Paese in ebollizione. La missione per abbassare il prezzo del grano e del carburante e tenere uniti gli alleati sotto la pressione della Russia è cominciata nel modo peggiore. L'incontro con il Gruppo dei Sette e gli alleati Nato sarà in gran parte focalizzato su come limitare l'azione di Mosca in Ucraina e sullo shock globale che ha segnato l'economia mondiale, ma Biden sa che i leader mondiali gli chiederanno cosa stia succedendo negli Stati Uniti.

Il vertice / 1 – Armi e oro, il G7 accelera con l’embargo sul metallo russo
Il vertice / 2 – Tetto al prezzo di gas e greggio russo, Draghi fa asse con Washington
Lo scenario – Granai d’Italia: scorte ai minimi e prezzi alle stelle
L’intervista – Richard D. Hooker: “Senza missili a lungo raggio e aviazione per Kiev è impossibile vincere la guerra”
Il punto – Margelletti: “La Russia ignora la diplomazia e l’Europa non si prepara al rischio di una guerra mondiale”
Come donare Fondazione Specchio dei tempi

23.25 – Johnson: “Io e Macron d'accordo per aumentare sostegno a Ucraina”
«Il presidente Emmanuel Macron ed io abbiamo convenuto di intensificare il nostro sostegno militare all'Ucraina in questo momento critico e di rafforzare la cooperazione anglo-francese in materia di difesa e sicurezza»: così il premier britannico, Boris Johnson, in un tweet in seguito all'incontro con il presidente francese nell'ambito del G7 in Germania. «Dobbiamo sostenere l'Ucraina per rafforzarla sia nella guerra che in eventuali negoziati futuri», aggiunge Bojo nel tweet.

23.06 – Appello di Zelensky ai bielorussi: “Non entrate in guerra”
«La leadership russa vuole trascinarvi nella guerra fra la Russia e l'Ucraina perché non gliene importa nulla delle vostre vite. Ma voi non siete schiavi e potete decidere il vostro destino da soli»: con queste parole il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, si rivolge ai bielorussi in un messaggio video. In questi giorni sta crescendo il timore che Minsk possa unirsi a Mosca nell'aggressione all'Ucraina.

22.30 – Grecia dissequestra nave russa con petrolio iraniano dopo 2 mesi e mezzo di blocco per sanzioni
Una petroliera russa che trasportava greggio iraniano, sequestrata dalle autorità greche su richiesta degli Stati Uniti lo scorso 19 aprile in ossequio alle sanzioni contro il petrolio di Teheran e contro la Russia per l'invasione dell'Ucraina, è stata dissequestrata oggi e ha ripreso la propria navigazione. La petroliera russa Pegas, ribattezzata quasi subito Lana, era stata sequestrata al largo dell'isola greca di Eubea, trasportava 115.000 tonnellate di petrolio iraniano. Gli Usa reclamarono il petrolio in virtù delle sanzioni anti-iraniane, ma Teheran protestò presso l'Organizzazione marittima internazionale (Omi) chiedendo ad Atene di intervenire. La giustizia greca il 9 giugno diede ragione all'Iran e ordinò il dissequestro del petrolio iraniano. Poi un nuovo blocco, dovuto al sovrapporsi di altre questioni legali, infine, oggi, il dissequestro. Dal porto dei Karystos, ad Eubea, oggi il Lana ha preso il mare diretto al Pireo, dove saranno esaminati i documenti di trasporto e di navigazione.

21.50 – Onu, in Ucraina centinaia di denunce di tortura e violenze sessuali
L'ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani in Ucraina ha reso noto che dall'inizio dell'invasione invasione russa, il 24 febbraio scorso, ha «ricevuto centinaia di denunce di tortura e maltrattamenti, comprese violenze sessuali legate al conflitto». «Le persone sono state tenute legate e bendate per diversi giorni, picchiate, sottoposte a finte esecuzioni, rinchiuse in una scatola di metallo chiusa, costrette a cantare o gridare slogan glorificanti, private di acqua e cibo, e trattenute in stanze sovraffollate senza servizi igienici», secondo la Missione di monitoraggio dei diritti umani delle Nazioni Unite in Ucraina. «Abbiamo anche documentato casi in cui le persone sono state torturate a morte», ha aggiunto la Missione secondo quanto riporta il Guardian. 

21.25 – Putin sarà in visita in Tagikistan e Turkmenistan nei prossimi giorni
Il presidente russo, Vladimoir Putin, si recherà la prossima settimana in visita in Tagikistan e Turkmenistan. Lo ha reso noto Pavel Zarubin, corrispondente dal Cremlino per il primo canale della tv russa, Rossiya 1, secondo quanto riporta Al Jazeera. Si tratta delle prime visite all'estero del leader del Cremlino da quando è iniziata l'invasione dell'Ucraina, il 24 febbraio scorso. A Dushanbe, capitale del Tagikistan, Putin incontrerà il presidente Imomali Rakhmon, suo alleato di lunga data e il più longevo leader al governo di un ex Stato sovietico. A Ashgabat, capitale del Turkmenistan, Putin parteciperà invece a un summit dei leader dei Paesi del Mar Caspio, fra cui Azerbaigian, Kazakistan, Iran e, ovviamente, Turkmenistan, ha aggiunto Zarubin precisando che, di ritorno a Mosca, il presidente russo accoglierà il presidente indonesiano, Joko Widodo. L'ultima visita all'estero di Putin fu a Pechino, all'inizio di febbraio, in occasione dei giochi olimpici invernali.

20.45 – Blinken: “Putin ha fallito, non raggiunti gli obiettivi”
In Ucraina «Putin ha fallito rispetto a quelli che erano i suoi obiettivi strategici». Lo ha affermato il segretario di Stato americano, Antony Blinken. Intervistato dalla Cnn, il capo della diplomazia Usa ha osservato che «l'obiettivo strategico di Putin era porre fine alla sovranità e all'indipendenza dell'Ucraina, cancellarla dalla cartina geografica, inglobarla nella Russia. Ha fallito». Blinken ha infine aggiunto che «un'Ucraina sovrana e indipendente resterà in vita molto più a lungo di quanto non resterà sulla scena Vladimir Putin».

19.50 – Kiev, russi hanno rubato 400mila tonnellate di grano
Dall'inizio della guerra a oggi, i russi hanno "rubato" almeno 400.000 tonnellate di grano all'Ucraina: lo ha detto il vice ministro per le politiche agricole di Kiev, Taras Vysotskyi, secondo quanto riporta Kiev Independent. Prima dell'invasione, ha precisato Vysotskyi, l'Ucraina aveva 1,5 milioni di tonnellate di grano nei territori che sono adesso occupati dalle truppe russe. «Abbiamo ricevuto informazioni da residenti di quelle aree su esportazioni di grano che in totale ammontano a 400.000 tonnellate» ha aggiunto l'esponente di governo.

19.04 – A Madrid migliaia in piazza contro summit Nato
Diverse migliaia di persone hanno protestato oggi pomeriggio a Madrid per il vertice della Nato che si terrà in città dal 28 al 30 giugno prossimi. Militanti di sinistra, anticapitalisti, no global, comunisti e attivisti hanno sfilato per le strade del centro sotto gli occhi di numerose forze dell'ordine. Non ci sono stati incidenti. «No alla guerra, no alla Nato!», è stato uno degli slogan più frequenti dei manifestanti. «Basta spese militari, date i soldi alle scuole e agli ospedali», si leggeva su un cartello e «non paghiamo le tasse per le vostre guerre», si leggeva su un altro. Secondo gli organizzatori, alla manifestanzione hanno preso parte circa 30mila persone, mentre la prefettura della capitale spagnola ha detto che erano 2.200. Il vertice sarà dominato dalla questione della guerra in Ucraina.

18.45 – Fonti Kiev: “Momento difficile ma non possiamo cedere”
«Il momento è duro», le forze ucraine si trovano in una fase di grossa difficoltà, «una fase delicata di trapasso», nella quale stanno esaurendo le armi sovietiche e non possono ancora utilizzare a pieno quelle occidentali, in attesa di completare l'addestramento. Lo ammettono fonti a Kiev parlando con l'Adnkronos, nel giorno di un nuovo attacco sulla capitale, contro la quale sono stati lanciati 14 missili, mentre i leader del G7 sono riuniti in Germania e insistono sulla loro «unità» davanti all'aggressione di Vladimir Putin, che «ci voleva dividere». Servono «sanzioni più aggressive e altre armi pesanti», esortano Andryi Yermak, capo dell'ufficio del presidente Volodymyr Zelensky, e il ministro degli Esteri Dmyrto Kuleba, un'esortazione tanto più ripetuta quanto più a Kiev si teme l'effetto “fatigue” dell'Occidente. «E' chiaro che Putin, che usa in modo disinvolto l'arma energetica e alimentare, confida nella stanchezza delle opinioni pubbliche per l'impatto delle sanzioni - sottolineano le fonti - Ma noi non abbiamo altra scelta che resistere. E siamo determinati a farlo». A Kiev non esistono scenari alternativi, l'opzione di cedere il Donbass non è sul tavolo, perché «verrebbe interpretato come un segnale di debolezza». La convinzione è che comunque i russi non si fermerebbero, perché il vero obiettivo resta Odessa e quello di tagliare completamente l'accesso al Mar Nero. E a Kiev non si fanno illusioni neanche sui prossimi colloqui a quattro tra Russia, Ucraina, Turchia e Nazioni Unite per sbloccare l'export di grano. Dopo la visita del ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov a Istanbul, l'8 giugno scorso, che si concluse con una nulla di fatto, "non vediamo grandi progressi" sul tema, «e in effetti non potranno essercene fino a quando a decidere sarà Putin e solo lui». Mentre le rotte alternative a cui si sta lavorando, terrestri o fluviali, non possono che essere transitorie e non risolutive, viste le difficoltà logistiche e i limiti rappresentati dalle enormi quantità di grano bloccate, circa 22 milioni di tonnellate.

17.20 – Kiev: uccisi finora quasi 35mila soldati russi
L'esercito ucraino ha riferito che dall'inizio della guerra sono stati uccisi 34.850 soldati russi. Mosca avrebbe perso anche 3.659 veicoli blindati, 184 elicotteri, 1.532 carri armati e 217 aerei.

17.00 – Mosca puntualizza: a Kiev colpita fabbrica di missili
La Russia sostiene di aver bombardato una fabbrica di missili a Kiev e ha definito "false" le notizie secondo cui l'attacco ha colpito una zona residenziale della capitale ucraina. Nel mirino dell'attacco con razzi, stamane, c'era la fabbrica di armi Artiom che, "come infrastruttura militare, era l'obiettivo" del bombardamento, ha fatto sapere il ministero della Difesa russo in una nota. Secondo la versione di Mosca, i danni a un edificio residenziale vicino sono stati causati da un missile della difesa antiaerea ucraina.

16.30 – Blinken: lo stop all’oro russo costerà a Mosca 19 miliardi di dollari
Lo stop dei Paesi del G7 a importare oro dalla Russia priverà il Paese di circa 19 miliardi di dollari l'anno, colpendo la seconda voce di esportazione più redditizia: lo ha detto il segretario di Stato Usa, Anthony Blinken. «L'iniziativa che stiamo annunciando (riguarda) la seconda esportazione più redditizia della Russia dopo l'energia. Si tratta di circa 19 miliardi di dollari», ha detto alla Cnn. «Privare l'accesso a circa 19 miliardi di dollari di entrate è significativo».

15.40 – Russia: scadono i pagamenti dei bond, Paese sull'orlo del default
La Russia è a rischio default, con pochi segnali di pagamento da parte degli investitori che detengono le sue obbligazioni internazionali. Sarebbe il primo default della nazione dal 1998. Si tratta di 100 milioni di dollari di interessi su due obbligazioni, una denominata in dollari e una in euro in scadenza nel 2026 e nel 2036. Mosca doveva pagare i due bond il 27 maggio, ma era stato concesso un periodo 'di grazia' di 30 giorni che scade appunto oggi. La Russia ha faticato a mantenere i pagamenti sui 40 miliardi di dollari di obbligazioni in circolazione dall'invasione dell'Ucraina il 24 febbraio. L'attacco ha infatti provocato ampie sanzioni che hanno di fatto tagliato fuori il Paese dal sistema finanziario globale e reso i suoi beni intoccabili per molti investitori. Il Cremlino ha ripetutamente affermato che non ci sono motivi per un default della Russia, ma che non e' in grado di inviare denaro agli obbligazionisti a causa delle sanzioni, accusando l'Occidente di cercare di spingerla a un default artificiale.

15.15 – Filorussi Luhansk: catturati 70 combattenti in stabilimento Azot
L'ambasciatore dell'autoproclamata Repubblica popolare di Luhansk a Mosca, ha annunciato che "circa 70 combattenti" presenti nello stabilimento industriale 'Azot' di Severodonetsk "sono stati fatti prigionieri". Lo riporta la Tass. "Gli insediamenti sul lato sinistro del fiume Seversky Donets e l'aeroporto di Severodonetsk sono stati sgomberati", ha aggiunto.

14.40 – Intelligence Kiev: Russia aumenta presenza militare in Bielorussia
La Russia «sta aumentando» la sua presenza militare in Bielorussia. Lo ha reso noto la direzione principale dell'intelligence di Kiev. Lo riferisce Ukrinform. Secondo gli 007 ucraini le istituzioni locali della città bielorussa di Gomel sono state avvertite «del possibile ritorno di unità militari russe«. Allo stesso tempo, i russi «stanno pianificando di aumentare il numero di aviazione operativa e tattica all'interno del territorio della Bielorussia».

14.35 – Kiev conferma: un morto e cinque feriti dopo attacco missilistico
È di un morto e cinque feriti il bilancio confermato di un attacco missilistico che ha colpito questa mattina Kiev. Lo ha riferito la polizia nazionale, secondo cui l'attacco ha causato un incendio in un edificio residenziale di nove piani, gli ultimi tre dei quali sono parzialmente crollati. Secondo la Guardia nazionale ucraina, almeno 14 missili hanno colpito Kiev, in uno degli attacchi più violenti da settimane.

14.25 – Biden e Scholz: affrontare sfide poste dalla Cina
Il presidente americano Joe Biden e il cancelliere tedesco Olaf Scholz hanno discusso «delle sfide poste dalla Cina» nel loro bilaterale prima dell'inizio del vertice del G7 in Germania. I due leader hanno ribadito la necessità di "colmare il divario nelle infrastrutture a livello globale.

14.15 – Governatore Cherkasy: un morto in attacco missilistico russo
Un attacco missilistico russo nella regione di Cherkasy ha ucciso una persona e ne ha ferite altre cinque. Lo ha reso noto il governatore locale Igor Taburets. Lo riporta Ukrainska Pravda.

14.00 – Biden ringrazia Scholz: hai trainato Europa su Ucraina
Joe Biden ha elogiato il cancelliere tedesco Olaf Scholz «per l'impatto che Berlino ha avuto sull'Europa spingendola a muoversi sull'Ucraina». Lo riferiscono i giornalisti americani al seguito. Nel colloquio bilaterale prima dell'inizio del G7 al castello di Elmau il presidente Usa ha definito la Germania «uno dei nostri alleati più veloci e più stretti».

13.55 – Ucraina, uno dei missili su Kiev ha colpito un asilo, fortunatamente vuoto
Uno dei missili lanciati su Kiev nel corso dell'attacco russo di questa mattina ha colpito un asilo nido. Informa la deputata Lesia Vasylenko su twitter. Data la giornata festiva non c'era nessuno, ma l'infrastruttura è stata distrutta e ora al posto del giardino c'è un grande cratere.

13.50 – G7, Biden: “L'attacco a Kiev è un altro atto di barbarie russo”
L'attacco missilistico scagliato questa mattina dall'esercito russo contro la capitale ucraina "è un altro esempio della barbarie" di Mosca. Lo ha detto il presidente degli Usa Joe Biden, rispondendo ad una domanda del pool di giornalisti della Casa Bianca, ammesso nel resort di lusso di Elmau, sulle Alpi bavaresi, dove ha preso via poco fa il G7.

13.10 – Ucraina, Mosca: “Attaccato centro di addestramento ucraino al confine con la Polonia”
La Russia ha fatto sapere di aver attaccato un centro di addestramento delle truppe ucraine vicino alla frontiera polacca. Lo ha fatto sapere il ministro della Difesa precisando che le forze aerospaziali russe hanno attaccato siti militari delle truppe ucraine nelle regioni di Chernikiv, Zhytomyr e Leopoli.

12.55 – Biden: “L’attacco a Kiev è un’altra barbarie»
Il presidente Usa, Joe Biden, ha definito «una barbarie» l'attacco missillistico con cui la Russia ha colpito la capitale ucraina Kiev stamattina all'alba. «E' un'altra delle loro barbarie», ha risposto ai giornalisti che gli chiedevano un commento all'attacco che ha colpito un immobile residenziale di 9 piani, a margine del G7 al castello di Elmau in Germania.

12.10 – Lavrov: “Kiev cerca di cancellare la propria storia russa”
«L'Ucraina cerca di cancellare la propria storia russa. Ad affermarlo è il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov, in un tweet riportato dall'ambasciata russa a Londra. «L'Ucraina ha cercato di costruire la sua sovranità cancellando la propria storia. Ma non ha alcuna storia senza il popolo russo, nessuna», ha affermato.

11.55 – Due esplosioni nella regione di Cherkasy
«Ci sono state due esplosioni nella regione di Cherkasy (in Ucraina centrale, ndr). Le informazioni sono in fase di aggiornamento». Lo riporta il canale informativo Ukraine Now, citando le parole del capo dell'amministrazione militare della regione, Ihor Taburets. 

Ucraina, attacco missilistico russo su Kiev: civili intrappolati sotto le macerie

11.40 – Sunday Times: Johnson inviterà Zelensky, forse incontrerà la regina”
Il primo ministro britannico Boris Johnson avrebbe in programma di invitare il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in Gran Bretagna a ottobre. Lo riporta il Sunday Times. Secondo quanto riferisce il giornale, è attualmente allo studio la possibilità di organizzare un incontro tra Zelensky e la regina Elisabetta II d'Inghilterra. Inoltre, il leader ucraino dovrebbe partecipare al congresso del partito conservatore a Birmingham. Secondo gli autori dell'articolo, con l'aiuto della visita di Zelensky il primo ministro britannico spera di aumentare il proprio rating, che è in costante calo nel Paese. Allo stesso tempo, il Sunday Times non esclude che il presidente dell'Ucraina non lascerà Kiev se il conflitto dovesse continuare.

11.35 – Michel: “A Kiev serve di più e la sosterremo”
«Le azioni della Russia hanno messo il mondo a rischio, dal primo giorno abbiamo mostrato unità nel sostenere Kiev e sanzionare Mosca. L'Ucraina ha bisogno di più aiuti militari e finanziari e noi glieli daremo». Lo ha detto il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel, in una conferenza stampa al G7 in Baviera.

11.15 – Biden: “I Paesi G7 e Nato uniti contro gli auspici di Putin”
Il G7 e la Nato devono rimanere uniti contro l'aggressione russa dell'Ucraina, nonostante quanto previsto e auspicato da Mosca. Lo ha affermato il presidente Usa Joe Biden in Baviera, prima di un incontro bilaterale con il padrone di casa, il cancelliere Olaf Scholz, poco prima dell'inizio del vertice G7 al Castello di Elmau. «Dobbiamo restare uniti - ha detto Biden, che ha ricordato la previsione di Vladimir Putin - che, in un modo o nell'altro, la Nato e il G7 si dividano. Ma non è successo e non succederà», ha aggiunto Biden.

Ucraina, Zelensky: "Nessun missile russo ci spezza"

11.10 – Von der Leyen: al fianco di Kiev tutto il tempo necessario
«Resteremo al fianco dell'Ucraina per tutto il tempo necessario. L'impatto globale negativo della guerra russa sarà al centro dei nostri scambi al G7». Lo scrive su Twitter Ursula Von der Leyen presidente della Commissione europea.

11.00 – Kiev: “Il missile russo ha sfiorato in volo la centrale nucleare”
Un missile russo nella sua fase di volo è passato ad un livello considerato «criticamente basso» sopra a una centrale nucleare nell'Ucraina meridionale. Lo riporta su Telegram la compagnia nucleare statale ucraina Energoatom, accusando Mosca di aver commesso «un altro atto di terrorismo nucleare». Si ipotizza che il missile sia uno di quelli lanciati all'alba verso Kiev. Energoatom sottolinea come qualsiasi danno a una centrale porterebbe a «gravi conseguenze» minacciando il mondo «con una terribile catastrofe».

10.50 – A Kiev una vittima nell’attacco missilistico
Una persona è morta a Kiev a causa dell'attacco missilistico russo che ha colpito i piani alti di un palazzo nella zona residenziale di Shevchenkivskyi. Lo riporta il Kiev Independent citando Sergey Shevchuk, capo del servizio di emergenza statale. 

10.40 – Media: “A Kiev colpito anche un asilo nido”
Nell'attacco missilistico russo sul quartiere di Shevchenkivskyi a Kiev è stato colpito anche un asilo nido. Lo riporta Ukrainska Pravda postando anche alcuni immagini. Fortunatamente - viene spiegato - essendo domenica mattina non c'erano persone all'interno della struttura.

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10.25 – Il ministro della difesa russo visita le truppe in Ucraina
Il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, ha visitato i soldati russi che combattono in Ucraina. Il ministero ha diffuso un video che lo ritrae mentre scende da un aereo e poi incontra alcuni ufficiali. Il ministero ha annunciato di aver assegnato medaglie a singoli soldati per gli sforzi compiuti nel corso dell'«operazione militare speciale». Non è stato rivelato il luogo esatto in cui Shoigu ha visitato le truppe. 

10.10 – Kiev: almeno 14 missili lanciati sulla capitale
Sono almeno 14 i missili russi lanciati all'alba su Kiev. Lo afferma il deputato ucraino Oleksiy Goncharenko secondo quanto riportato da Nexta tv.

10.05 – Ucraina: almeno 613 bambini feriti dall'inizio della guerra
Il bilancio dei bambini feriti in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa è salito a 613: lo ha reso noto l'ufficio del Procuratore generale del Paese. Il numero dei bambini uccisi è rimasto invariato rispetto a Ieri a quota 339.

09.42 – Zelensky: “Nessun missile russo ci spezza”
«Nessun missile russo, nessun attacco può spezzare lo spirito degli ucraini. E ciascuno dei loro missili è un argomento nei nostri negoziati con i partner». Lo ha detto il presidente dell'Ucraina, Volodimir Zelenski, durante il video quotidiano rivolto al popolo ucraino. Zelenski ha sottolineato che le truppe russe sono state «costrette a organizzare uno show missilistico» a causa del protrarsi del conflitto, che va avanti da cinque mesi. «Questa è una fase della guerra moralmente difficile. Sappiamo che il nemico non ci riuscirà, capiamo che possiamo ancora difendere il nostro stato, ma non siamo in grado di capire quanto durerà. Non capiamo quanti colpi, perdite e sforzi saranno necessari prima di vedere quella vittoria, che è già al nostro orizzonte», ha affermato il leader ucraino. Per Zelensky bisogna prestare attenzione non solo agli «attacchi missilistici alle città di tutto il Paese», ma anche alla pressione «sull'emotività del nostro popolo». Zelensky ha anche ricordato che parteciperà al vertice del G7 e al vertice della Nato, dove ribadirà che i pacchetti di sanzioni contro la Russia non sono sufficienti e che l'Ucraina ha bisogno di maggiore assistenza militare. L'Ucraina «ha bisogno più di qualsiasi altro posto al mondo" dei "sistemi moderni di cui dispongono i nostri partner», ha affermato. 

09.30 – Bambina di 7 anni estratta viva dalle macerie, salva anche la mamma
Due persone sono rimaste ferite e sono state trasportate in ospedale: questo il primo bilancio dell'attacco missilistico sulla capitale ucraina Kiev, il primo dal 5 giugno. LO scrive su Telegram il sindaco Vitali Klitschko. I missili russi hanno colpito almeno due edifici residenziali nel distretto di Shevchenkivskyi della città. I soccorritori stanno lavorando per liberare le persone intrappolate sotto le macerie, ha aggiunto per poi annunciare che «hanno tirato fuori una bambina di 7 anni. E' viva». Poco dopo è stata estratta viva anche la mamma. 

09.15 – Biden: leader G7 vogliono bandire l’oro russo
I leader del G7, in corso a Elmau in Baviera, annunceranno di voler bandire l'importazione dell'oro russo. Lo scrive il presidente degli Usa Joe Biden su Twitter. Il premier britannico Boris Johnson conferma e specifica che i primi quattro Paesi ad adottare la chiusura saranno Regno Unito, Stati Uniti, Canada e Giappone. Un altro passo per tentare di mettere in ulteriore difficoltà l'economia di Mosca in risposta alla guerra in Ucraina.

09.00 – Kiev: “I russi aumentano gli attacchi per tenere alta la paura”
L'aumento degli attacchi missilistici russi su tutto il territorio della Ucraina, «compresi quelli odierni su Kiev» sono frutto di una strategia che mira a «tenere la popolazione con il fiato sospeso». Lo ha detto il portavoce della Guardia nazionale ucraina Ruslan Muzychuk. Un'altra motivazione sarebbe da ricercare «nelle decisioni politiche di successo riguardanti l'Ucraina che sono state prese nel corso della settimana dall'Occidente».

08.47 – Johnson: 4 Paesi impediranno acquisti in oro a gli oligarchi russi
Quattro Paesi del G7 hanno deciso di vietare le esportazioni di oro russo: l'intento è quello di impedire agli oligarchi di acquistare il metallo prezioso, un modo di aggirare l'impatto delle sanzioni. Come ha fatto sapere il premier britannico Boris Johnson poco prima di partecipare al vertice G7 in Baviera, l'azione è stata decisa congiuntamente da Regno Unito, Canada, Giappone e Usa e «colpirà direttamente gli oligarchi russi e al cuore la macchina da guerra del presidente Vladimir Putin». 

08.45 – Abbattuto missile russo nella regione della capitale
La contraerea ucraina ha abbattuto questa mattina un missile russo nella regione di Kiev: lo ha reso noto il governatore della regione, Oleksiy Kuleba, secondo quanto riferisce il Kyiv Independent. Frammenti del missile sono caduti alla periferia di un villaggio, ma finora non si segnalano danni o vittime. 

08.40 – “A Mariupol rischiamo migliaia morti entro autunno a causa del colera”
A Mariupol si rischiano «migliaia di morti entro l'autunno a causa della situazione epidemiologica». Lo ha detto Petro Andryushchenko, consigliere del sindaco. Lo riporta Unian. «I rischi di diffusione del colera dovrebbero peggiorare a luglio e gli occupanti russi negano l'esistenza di una tale minaccia», ha spiegato. 

08.30 – Klitschko,: “I missili su Kiev intimidazione pre-Nato”
L'attacco missilistico russo che ha colpito Kiev questa mattina all'alba aveva un obiettivo: secondo il sindaco della capitale ucraina, Vitaly Klitschko, «è intimidire gli ucraini in vista del vertice della Nato che si terrà a Madrid da martedì prossimo». Il primo cittadino di Kiev si è recato nel luogo della principale esplosione, che ha colpito un edificio residenziale di 9 piani: un paio di feriti sono stati ricoverati in ospedale, mentre si cercano ancora alcune persone che sarebbero sotto le macerie (gli ultimi tre piani del palazzo sono stati distrutti dalle fiamme).

08.20 – Missili a Kiev, civili intrappolati tra le macerie
Almeno due persone sono state ricoverate in ospedale dopo l'attacco missilistico lanciato questa mattina da Mosca contro Kiev: lo ha reso noto il sindaco della capitale ucaina, Vitali Klitschko, secondo quanto riporta il Kyiv Independent. Klitschko ha detto inoltre che ci sono persone intrappolate sotto le macerie di un edificio di nove piani colpito da uno dei missili. E' in corso intanto l'evacuazione della zona. 

08.15 – L’intelligence inglese: dopo Severodonetsk i russi puntano a Kramatorsk
La conquista di Severodonetsk è un risultato significativo nell'ambito dell'obiettivo ridotto di un'offensiva più mirata nel Donbass deciso lo scorso aprile da parte della Russia rispetto all'iniziale obiettivo di occupare la maggior parte dell'Ucraina. Lo sostiene l'intelligence della Difesa britannica, che nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione della guerra in Ucraina sottolinea che se Severodonetsk era un importante centro industriale e occupa una posizione strategica sul fiume Siverskyi Donets, «tuttavia è solo uno dei numerosi obiettivi impegnativi che la Russia dovrà raggiungere per occupare l'intera regione del Donbas. Tra questi, l'avanzata sul centro principale di Kramatorsk e la messa in sicurezza delle principali vie di rifornimento per la città di Donetsk».

07.20 – Johnson lavora all’udienza di Zelensky con la regina Elisabetta
Il primo ministro britannico Boris Johnson vuole invitare a Londra il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, nel prossimo mese di ottobre. Lo riporta il Sunday Times secondo cui la volontà del leader britannico sarebbe quella di organizzare una vera e propria visita ufficiale con tanto di udienza con la regina Elisabetta II.

06.30 –Agenti segreti occidentali a Kiev in missione di intelligence
Alcuni agenti segreti degli Usa e di paesi della Nato sarebbero presenti in Ucraina per aiutare le forze armate di Kiev in materia di intelligence e di addestramento delle truppe. Lo riporta il New York Times citando fonti qualificate. Una pratica che - a dire del quotidiano americano - sarebbe «ben nota» anche a Mosca. In particolare questa rete di agenti speciali, oltre a fornire informazioni sensibili, coordinerebbe le rotte di trasporto di armi occidentali e l'istruzione per i militari ucraini. Fonti sia europee che americane hanno detto al New York Times che i commando non prendono parte alle ostilità in prima linea, ma hanno funzione di supporto attraverso canali di comunicazione segreti o nelle basi militari nelle retrovie. 

05.30 – Attacco missilistico su Kiev
Diverse esplosioni sono state udite stamattina nella capitale ucraina Kiev, dopo di che i servizi di emergenza sono stati schierati nel distretto cittadino di Shevchenko, secondo quanto ha scritto il sindaco Vitali Klitschko su Telegram. Anton Herashchenko, consigliere del ministro degli interni ucraino, ha scritto che i testimoni avevano riferito di attacchi missilistici che hanno colpito aree residenziali della città. Non è chiaro se ci siano vittime. I nuovi attacchi arrivano il giorno dopo un attacco missilistico alla città di Sarny, nell'Ucraina occidentale, in cui almeno tre persone sono rimaste uccise, secondo le autorità. «Sono state udite quattro esplosioni, ora c'è fumo nero sopra la città. I missili hanno colpito edifici residenziali, non ci sono ancora informazioni su eventuali vittime», scrive su Twitter il deputato ucraino Oleksiy Goncharenko.

02.40 – Putin al Cremlino nella notte? Peskov smentisce
Il presidente russo, Vladimir Putin, non si è recato al Cremlino nella notte per preparare un vertice di emergenza o per un annuncio urgente. Lo ha assicurato il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, secondo quanto riporta Ria Novosti. «No, non è così. Va tutto bene», ha detto Peskov, rispondendo a una domanda sulle ipotesi circolate tra gli utenti russi sui social a proposito della presunta, inusuale visita notturna. In queste ore, numerosi canali Telegram hanno diffuso filmati del corteo presidenziale diretto al Cremlino, sostenendo che risalgano a questa notte.

02.20 – Missili russi su Kharkiv: incendio e due feriti
Nella notte del 26 giugno l'esercito russo ha lanciato missili sulle aree residenziali e nel distretto industriale di Kharkiv. Lo riporta l'agenzia Ukrinform. Secondo quanto riferito dai residenti, ci sono state esplosioni nel nord-est della città ed è scoppiato un incendio. Una volontaria ucraina ha riferito che due persone sono rimaste ferite nel bombardamento.

01.50 – Kiev: 3 civili uccisi in attacco missilistico a Sarny
Tre civili sono morti e altri quattro sono rimasti feriti a causa di un attacco missilistico che ha colpito una stazione di servizio e un'autofficina nella città di Sarny, nella regione di Rivne. Lo riferisce il governatore dell'Oblast, Vitalii Koval, su Telegram. Secondo Koval, due dei feriti sono in gravi condizioni e potrebbero esserci ancora persone sotto le macerie.

01.20 – Lituania: nessuna concessione alla Russia su Kaliningrad
La Lituania non farà concessioni a Mosca sul transito sul suo territorio di merci soggette a sanzioni Ue e dirette all'exclave di Kaliningrad. Lo ha annunciato su Facebook il presidente lituano, Gitanas Nauseda. «È chiaro che la Lituania deve applicare e applicherà le sanzioni Ue. La Lituania deve mantenere e manterrà il controllo sulle merci trasportate attraverso il suo territorio, e non si può parlare di alcun “corridoio”, così come non si può parlare di concessioni alla Russia», ha avvertito Nauseda. «Il governo dovrebbe avviare immediatamente le consultazioni con la Commissione europea affinché le sanzioni imposte non ledano né gli interessi della Lituania né gli accordi internazionali», ha aggiunto il presidente lituano.

00.45 – Johnson ai vertici G7 e Nato: non è ora di mollare
«Ogni segno di stanchezza o indugio nel sostegno occidentale all'Ucraina sarà un favore diretto al presidente Putin», afferma, secondo il Guardian, un portavoce di Johnson, spiegando che occorre aprire una «nuova fase» per capire quale sia il modo migliore per «rafforzare» l'Ucraina. «Questo è quello che il primo ministro chiederà ai vertici del G7 e della Nato nell'incoraggiare i leader alleati a aumentare il loro sostegno economico, militare e politico all'Ucraina», ha aggiunto il portavoce, «in parallelo, dobbiamo aumentare le sanzioni contro Putin e i suoi sgherri, assicurando che avvertano il costo della loro barbarie».

00.25 – Lukashenko: pronti a usare anche arma più seria
La Bielorussia e la Russia devono essere pronte a schierare anche «l'arma più seria» per difendersi da attacchi esterni. Lo ha dichiarato il presidente bielorusso, Alexander Lukashenko, durante il suo incontro con l'omologo russo, Vladimir Putin, a San Pietroburgo. «Non lo nasconderò, sollevo questa questione così possiamo prepararci a tutto, anche per lo schieramento dell'arma più seria per proteggere la nostra Patria da Brest a Vladivostok», ha detto Lukashenko, «questa è la nostra responsabilità immediata». Lukashenko ha affermato di aver discusso con Putin in modo esteso le questioni di difesa e sicurezza «così che i nostri popoli - i russi e i bielorussi - sappiano che sono sotto seria protezione».

00.15 – Johnson: sostenere Kiev perché vinca la guerra
«L'Ucraina può vincere e vincerà» la guerra. Lo ha affermato il premier britannico Boris Johnson, facendo appello ai leader del G7 perché non rinuncino a sostenere Kiev e annunciando un rafforzamento del sostegno finanziario del suo Paese per aiutare l'Ucraina a far fronte all'invasione russa. Lo riferisce il Guardian. «Non è il momento di mollare», ha insistito Johnson, sottolineando che Londra fornirà altri 525 milioni di sterline in garanzie per l'ottenimento di prestiti. Il totale degli aiuti finanziari e umanitari concessi quest'anno dal Regno Unito a Kiev sale così a 1,8 miliardi di sterline.

00.05 – G7: il presidente Biden è arrivato a Monaco
Oggi alle 10.30 ora italiana Biden avrà un bilaterale con il cancelliere tedesco Olaf Scholz, secondo quanto riportato nel programma fornito dalla Casa Bianca. Quindi, alle 12.30, parteciperà a un pranzo di lavoro con i leader del G7 sull'economia globale. Alle 14.15 ci sarà la photo opportunity e alle 17 il presidente americano farà delle dichiarazioni e annuncerà il lancio della partnership globale per le infrastrutture, l'iniziativa nata un anno fa al vertice del G7 in Cornovaglia per offrire un'alternativa alla Via della Seta cinese ai Paesi a medio e basso reddito, soprattutto nell'area dell'Indo-pacifico.

00.01 – Zelensky: riconquisteremo tutte le nostre città
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ammesso che «in questa fase la guerra è difficile», ma ha promesso di riconquistare «tutte le città» perse; e ha citato espressamente Severodonetsk, Donetsk e Lugansk. Nel consueto discorso alla nazione a tarda notte, il presidente ha anche sostenuto che l'Ucraina è stata colpita da 45 missili russi nelle ultime 24 ore e ha definito il «martellamento» come un tentativo di fiaccare l'animo del suo popolo. «Ma tutte le nostre città - Severodonetsk, Donetsk, Luhansk - le riavremo tutte». Si è trattata dell'unica volta nel discorso in cui ha menzionato Severdonetsk, che – dopo settimane di brutali combattimenti – è caduta in mani russe.

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