Guerra Russia-Ucraina, Mosca: domani le navi straniere potranno lasciare Mariupol. Arcivescovo Kiev: “Stupri in pubblico come arma di guerra”. Mosca e il piano di pace dell’Italia: “Basato su menzogne”

Mykolaiv

I filorussi: «Occidentali saranno ammessi ai processi ai combattenti Azov». Svezia e Finlandia saranno al vertice Nato. In Lituania primo treno con grano ucraino, la Cina chiede un «corridoio verde»

Oggi è il 90° giorno di guerra: sul campo, a tre mesi dall'inizio della guerra, i russi si preparano a riprendere l'offensiva nell'area di Vasylivka a Zaporizhzhia, mentre a est continuano i bombardamenti senza sosta su Donetsk e Slobozhansky. Circa 200 corpi sono stati scoperti a Mariupol tra le macerie di un rifugio durante lo smantellamento dei blocchi di un grattacielo vicino alla stazione di servizio suburbana-2 su Myru Avenue. La conferma è venuta dal portavoce del sindaco di Mariupol, Petro Andryushchenko. Secondo l'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, 3.942 civili sono morti e 4.591 sono rimasti feriti in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. Tra le vittime ci sono 260 bambini. Intanto gli ingegneri dell'esercito russo e gli specialisti della flotta del mar Nero hanno completato le operazioni di sminamento della fascia costiera e del porto di Mariupol. Il ministero della Difesa di Mosca ha riferito che nel porto di Mariupol sono stati disinnescati oltre 12 mila oggetti esplosivi. 

Il primo treno merci con un carico di grano dall'Ucraina è arrivato in Lituania attraverso la Polonia, al porto di Klaipeda. Per le sue esportazioni, Kiev cerca rotte alternative ai porti ucraini bloccati dalla guerra. Anche la Cina ha proposto un «canale verde» per l'export di grano da parte di Ucraina e Russia, dicendosi «disposta a mantenere la comunicazione con tutte le parti» coinvolte nel conflitto.

Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo ed ex presidente russo, Dmitri Medvedev, ha criticato il piano di pace italiano per l'Ucraina affermando che «c'è la sensazione che sia stato preparato non da diplomatici ma da politologi locali, che hanno letto dei giornali provinciali e operano soltanto sulla base delle notizie false ucraine». Lo stesso Medvedev ha anche aggiunto che «le Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk non torneranno mai all'Ucraina». Ma il Cremlino, riguardo al piano italiano, frena: «Non lo abbiamo ancora visto», ha detto il portavoce Dmitri Peskov.

Il presidente ucraino Zelensky intanto ha chiesto ai Paesi stranieri, a partire da quelli che sostengono Kiev, di fare pressioni sulla Russia perché accetti uno scambio di prigionieri che porti tra l'altro alla liberazione dei combattenti che si sono arresi a Mariupol.

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23.33 – Guardian: militari Azov sono "in condizioni soddisfacenti”
I militari del battaglione Azov, catturati quattro giorni fa dalle forze russe dopo l'assedio di tre mesi all'acciaieria Azovstal, sono detenuti in condizioni «soddisfacenti». Lo ha detto al Guardian Kateryna Prokopenko, moglie del comandante ucraino del reggimento Azov che ha guidato la difesa di Mariupol, Denys Prokopenko. Denys Prokopenko ha potuto chiamare brevemente la moglie. «Ha detto che stava 'bene' e mi ha chiesto come stavo», ha detto Kateryna Prokopenko al Guardian. «Ho sentito da altre fonti che le condizioni sono più o meno soddisfacenti».

22.57 – Kiev: 14 civili uccisi e 15 feriti nel Donetsk e Lugansk
I russi hanno sparato su 39 insediamenti nel Donetsk e Lugansk, distruggendo 50 edifici residenziali, un ospedale, una stazione ferroviaria, un centro commerciale, il Dipartimento di Polizia Nazionale, l'edificio della Procura. «Come risultato di questi bombardamenti, almeno 14 civili sono stati uccisi e altri 15 sono rimasti feriti». È il bilancio serale dell'esercito ucraino, come riporta Ukrinform. L'esercito ucraino, sostiene Kiev, ha respinto oggi 9 attacchi nemici. I combattimenti con l'esercito russo continuano in altre sei località.

22.41 – Capo militare regionale: le forze ucraine si sono ritirate da Svitlodarsk
 Pavlo Kyrylenko, capo dell'amministrazione militare regionale di Donetsk, ha dichiarato martedì che le forze russe hanno preso la città contesa di Svitlodarsk nella regione orientale del Donbass e che le forze ucraine si sono ritirate. «Circa 10.000 civili rimangono nella Svitlodarsk occupata», ha detto Kyrylenko. «Non più del 30% della popolazione ha lasciato la città. Oggi, 24 maggio, l'esercito russo è entrato a Svitlodarsk, nella regione di Donetsk. Vi sono già state issate bandiere russe».

22.25 – Zelensky: in Donbass situazione estremamente difficile
«Ora la situazione nel Donbass è estremamente difficile. Tutta la forza dell'esercito russo che ha ancora viene lanciata lì per attaccare. Lyman, Popasna, Severodonetsk, Slovyansk, gli occupanti vogliono distruggere tutto lì. Ma nelle intercettazioni delle loro conversazioni, sentiamo che sono ben consapevoli che questa guerra non ha senso per la Russia e che strategicamente il loro esercito non ha alcuna possibilità. Ma ci vogliono tempo e molti sforzi straordinari del nostro popolo per rompere il loro vantaggio nella quantità di equipaggiamento e armi». Così il presidente ucraino Volodymir Zelensky in un discorso serale, come riporta Ukrainska Pravda.

22.14 – Zelensky: torniamo ai negoziati se i russi si ritirano
L'Ucraina tornerà ai colloqui con la Russia quando le truppe russe si ritireranno completamente. Lo ha affermato il presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in un'intervista al quotidiano giapponese NHK, come riferisce Ukrinform. «Per ogni ucraino - afferma il presidente ucraino - la vittoria è il ritorno dei territori. Crediamo che la Crimea e il Donbass siano i nostri territori. Stiamo combattendo per noi stessi. Vorrei che arrivassimo almeno ai confini del 24 febbraio, e poi ci proponiamo di sederci nuovamente al tavolo dei negoziati e concordare la pace, la fine della guerra e il ritorno dei nostri territori».

22.04 – Cnn: a Mariupol il bilancio dei morti è di 22mila
«Mariupol è ora una città di fantasmi». Lo ha affermato alla Cnn Petro Andriushchenko, consigliere del sindaco della città portuale ucraina. L'uomo, fuggito nel territorio ucraino, ha affermato che i funzionari del municipio di Mariupol ritengono che almeno 22.000 residenti della città siano stati uccisi durante i tre mesi di guerra. La Cnn precisa che tale bilancio non può essere supportato in modo indipendente, in quanto la stampa libera non è in grado di accedere alla città e quelli che sono ancora all'interno hanno troppa paura per parlare apertamente. La cifra di 22.000 si basa, ha detto Andriushchenko, sui numerosi contatti che lui e altri funzionari del municipio continuano ad avere con funzionari intrappolati all'interno. Tuttavia il consigliere è convinto che la cifra reale delle vittime possa essere molto più alta.

21.59 – Zelensky: fornirci armi pesanti per stabilità mondo
«La fornitura di armi pesanti all'Ucraina - lanciarazzi multipli, carri armati, missili antinave - è il miglior investimento per mantenere la stabilità nel mondo e prevenire molte gravi crisi che la Russia sta ancora pianificando». Lo ha dichiarato il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo ultimo video messaggio diffuso su Telegram. «Sono grato a tutti i partner che stanno aiutando l'Ucraina», ha detto il leader di Kiev, «ma sottolineato ancora una volta: più a lungo durerà questa guerra, maggiore sarà il prezzo da pagare per la difesa della libertà non solo dell'Ucraina ma dell'intero mondo libero».

21.25 – Kuleba: focus su ricostruzione con il presidente svizzero
«All'inizio della mia visita a Davos sono stato accolto calorosamente dal Presidente della Confederazione Svizzera Ignazio Cassis. La Svizzera è il nostro partner di fiducia». Lo ha scritto su Twitter il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba dicendo che «ci siamo concentrati sulla ricostruzione e sulla ripresa dell'Ucraina nel dopoguerra, che saranno i temi chiave della conferenza di quest'anno a Lugano».

21.07 – Il Canada invia 20.000 munizioni compatibili con armi Nato
Il Canada invierà all'Ucraina 20.000 munizioni compatibili con le armi Nato già consegnate a Kiev, inclusi gli M-777 Howitzer. Lo annuncia il ministro della Difesa Anita Anand. «Siamo già al lavoro per consegnarle all'Ucraina il più rapidamente possibile», afferma Anand, sottolineando che le munizioni rientrano nel nuovo pacchetto di aiuti da 500 milioni di dollari approvato da Ottawa per Kiev.

20.59 – Mosca: domani navi straniere potranno lasciare Mariupol
La Russia aprirà un «corridoio umanitario» dalle 8 di domani mattina per consentire alle navi straniere di lasciare il porto di Mariupol. Lo annuncia il ministero delle Difesa citato dall'agenzia Interfax.

20.54 – Leader separatista Pushilin: conquistata metà di Lyman, si combatte
L'autoproclamato leader della regione separatista di Donetsk sostenuta da Mosca, Denis Pushilin, ha affermato che le forze russe e separatiste stavano combattendo per prendere il pieno controllo della città di Lyman e ne hanno già conquistata metà. «La fase attiva della liberazione di Krasny Liman è in corso», ha detto Pushilin nel programma Solovyov Live YouTube. Situata nel nord della regione orientale di Donetsk, Krasny Liman è l'antico nome della città ucraina di Lyman. Si trova sulla strada per Sloviansk e Kramatorsk.

20.43 – Ue, rischi raccolto: 25mln tonnellate grano lascino l’Ucraina
«20-25 milioni di tonnellate di grano devono lasciare l'Ucraina in meno di 3 mesi. Per il prossimo raccolto sono previste altre 50 milioni di tonnellate di cereali, ma c'è spazio solo per ospitare il 50% di questa quantità». È il monito lanciato dalla commissaria Ue ai Trasporti, Adina Valean, ai ministri dell'Agricoltura riuniti oggi a Bruxelles. «Liberare la capacità di stoccaggio è la priorità immediata in Ucraina ma anche nell'Ue», ha detto, sottolineando che «l'obiettivo» di export di grano da raggiungere è «un minimo di 3 milioni di tonnellate al mese, idealmente 4» per «garantire spazio sufficiente per il prossimo raccolto».

20.37 – Deputato Crimea, piano pace Italia "inaccettabile"
Il deputato della Duma regionale della Crimea, Mikhail Sheremet, ha definito «impraticabile e poco promettente» il piano di pace per l'Ucraina proposto dall'Italia. «Si tratta di un formato inaccettabile», ha dichiarato il politico a Ria Novosti, «è molto triste che i diplomatici italiani stiano perdendo tempo a formulare proposte cosi' impraticabili e poco promettenti e, per quanto riguarda la Crimea, il testo suona ancora come un attacco all'integrità territoriale della Russia. Un piano del genere, redatto per compiacere gli americani, sarà inequivocabilmente respinto dal nostro Paese».

20.21 – Soros scrive a Draghi: Ue più forte di Mosca sul gas
Nel solito incontro con i giornalisti a margine del World Economic Forum il finanziere e filantropo George Soros ha reso noto che ha scritto una lettera al premier italiano, Mario Draghi, in cui sottolinea che l'Europa, che è proprietaria dei gasdotti, ha in realtà una posizione di forza maggiore rispetto alla Russia. «Penso che Putin sia stato intelligente a ricattare l'Europa con il taglio del gas, ma l'Europa ha in realtà una posizione di maggiore forza» rispetto a Mosca, ha aggiunto Soros.

20.15 – Schroeder rinuncia a nomina consiglio di vigilanza Gazprom
L'ex cancelliere tedesco Gerhard Schroeder avrebbe rinunciato già da tempo alla sua nomina al consiglio di vigilanza della società energetica russa Gazprom e lo avrebbe già comunicato all'azienda. Lo ha scritto questa sera lo stesso Schroeder sul portale Linkedin. L'autenticità del post sarebbe stata confermata alla Dpa.

19.52 – Di Maio: “Armi all'Ucraina è sostegno per legittima difesa”
«Qui siamo tutti d'accordo che serve una escalation diplomatica per arrivare alla pace» in Ucraina, «e l'italia con il suo documento di lavoro dimostra che sta lavorando per la pace. Fino ad ora tutto il sostegno che abbiamo dato all'Ucraina si è sempre basato sul principio della legittima difesa». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri Luigi Di Maio a margine dell'evento "Alis on Tour" a Roma, commentando la posizione del presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte contraria all'invio di armi in Ucraina.

19.40 – Soros: “Mobilitare ogni risorsa contro Putin, l’Ue nella giusta direzione”
«L'Europa sembra finalmente andare nella giusta direzione» con un'integrazione più forte fra i Paesi di fronte all'aggressione russa contro l'Ucraina e ora nell'Occidente «dobbiamo mobilitare tutte le nostre risorse per porre fine alla guerra, occorre sconfiggere Putin il prima possibile». Lo dice George Soros nell'usuale appuntamento con i giornalisti a margine del Forum economico mondiale, citando i piani federalisti di Enrico Letta, l'appoggio fornito da Mario Draghi «più coraggioso di Scholz sul gas russo» rispetto ai partner tedeschi, l'apertura all'allargamento ai Paesi balcanici e alla Moldavia del presidente Macron.

19.10 – Zelensky: “Prima tornare a confini pre-invasione, poi i colloqui”
L' Ucraina tornerà ai colloqui con la Russia solo dopo che Mosca avrà restituito i territori conquistati dopo il 24 febbraio. Lo ha dichiarato il presidente dell'Ucraina, Volodymyr Zelensky, spiegando le sue condizioni per negoziati di pace in un'intervista alla testata giapponese NHK, rilanciata dall'agenzia Unian. «Vogliamo riportare il nostro territorio ai confini pre-24 febbraio. Solo dopo potremo sederci al tavolo delle trattative», ha detto Zelensky, aggiungendo che senza la liberazione dei territori 'occupati' dalle truppe russe in questi tre mesi di ostilita', i colloqui di cessate il fuoco con la Russia «saranno difficili». Il leader di Kiev ha ribadito che Donbass e Crimea sono ucraine ma ha ammesso che ora il compito principale è la liberazione dei territori occupati dopo il 24 febbraio, data di inizio dell'invasione delle truppe di Mosca.

19.02 – Il campione del mondo ucraino di boxe thailandese morto a Mariupol
Oleksiy Yanin, il campione ucraino di kickboxing e campione del mondo di boxe thailandese ("Muay Thai"), militare del reggimento Azov è morto nelle battaglie per Mariupol. Lo comunica il ministero della Gioventù e dello Sport come riporta Ukrainska Pravda. Yanin è stata ucciso la notte del 7 aprile a Mariupol ma il ministero lo ha reso noto solo oggi. Lascia la moglie Tamara e un figlio.

18.48 – Arcivescovo di Kiev: “Stupri in pubblico come arma di guerra”
L'arcivescovo di Kiev, Sviatoslav Shevchuk, intervenendo in video ad un incontro organizzato dalla diocesi di Milano, ha denunciato il «'terrificante uso della violenza sessuale come un'arma», tanto che anche i bambini sono stuprati. Gli stupri— piegano gli psicologi - «sempre sono stupri fatti in pubblico, per umiliare pubblicamente le persone che devono essere rieducate. Stupri che hanno finalità di terrorizzare, intimorire gli altri che devono guardare». «Quando vi parlo di questo, mi si stringe la gola. Anche la stessa sessualità viene utilizzata come arma di guerra», ha detto Shevchuk.

18.41 – Forze armate di Kiev: “Massiccia offensiva russa nel Donbass”
Lo stato maggiore delle forze armate ucraine riferisce di un tentativo di una massiccia offensiva da parte delle truppe russe nel Donbass. Lo dicono i media ucraini. «Con il supporto del fuoco dell'artiglieria, il nemico avanza nella direzione dell'insediamento di Severodonetsk, i combattimenti continuano - spiegano i militari di Kiev - nella direzione di Bakhmut, il nemico avanza negli insediamenti di Lypove e Belogorovka». Nella direzione di Donetsk, invece, sono stati effettuati «attacchi aerei sulle infrastrutture civili negli insediamenti di Kramatorsk, Lyman e Slovyansk».

18.29 – Berlino, chiariremo lo 'scambio circolare' di panzer con la Polonia
«Non possiamo spedire armi pesanti premendo un pulsante o schioccando le dita», ma chiariremo. Lo ha detto la ministra tedesca degli Esteri Annalena Baerbock in merito al cosiddetto 'scambio circolare' con la Polonia. Il meccanismo prevede l'invio di mezzi armati tedeschi in paesi dell'UE orientale che esportano verso l'Ucraina carri armati di fabbricazione sovietica. Il presidente polacco Andrzej Duda aveva oggi criticato il governo tedesco in un'intervista a Welt, dicendo che Berlino non ha mantenuto la parola sulla consegna di panzer per sostituire quelli che Varsavia ha inviato in Ucraina. Baerbock ha affrontato la questione oggi pomeriggio a Berlino, in un incontro con il suo omologo polacco Zbigniew Rau. Durante una conferenza stampa congiunta, quest'ultimo ha dichiarato che l'incontro con Baerbock ha mostrato «che c'è la volontà di risolvere il problema». Rau ha poi personalmente elogiato la ministra tedesca, dicendo «ammiro il coraggio che hai dimostrato con il tuo viaggio a Kiev», «in Europa, abbiamo bisogno di più politica tedesca di questo tipo».

18.10 – Borrel: “La Russia liberi Navalny, deploro la sentenza di condanna”
Il capo della diplomazia europea Josep Borrell ha chiesto alle autorità russe l'immediata liberazione del dissidente Alexei Navalny, la cui condanna a nove anni di carcere è stata confermata oggi in appello. «Deploro la decisione della corte russa di confermare le accuse politicamente motivate contro Navalny. Il suo trasferimento in una colonia con stretto regime è un altro passo per silenziare una voce critica. Le autorità russe sono responsabili della sua salute e sicurezza. l'Ue ribadisce la richiesta del suo rilascio immediato e senza condizioni», ha scritto Borrell su Twitter.

18.01 – Ungheria, Orban dichiara stato emergenza per avere più spazio di manovra
Il governo ungherese ordina lo stato di emergenza a causa della guerra in Ucraina. «Per salvaguardare gli interessi di sicurezza nazionale dell'Ungheria, per essere sicuri di rimanere fuori dalla guerra e per proteggere le famiglie degli Unni, il governo ha bisogno di spazio di manovra e di prontezza per un'azione immediata», ha detto il primo ministro Victor Orbán, secondo quanto riporta il suo portavoce Zoltan Kovacs. Qualche ora prima, con 136 voti a favore e 36 contrari, l'Assemblea nazionale dell'Ungheria aveva approvato il 10° emendamento alla legge fondamentale, che consente al governo di mettere in atto uno stato di pericolo a causa di conflitti armati, guerre o disastri umanitari in un paese vicino, riferisce sempre il portavoce del governo. Oltre alle categorie giuridiche esistenti che possono innescare uno stato di pericolo, anche calamità naturali o infortuni sul lavoro che mettono in pericolo l'incolumità della vita e delle cose.

17.54 – La Cina chiede un “canale verde” per export grano da parte di Kiev e Mosca
La Cina chiede l'istituzione di un «canale verde» per le esportazioni di grano da parte di Ucraina e Russia e si dice disposta a mantenere la comunicazione con tutte le parti interessate dal conflitto in Ucraina. Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, nel corso di un colloquio telefonico con la sua omologa tedesca, Annalena Baerbock, con cui ha parlato del rischio di una crisi alimentare innescata dalla guerra in Ucraina. Nella situazione attuale, ha detto Wang, citato in una nota della diplomazia di Pechino diffusa in serata, ora locale, «la comunità internazionale dovrebbe spingere per un cessate il fuoco tempestivo e fornire un canale verde per Russia e Ucraina per esportare grano». La Cina, ha aggiunto il ministro degli Esteri di Pechino, «è disposta a mantenere la comunicazione con tutte le parti».

17.45 – Il governatore di Lugansk: “Impossibile evacuare civili di Severodonetsk”
E' «troppo tardi» per evacuare le migliaia di civili rimasti nella città ucraina di Severodonetsk assediata dai russi. L'allarme è stato lanciato dal governatore regionale di Lugansk Sergiy Gaidai su Telegram. Circondata su tre lati dalle forze russe che hanno tentato di completarne l'accerchiamento, Severodonetsk e i villaggi ad Ovest rispetto alla città sono stati oggetto d'intensi bombardamenti negli ultimi giorni. Si ritiene che siano 15 mila i civili rimasti in città e nascosti nei rifugi. «A questo punto non dirò più evacuate, ma rimanete nei rifugi. Perché una tale densità di bombardamenti non ci permetterà di andare a prendere le persone», ha scritto Gaidai.

17.32 – Filo-russi, occidentali saranno ammessi a processi ai combattenti Azov
Alle udienze dei processi ai combattenti ucraini di Azovstal fatti prigionieri dai russi saranno invitati anche rappresentanti di Paesi occidentali. Lo ha annunciato il capo dei separatisti filo-russi di Donetsk, Denis Pushilin. I giudici dell'amministrazione di Donetsk e le autorità russe, ha aggiunto, stanno preparando i dossier per la corte marziale.

17.18 – Mosca, terminato lo sminamento del porto di Mariupol
Il ministero della Difesa russo ha annunciato di aver completato lo sminamento del porto di Mariupol e delle sue acque. «Gli specialisti della Flotta del Mar Nero e gli ingegneri militari hanno completato lo sminamento del territorio del porto di Mariupol», si legge nella nota del ministero della Difesa. «I canali di avvicinamento e le aree delle acque interne sono stati liberati da navi affondate e altri ostacoli alla navigazione», aggiunge Mosca, «il porto è stato smilitarizzato». Il ministero della Difesa ha riferito che nel porto di Mariupol sono stati disinnescati oltre 12 mila oggetti esplosivi.

17.05 – Capo polizia di Kiev: “In regione trovate più di 10 fosse comuni”
Finora nell'Oblast di Kiev sono state trovate più di 10 fosse comuni, e questa cifra non è definitiva. Lo ha detto il capo della polizia ucraina Andriy Nebytov sui canali televisivi ucraini, citato da Ukrinform. «Finora abbiamo trovato più di 10 fosse comuni nella regione di Kiev, la maggior parte delle quali, 8, nel distretto di Bucha. Le più grandi erano a Bucha, dove c'erano rispettivamente 40 e 57 corpi. E, purtroppo, questa cifra non è definitiva», ha detto.

16.58 – Ucraina: “Usate bombe a grappolo a Sloviansk, ma nessuna vittima”
I russi hanno attaccato Sloviansk, nella regione di Luhansk, e sarebbero state usate bombe a grappolo, colpendo un edificio civile. Lo ha comunicato Vadym Liakh, capo dell'amministrazione municipale militare civile di Sloviansk, aggiungendo che «fortunatamente non ci sono vittime perché le persone sono state evacuate prima». «Oggi, 24 maggio, Slovyansk è stata nuovamente presa di mira. I proiettili a grappolo sono stati lanciati contro un edificio privato in uno dei quartieri. Le vittime sono state evitate solo perché le persone hanno già lasciato le loro case. Questo esempio mostra ancora una volta chiaramente che è pericoloso rimanere in città».

16.52 – Kiev: “Nostra integrità territoriale non negoziabile, alcuni alleati della Nato pongono veto a nostro ingresso”
«La Nato è l'unica organizzazione in Europa capace di garantire la sicurezza ai suoi membri, ma alcuni alleati ancora pongono il veto al nostro ingresso». Lo ha detto Andriy Yermak, capo dell'Ufficio del presidente dell'Ucraina, nel corso del suo intervento a Davos. «Continuiamo a sentire proposte di capitolazione da parte nostra nei confronti della Russia o di cessioni del territorio, nonostante i crimini commessi dall'esercito russo e i tentativi di genocidio: Mosca non crede in un vero dialogo, ma detta condizioni. La nostra integrità territoriale non è negoziabile», ha aggiunto.

16.37 – Generale russo fuori servizio, arruolato dalla Wagner ucciso in volo
Il generale russo estromesso dal servizio, Kanamat Botashev, reclutato dalla Wagner, è stato ucciso, sembra dopo che il Su-25 sul quale volava è stato colpito da uno Stinger in corrispondenza della città ucraina di Popasna, rende noto la Bbc citando tre diverse fonti, ex subordinati di Botashev in aeronautica. Botashev, che aveva 63 anni, era stato costretto a dimettersi dall'aeronautica dopo aver fatto precipitare un Su-27 su cui faceva acrobazie fuori servizio, e senza permesso di volare su tale aereo. Poco prima aveva fatto la stessa cosa con un Su-34.

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16.32 – La Russia vieta l’ingresso a 154 membri della Camera dei Lord del Parlamento britannico
Il ministero degli Esteri russo ha deciso di vietare l'ingresso in Russia a 154 membri della Camera dei Lord del Parlamento britannico come rappresaglia per le sanzioni contro i senatori russi sull'Ucraina. «In risposta alla decisione presa a marzo dal governo britannico di inserire quasi tutti i membri del Consiglio della Federazione russa in una lista di sanzionati, su base reciproca, verranno introdotte sanzioni personali contro 154 membri della Camera dei Lord», si legge in una nota.

16.27 – Allentato il coprifuoco nella regione di Odessa: vietato uscire tra le 23 e le 5 del mattino
Da domani il coprifuoco nella città di Odessa e nella relativa regione, durerà dalle 23 fino alle 5 del mattino. Lo riportano i media ucraini, citando il governo dell'oblast di Odessa. Viene concessa un'ora in più. Fino ad oggi infatti il coprifuoco durava dalle 22 alle 5.

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16.12 – Onu: quasi 4 mila civili morti nel conflitto in Ucraina
L'Ufficio dell'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani (Ohchr) ha reso noto che 3.942 civili sono morti e 4.591 sono rimasti feriti in Ucraina dall'inizio dell'invasione russa. Lo riporta Ukrinform sottolineando che tra le vittime ci sono quasi 260 bambini. Il bilancio, secondo lo stesso Ohchr, sarebbe comunque ancora più drammatico, considerando che «le informazioni provenienti da alcuni luoghi di intensi combattimenti sono in ritardo e molti rapporti sono ancora in attesa di conferma», scrive Ukrinform.

15.40 – Gli Emirati Arabi inviano petrolio verso l'Europa
Gli Emirati Arabi Uniti hanno iniziato a spedire carichi di petrolio verso l'Europa, dove si sta cercando di ridurre la dipendenza dalla Russia sulla scia dell'invasione dell'Ucraina. Lo riporta l'agenzia Bloomberg. La petroliera Moscow Spirit, noleggiata dalla compagnia di navigazione TotalEnergies, sta navigando verso ovest nel Mar Mediterraneo con un carico di circa 1 milione di barili di greggio degli Emirati Arabi. Secondo i dati di Bloomberg relativi al monitoraggio delle navi cisterna e degli agenti portuali, è probabile che il carico sia destinato a un porto europeo. La stessa compagnia ha anche petrolio degli Emirati Arabi Uniti su una superpetroliera che si sta dirigendo verso l'Egitto. È molto probabile, secondo Bloomberg, che anche questa partita finisca in Europa. Gli ultimi carichi di petrolio degli Emirati Arabi Uniti diretti in Europa sono stati consegnati nel maggio 2020, mentre imperversava la pandemia da Covid-19.

15.35 – Polonia pronta a comprare altre 6 batterie Patriot
Varsavia ha annunciato l'intenzione di comprare agli Stati Uniti altre sei batterie del sistema di difesa antimissile Patriot, per rafforzare la propria capacità difensiva nel quadro dell'invasione russa dell'Ucraina. L'acquisto, ha annunciato il ministro polacco della Difesa, Mariusz Blaszczak, si basa sul memorandum firmato con gli Stati uniti nel 2017. A marzo gli Stati Uniti hanno trasferito due batterie di Patriot dalla Germania alla Polonia.

15.20 – In Lituania è arrivato il primo treno con grano ucraino da esportare
Arrivato in Lituania il primo treno con un carico di grano ucraino che verrà poi esportato tramite i porti del Paese baltico. Lo riferisce una nota delle ferrovie lituane. Si tratta di una consegna di prova che ha lo scopo di valutare l'efficacia di rotte alternative nell'impossibilita' di utilizzare i porti ucraini, bloccati dalle ostilità con Mosca. 

15.10 – I russi prendono città di Svitlodarsk nel Donetsk
Le forze russe hanno preso il controllo della città di Svitlodarsk, nella regione ucraina di Donetsk. Lo hanno annunciato i separatisti filo-russi della Repubblica popolare di Donetsk, secondo quanto riporta la Bbc. Il capo dell'amministrazione militare ucraina di Svetlodar, Sergei Goshko, ha confermato a una radio ucraina che stamane l'esercito russo è entrato in città: «Attualmente stanno stendendo il loro straccio sull'edificio amministrativo», ha detto riferendosi alla bandiera russa. Prima dell'inizio della guerra, Svitlodarsk contava 11mila abitanti.

14.20 – L’Ucraina propone un’organizzazione mondiale degli esportatori di grano
Per affrontare la crisi mondiale del grano, principalmente dovuta al conflitto ucraino, Kiev ha proposto di creare un'organizzazione internazionale dei principali Paesi esportatori di cereali. Il negoziato per creare un'alleanza sul modello dell'Opec e' in corso, ha dichiarato il ministero ucraino della politica agraria e dell'alimentazione, "Vogliamo che i principali esportatori globali di cereali, come Stati Uniti, Canada, Brasile, Argentina, Ucraina e Unione Europea, si uniscano per proteggere i loro interessi sul mercato globale". La proposta e' stata presentata da Kiev lo scorso 13 maggio alla riunione dei ministri dell'Agricoltura del G7 a Stoccarda. 

14.05 – Putin: l’economia della Russia rimarrà aperta, cambieranno i flussi
L'economia della Russia rimarrà aperta «nelle nuove condizioni in cui il Paese si trova», afferma il presidente russo Putin: ieri aveva garantito che tutti gli indicatori macroeconomici indicano che il Paese resiste alle sanzioni, nonostante le difficoltà. «Espanderemo la cooperazione con i Paesi che sono interessati a una partnership di reciproco vantaggio», ha aggiunto. Per questo, sarà necessario affrontare tutta una serie di questioni: organizzare infrastrutture di pagamenti adeguate nelle valute nazionali, istituire relazioni scientifiche e tecnologiche e potenziare le catene logistiche, aumentarne l'efficienza, aprire nuove strade per il trasporto dei cargo, ha spiegato il presidente russo. «Il significato strategico di questo impegno negli ultimi mesi è aumentato significativamente. Le azioni di alcuni Paesi, il loro auspicio di chiudere alla Russia, anche a loro svantaggio, ha dimostrato l'importanza di diversificare i flussi di trasporto, di potenziare i corridoi verso partner prevedibili e responsabili». 

13.50 - Kiev, russi indicano strade minate e sparano ad auto di civili
Nel sud dell'Ucraina i russi hanno indicato ad auto di civili un'area minata e hanno sparato ai sopravvissuti all'esplosione. Lo riferisce il Comando operativo sud ucraino citato da Ukrainska Pravda. «Durante l'avanzata delle nostre divisioni attraverso Nikolayevshchina verso la regione di Kherson sono state trovate diverse auto civili con corpi di persone mutilate e colpite da arma da fuoco - afferma il Comando sud – quando la gente del posto ha cercato di evacuare, gli occupanti hanno prima indicato loro un percorso consentito attraverso l'area minata, e poi hanno sparato ai sopravvissuti al bombardamento». Tra i morti ci sarebbero due bambini.

13.09 – Stoltenberg: “La Nato si prepara dal 2014, eravamo pronti”
«Possiamo essere stati scioccati dalla brutale invasione russa» dell'Ucraina, «ma non dovremmo esserne sorpresi. L'invasione è stata uno degli atti di aggressione militare meglio previsti di sempre. Dalla prima invasione dell'Ucraina nel 2014, la Nato si adatta e si prepara». Lo dice il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg, al World Economic Forum di Davos, in Svizzera. «Quando la Russia ha invaso l'Ucraina ancora quest'anno, la Nato era pronta. E abbiamo dispiegato forze aggiuntive sul versante orientale dell'Alleanza», conclude.

13.09 – Zelensky: “Qualcuno ci aveva dato 3 giorni e abbiamo resistito 3 mesi”
«Qualcuno ci aveva dato solo tre giorni e invece abbiamo resistito tre mesi coraggiosamente, vittoriosamente ed eroicamente e continuiamo a combattere per la libertà e l'indipendenza». Questo il messaggio pubblicato su Telegram dal presidente dell'Ucraina Volodymyr Zelensky in occasione dei tre mesi dall'inizio della guerra su larga scala. «Sono grato a tutti quelli che hanno fatto di tutto per la vittoria e la pace in Ucraina», conclude il presidente, pubblicando immagini dei soldati di Kiev, degli sminatori e foto che rappresentano l'impegno dei civili, donne e uomini, durante i tre mesi di guerra.

13.06 – Mosca, nessuna scadenza per operazione militare speciale
La Russia «non insegue le scadenze» nella sua «operazione militare speciale per proteggere il Donbass». Lo ha affermato il segretario del Consiglio di Sicurezza russo Nikolai Patrushev. Lo riporta la Tass. «Il nazismo deve essere sradicato al 100%, o alzerà la testa in pochi anni, e in una forma ancora più brutta», ha aggiunto.

13.03 – Shoigu: “Offensiva a rilento per permettere evacuazione civili”
Mosca sta deliberatamente rallentando la sua offensiva in Ucraina per consentire l'evacuazione dei civili dalle aree teatro di combattimenti. Lo ha sottolineato il ministro della Difesa russo, Sergei Shoigu, citato dall'agenzia di stampa Ria Novosti. «Vengono dichiarati dei cessate il fuoco e creati dei corridoi umanitari per far uscire le persone dagli insediamenti circondati. Ovviamente, questo rallenta il ritmo dell'offensiva, ma ciò viene fatto deliberatamente per evitare vittime tra la popolazione civile», ha dichiarato Shoigu.

Kiev annienta il un super-mortaio russo che ha bombardato la città di Severodonetsk grazie al servizio di un giornalista russo

12.59 – Haidai, troppo tardi per evacuare civili da Severodonetsk
Il governatore ucraino di Lugansk, Serhii Haidai, ha detto che è «troppo tardi» per evacuare migliaia di civili dalla città di Severodonetsk a causa della «densità» dei bombardamenti russi. Lo riporta il Guardian. «A questo punto non vi dirò di evacuare ma di rimanere nei rifugI», ha detto.

12.57 – Parigi: “Processo adesione Ue è lungo e esigente, intanto comunità politica europea”
«Dobbiamo dare un segnale rapido e chiaro di integrazione europea agli ucraini. Il processo di adesione all'Ue è lungo e esigente, tutti lo sanno. Quello di cui c'è bisogno è una cooperazione politica complementare, rapida. Lo dobbiamo all'Ucraina». Ad affermarlo è il ministro francese per gli Affari europei, Clement Beaune che oggi ha incontrato la vice premier ucraina con delega all'Integrazione europea, Olga Stefanishyna sottolineando che «è il senso della “comunità politica europea” proposta dal presidente della Repubblica francese, Emmanuel Macron. Non è un'alternativa all'adesione all'Ue. È un di più, non un di meno. Dobbiamo lavorarci con l'Ucraina e i nostri partner europei». La Francia e l'Europa, aggiunge Beaune, «sono sostegni incrollabili dell'Ucraina e del suo popolo»: alla vicepremier, rileva in un tweet, «ho reiterato il sostegno totale della Francia e dell'Ue all'Ucraina e la nostra ammirazione per il coraggio del popolo ucraino in una situazione tragico. Ho ribadito l'urgenza assoluta di rafforzare il sostegno in equipaggiamenti militari e umanitari». Secondo il ministro francese «dobbiamo preparare il futuro. L'Ucraina è nella famiglia europea. Bisogna lavorare al ritorno della pace e alla ricostruzione. L'Ue sarà in prima fila».

12.40 – Il dissidente Navalny: “Putin è pazzo, la sua guerra stupida”
Vladimir Putin è «un pazzo» e la guerra in Ucraina «stupida». Comparso oggi in aula al processo di appello che ha confermato la sua condanna a nove anni, il dissidente Alexei Navalny ha duramente attaccato il leader del Cremlino. «E' una guerra stupida quella lanciata da Putin. Costruita sulle bugie. Un folle ha affondato i suoi artigli in Ucraina e non so cosa voglia farne, quel ladro pazzo», ha detto Navalny in aula, citato dalla Bbc.

12.25 – Bombardamenti sulle case a Severdonetsk, ci sono morti
Almeno sei case a Severodonetsk sono state danneggiate da pesanti bombardamenti nelle ultime 24 ore, e quattro persone sono morte in uno dei grattacieli. Lo fa sapere su Telegram il Servizio statale ucraino di emergenza (Ses), confermando quanto già denunciato dal governatore della regione di Luhansk, Sergey Haidai. «Anche le abitazioni dei civili a Lysychansk, Novodruzhesk e Zolotoye sono state distrutte. E a Hirsky è stato colpito l'edificio di una scuola di specializzazione», fa sapere il Ses. Sul fronte delle evacuazioni, ieri «43 persone, tra cui cinque bambini, sono state portate in un luogo sicuro lungo la "strada della vita” Lysychansk-Bakhmut, che ora è stata colpita senza pietà dal nemico», riferisce il servizio di emergenza, che assicura: «I soccorritori continuano a fornire acqua e aiuti umanitari a coloro che non sono partiti. In particolare, ieri sono state consegnate 32 tonnellate di acqua alla popolazione di Lisytsia».

12.15 – Via libera dal Consiglio Ue ad altri 500 milioni in armi per l’Ucraina

12.05 – Mosca boccia il piano di pace dell’Italia: “Basato sulla menzogna”
Il vice presidente del Consiglio di sicurezza russo, Dmitry Medvedev, boccia il piano di pace dell’Italia sostenendo sia «basato su "fake"». L'Occidente – dice – ha abbracciato il desiderio di creare piani di pace che dovrebbero portare a una soluzione della crisi in Ucraina. «E andrebbe bene se si trattasse di avanzare opzioni che almeno in qualche modo tengano conto della realtà. Ma questo è solo un puro flusso di coscienza», ha scritto Medvedev nel suo canale Telegram. Riferendosi sempre alle notizie di stampa sul piano italiano in quattro fasi, Medvedev ha affermato che «si ha la sensazione che non sia stato preparato da diplomatici» e che sia basato su «menzogne ucraine».

11.55 – “I russi rubano il nostro grano, non compratelo”
Il ministro degli Esteri ucraino chiede alla comunità internazionale di evitare di acquistare dalla Russia «il grano che ruba in Ucraina». «I ladri russi rubano il grano ucraino, lo caricano sulle navi, passano dal Bosforo e cercano di venderlo all'estero - ha twittato Dmytro Kuleba - Chiedo a tutti i Paesi di essere vigili e di rifiutare proposte del genere. Non comprate quello che viene rubato. Non diventate complici dei crimini russi. Il furto non ha mai portato fortuna a nessuno».

11.45 – Medvedev: il Donbass ha deciso, non tornerà mai all'Ucraina
Il Donbass «ha finalmente deciso il suo destino, non tornerà mai all'Ucraina». Lo ha dichiarato, secondo le agenzie stampa russe, il vicepresidente del Consiglio di sicurezza di Mosca, Dmitry Medvedev.

11.10 – Von der Leyen: Kiev deve vincere la guerra e Putin fallire
«L'Ucraina deve vincere questa guerra. E l'aggressione di Putin deve essere un fallimento strategico», ha detto la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, intervenendo al World Economic Forum di Davos. «Faremo tutto il possibile per aiutare gli ucraini a prevalere e riprendere il futuro nelle loro mani. Per la prima volta nella nostra storia, l'Unione europea fornisce aiuti militari a un paese sotto attacco. Stiamo mobilitando il nostro pieno potere economico. Le nostre sanzioni e l'auto-sanzione da parte delle stesse aziende stanno prosciugando l'economia russa e la macchina da guerra del Cremlino. I nostri Stati membri si prendono cura di 6 milioni di rifugiati ucraini e 8 milioni di sfollati interni». 

11.05 – Patrushev: nessuna scadenza per l’operazione militare in Ucraina
Non c'è nessuna scadenza per la cosiddetta «operazione militare speciale» della Russia in Ucraina. Lo ha chiarito il segretario del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, Nikolai Patrushev, come riporta la Tass. «Il nazismo deve essere sradicato al 100%, o alzerà la testa in pochi anni, e in una forma ancora più brutta», ha detto Patrushev.

10.50 – Sanchez, Svezia e Finlandia al summit Nato di giugno
Svezia e Finlandia parteciperanno al summit Nato in Spagna, dal 28 al 30 giugno prossimi. Lo ha annunciato il premier spagnolo, Pedro Sanchez, al World Economic Forum: «Avere questi due Paesi all'interno dell'Alleanza è fondamentale per la stabilità dell'Europa». Ha assicurato che nel vertice «dimostreremo ancora una volta l'unità degli alleati». Uno dei più' grandi errori di Putin - ha poi osservato il capo del governo spagnolo «è che ha sottovalutato le reazioni dell'Ue e della Nato» all'aggressione all'Ucraina.

10.45 – Mosca ha dislocato missili Iskander in Bielorussia
La Russia ha posizionato missili Iskander in un'area della Bielorussia situata a circa 50 chilometri dal confine. La denuncia arriva dalle forze armate di Kiev, secondo cui «la minaccia di attacchi missilistici» dal Paese vicino «sta aumentando». «L'aggressore ha spostato la divisione Iskander-M nella regione di Brest, a una distanza di 50 chilometri dal confine con l'Ucraina», ha affermato lo Stato maggiore dell'esercito ucraino in un rapporto pubblicato sul suo account ufficiale su Facebook.

10.31 – Ministro Francia, spero nel sostegno Ue al piano da 9 mld
Nella riunione odierna a Bruxelles dei ministri dell'Economia e delle finanze dell'Ue ci sarà un confronto sul sostegno finanziario all'Ucraina. Lo ha spiegato il ministro delle Finanze francese Bruno le Maire all'arrivo all'Ecofin. «Speriamo che la proposta di un sostegno fino a 9 miliardi di euro per il Paese abbia il consenso degli altri paesi europei», ha affermato. «Siamo totalmente impegnati al fianco del governo ucraino e al popolo ucraino e vogliamo anche continuare a fornire un forte sostegno finanziario», ha spiegato ricordando che «la Francia ha già fornito 2 miliardi di dollari di impegni». Sulla proposta di fornire 9 miliardi di euro della Commissione il ministro ha parlato di un «sostegno molto forte» della Francia: «Crediamo che dobbiamo fare il massimo finanziariamente per l'Ucraina».

10.27 – Davos: Sanchez, attacco a Ucraina è attacco indiretto a Ue
«La brutale aggressione russa all'Ucraina è anche un attacco indiretto all'Ue e quanto accaduto a Bucha o Mariupol non può restare impunito»: lo ha detto il premier spagnolo, Pedro Sanchez, intervenendo al World Economic Forum. «Gli ucraini lottano non soltanto per la loro democrazia, ma anche per la nostra», ha aggiunto Sanchez sottolineando che «continueremo a rispondere essendo uniti, come abbiamo fatto finora». «La Spagna sostiene l'Ucraina e farà tutto il possibile per impedire a Putin di raggiungere i suoi obiettivi».

10.26 – Biden, discusso con Modi effetti invasione russa
Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha discusso con il primo ministro indiano, Narendra Modi, «gli effetti in corso dell'invasione brutale e non giustificata della Russia nei confronti dell'Ucraina e le conseguenze che ha sull'intero ordine mondiale». Lo ha affermato lo stesso Biden in una dichiarazione trasmessa via video con a fianco Modi, con il quale ha avuto un colloquio bilaterale a margine del vertice “Quad” in corso a Tokyo.

10.23 – Mosca, al via sminamento mare di Azov attorno Mariupol
L'esercito russo ha cominciato lo sminamento del tratto del mare di Azov di fronte al porto di Mariupol. Lo ha reso noto il ministero della Difesa a Mosca.

Il drone kamikaze Switchblade in azione: individua l'obiettivo e si 'schianta' su un tank russo annientandolo

10.20 – Dombrovskis: “Valutimo confisca beni russi per finanziare Kiev”
La Commissione Europea «sta valutando» la possibilità di confiscare beni appartenenti a cittadini russi congelati nell'Ue in seguito alle sanzioni, per finanziare l'Ucraina in lotta contro l'invasore russo. Lo dice il vicepresidente esecutivo della Commissione Valdis Dombrovskis, a margine dell'Ecofin a Bruxelles. «Abbiamo una task force dedicata – afferma – che si occupa di individuare e congelare i beni appartenenti a cittadini russi sanzionati. Se c'è la possibilità di confiscarli, cosa che dipende dai singoli ordinamenti in materia di diritto penale, possono essere usati per sostenere l'Ucraina».

10.19 – Crisi grano. Gb: “Royal Navy (e non solo) per le navi”
La Gran Bretagna lavora con gli alleati a creare una «coalizione di volenterosi» per inviare navi da guerra nel Mar Nero e così proteggere i mercantili che trasportano grano ucraino: obiettivo rompere il blocco russo e fornire «un corridoio protetto» da Odessa attraverso il Bosforo. Lo scrive il Times. Gabrielius Landsbergis, il ministro degli Esteri lituano, ne ha discusso con Liz Truss, il ministro degli Esteri. La coalizione potrebbe vedere la presenza di navi di alcuni Paesi Nato e altri che dipendono dal grano, per esempio l'Egitto.

10.13 – Kiev: 200 cadaveri trovati sotto le macerie del grattacielo di Maripol
«Durante lo smantellamento dei blocchi di un grattacielo vicino alla stazione di servizio suburbana-2 su Myru Avenue, sono stati trovati circa 200 corpi nel seminterrato». Lo ha annunciato sul suo canale Telegram il portavoce del sindaco di Mariupol Petro Andryushchenko, citato da Unian. Andryushchenko ha aggiunto che un gran numero di cadaveri, semidecomposti, è stato stipato dai russi in un obitorio improvvisato vicino alla metropolitana, sulla strada.

10.11 – Ministro Gb, da carestia rischio più morti guerra Shapps: “Assolutamente essenziale far uscire grano dal Paese”
La mancanza di cibo potrebbe provocare più morti della stessa guerra in Ucraina. Ne è convinto il ministro britannico dei Trasporti Grant Shapps. In un'intervista a Sky News, Shapps ha sottolineato di aver parlato con il suo omologo ucraino, Oleksandr Kubrakov, sul tipo di intervento infrastrutturale da intraprendere per garantire che il grano possa lasciare il Paese. «Ciò che davvero mi preoccupa è che ha abbiamo visto molte vite perse in Ucraina e potremmo vedere altre perdite in altri luoghi del mondo a causa della scarsità di grano e cibo, perdite che potrebbero essere anche maggiori di quelle provocate direttamente dalla guerra», ha affermato Shapps. Per questo il politico britannico ritiene che sia «assolutamente essenziale» organizzare un modo sicuro per consentire l'uscita di grano e altri beni dal Paese. I leader hanno discusso della loro comune convinzione sull'urgente necessità di affrontare il cambiamento climatico auspicando un rafforzamento della loro partnership per accelerare la giusta transizione energetica dell'India, anche attraverso la partnership Climate and Clean Energy Agenda 2030 USA-India, in particolare nei settori della diffusione delle energie rinnovabili, della decarbonizzazione dei settori dell'energia e dell'industria, dei veicoli a emissioni zero. «Il Presidente Biden e il Primo Ministro Modi – si legge ancora – hanno rinnovato il loro impegno per un rapporto bilaterale radicato in una tradizione condivisa di democrazia, libertà, tolleranza e pari opportunità per tutti i cittadini. Hanno espresso orgoglio per i risultati del terzo vertice del Quad e per la crescente forza della partnership Quad. I leader hanno affermato i risultati del Dialogo ministeriale USA-India 2+2 tenutosi l'11 aprile, che ha messo in evidenza che gli Stati Uniti e l'India hanno un'ampiezza di cooperazione eguagliata da poche altre partnership». Il presidente Biden – rende ancora noto la Casa Bianca – ha accolto con favore la decisione dell'India di aderire al quadro economico indo-pacifico e ha espresso fiducia che la partecipazione dell'India contribuirà a garantire un Indo-pacifico aperto, connesso e prospero. I due paesi hanno concluso un accordo di incentivazione agli investimenti che fornisce un quadro affinché l'agenzia governativa U.S. International Development Finance Corporation continui ad espandere i suoi investimenti in India per progetti guidati dal settore privato in aree critiche come le energie rinnovabili, l'agricoltura, la salute e il finanziamento delle Pmi.

10.10 – Fesneau, obiettivo è sovranità alimentare Ue. Il neo-presidente del Consiglio Ue all'arrivo a Bruxelles
«Vogliamo sottolineare la volontà di garantire la sicurezza degli approvvigionamenti alimentari nel continente e oltre». Così il neo-ministro francese e nuovo presidente di turno del Consiglio Ue agricoltura Marc Fesneau, all'arrivo a Bruxelles ha spiegato il cambio del nome del suo dicastero, da «agricoltura e alimentazione» a «agricoltura e sovranità alimentare». «La questione ucraina è una questione di sovranità alimentare, lo stesso è l'applicazione della Pac», ha detto Fesneau. Con il cambio del nome «vogliamo dimostrare che alimentazione vuol dire la capacità di nutrire la nostra popolazione e quella oltre le frontiere nazionali ed europee, e rimarcare la nostra volontà di garantire la sicurezza alimentare, sia qualitativa che quantitativa, al continente e ben oltre il continente».

09.55 – Sette civili uccisi in Lugansk e Donetsk in 24 ore
Sono sette i civili rimasti uccisi e 10 i feriti nei bombardamenti dell'esercito russo delle ultime 24 ore sulle città orientali ucraine di Sievierodonetsk, Avdiivka, Lyman. I numeri emergono dal report congiunto di questa mattina delle amministrazioni militari e civili regionali delle regioni di Donetsk e Lugansk, citato da Ukrinform. Esplosioni ci sono state la scorsa notte anche nella città di Mykolaiv. Nella regione di Kherson la situazione rimane critica, il problema più grave – dicono gli amministratori – è la consegna di cibo e medicinali nelle aree temporaneamente occupate al confine con la Regione di Mykolaiv e quella di Dnipropetrovsk. Nella regione di Dnipropetrovsk, le sirene dei raid aerei hanno suonato ieri sera e questa mattina. Oggi le truppe russe hanno bombardato le comunità di Zelenodolsk e Shyroke, al confine con la regione di Kherson: abitazioni sono state danneggiate, ma non sono state segnalate vittime tra i civili. Nella regione di Kharkiv, l'esercito della Federazione ha aperto il fuoco a Merefa, Derhachi, nel distretto di Izium e nel distretto di Lozova, dove nell'ultimo giorno, cinque civili sono stati feriti.

09.53 – Biden, ora buia per brutale guerra russa, è una questione globale
«Stiamo attraversando un'ora buia nella nostra storia condivisa». Lo ha detto il presidente americano Joe Biden ai leader indo-pacifici del vertice Quad con Giappone, Australia e India. «La guerra russa brutale e non provocata contro l'Ucraina ha innescato una catastrofe umanitaria e civili innocenti sono stati uccisi nelle strade e milioni di rifugiati sono sfollati internamente e in esilio», ha aggiunto, «questa è più di una semplice questione europea. È una questione globale» e «il mondo deve affrontarla». Sebbene il presidente non abbia richiamato direttamente nessun Paese, il suo messaggio sembrava puntare, almeno in parte, al primo ministro indiano Narendra Modi, con il quale persistono divergenze su come rispondere all'invasione russa. A differenza di altri paesi Quad e di quasi tutti gli altri alleati degli Stati Uniti, l'India non ha imposto sanzioni e nemmeno condannato la Russia, il suo principale fornitore di hardware militare.

09.51 – Kissinger: “Ucraina dovrebbe rinunciare a qualche territorio A Davos, Occidente non cerchi sconfitta russa. Avviare negoziati”
Secondo Henry Kissinger, l'Occidente non dovrebbe cercare di infliggere una sconfitta alla Russia e l'Ucraina dovrebbe rinunciare a qualche territorio per la pace. Secondo il 98enne ex segretario di Stato americano, intervenuto al World Economic Forum e citato da diversi media internazionali fra cui il britannico Telegraph, Kiev deve «avviare negoziati prima che si creino rivolte e tensioni che non sarà facile superare». Kissinger ha aggiunto che, «idealmente, il punto di caduta dovrebbe essere un ritorno allo status quo ante» di prima dell'invasione. «Continuare la guerra oltre quel punto non riguarderebbe più la libertà dell'Ucraina, ma una nuova guerra contro la stessa Russia», ha aggiunto l'anziano politico e diplomatico Usa. Un discorso, il suo, che si pone in contrasto con le dichiarazioni del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che nello stesso convegno di Davos ha dichiarato che se non si reagisce all'invasione di Vladimir Putin la forza bruta prenderà il sopravvento nel mondo. Kissinger ha ricordato come la Russia sia parte dell'Europa e che sarebbe un «errore fatale» dimenticare la posizione di forza che occupa nel Vecchio continente da secoli e che l'Occidente non deve perdere di vista il rapporto di lungo termine con Mosca, pena un'alleanza permanente e sempre più forte di quest'ultima con la Cina. «Spero che gli ucraini siano capaci di temperare l'eroismo che hanno mostrato con la saggezza».

09.50 – Gas: aumentano flussi da Mosca in Europa attraverso Ucraina
Le consegne di gas russo all'Europa attraverso l'Ucraina all'Europa sono aumentate, mentre i flussi verso est dal gasdotto Yamal-Europa sono in calo. Le forniture in Slovacchia dall'Ucraina attraverso il punto di confine di Velke Kapusany sono state di 440.480.201 kWh/h, in aumento rispetto ai 421.455.208 kWh/h di ieri, secondo i dati dell'operatore del sistema di trasmissione ucraino riportati da Reuters. La russa Gazprom ha affermato di aver continuato a fornire gas all'Europa attraverso l'Ucraina dal punto d'ingresso di Sudzha, con volumi a 46,1 milioni di metri cubi (mcm), in aumento dai 43 milioni di metri cubi di ieri. I flussi lungo il gasdotto Yamal-Europa sono rimasti in direzione est dalla Germania alla Polonia e sono scesi a 10.917.634 kilowattora per (kWh/h) dagli 11.781.744 kWh/h della mezzanotte, secondo i dati dell'operatore Gascade. I flussi di gas russo attraverso il gasdotto Nord Stream 1 attraverso il Mar Baltico verso la Germania sono rimasti stabili a 73.459.551 kWh/h.

09.49 – Mosca: “Disponibilità Zelensky a vedere solo Putin è mero sforzo di pr”
La disponibilità del presidente ucraino Volodymyr Zelensky a incontrare solo il presidente russo Vladimir Putin per continuare il negoziato è un mero sforzo di relazioni pubbliche. Lo ha detto il primo vice inviato russo alle Nazioni Unite, Dmitry Polyansky, che ha parlato con Soloviev Live TV Channel. «È solamente un mero sforzo di public relations – ha accusato – Le persone che non sono a conoscenza delle cose non capiscono che i colloqui ai summit devono essere preparati in maniera approfondita e l'agenda deve essere concordata da entrambe le parti e deve essere preparato il terreno dagli esperti, altrimenti non c'è bisogno di parlarsi». Secondo Polyansky, «non siamo noi ad aver congelati i colloqui. Alcuni contatti sono avvenuti e ci aspettiamo in qualche modo risposte dagli ucraini alle proposte presentate tempo fa». Ieri Zelensky si era detto pronto a incontrare solo il presidente russo e solo nel caso in cui nei negoziati sia discussa la conclusione della guerra.

09.44 – Dombrovskis, verso ok Ecofin a stop dazi per un anno
«Oggi il Consiglio Ecofin approverà le preferenze sul commercio per l'Ucraina, con la proposta della Commissione di fornire un anno di esenzione dei dazi, e ci aspettiamo anche degli scambi sulla comunicazione della comunicazione sugli aiuti e la ricostruzione all'Ucraina e il programma di assistenza macrofinanziaria». Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, al suo arrivo alla riunione dell'Ecofin.

09.33 – Governatore Luhansk: “Aumentano attacchi a Severodonetsk, manteniamo difesa”
«A Severodonetsk si mantiene la difesa. La città è sotto il controllo del governo ucraino. I russi hanno dispiegato 25 gruppi tattici di battaglione per prendere la città. Il numero degli attacchi è aumentato. Sono in corso combattimenti nei villaggi vicini. È molto difficile evacuare le persone». Lo ha scritto su Telegram Serhii Haidai, governatore della regione di Luhansk.

09.32 – Gb: “Da crisi grano, si rischiano più morti che guerra”
Il ministro dei trasporti britannico, Grant Shapps, ha avvertito che la carestia che innescherà la scarsità di grano e cibo causata dall'invasione dell'Ucraina potrebbe causare più morti che la guerra stessa. Shapps ha reso noto di aver incontrato il suo omologo ucraino Oleksandr Kubrakov in Germania la scorsa settimana per discutere di come affrontare il problema. «Penso che sia assolutamente essenziale, se non si vogliono rischiare fame e persino carestia che renderanno un'inezia i numeri relativi alla guerra stessa».

09.31 – Ue: Valutiamo confisca beni russi per ricostruzione
La Commissione europea «sta valutando» la possibilità di confiscare i beni russi congelati per metterli a disposizione dell'Ucraina. Lo ha affermato il vice presidente della Commissione europea, Valdis Dombrovskis, al suo arrivo alla riunione dell'Ecofin a Bruxelles. «Abbiamo una task force al lavoro proprio per identificare e congelare i beni delle persone russe sanzionate e se ci sono le basi legali, che dipendono dalle leggi dello Stato in cui sono conservati i beni in questione, si potrebbe procedere con la confisca per metterli a disposizione dell'Ucraina», ha aggiunto.

09.24 – 4 Paesi Ue,fondi Banca centrale russa per ricostruire
Quattro Paesi dell'Unione europea – Lituania, Estonia, Lettonia e Slovacchia – stanno preparando un documento per chiedere all'Unione europea di trovare «una via legale per utilizzare i fondi congelati della Banca centrale russa per la ricostruzione dell'Ucraina». Lo ha annunciato la ministra delle Finanze lituana, Gintare Skaiste, al suo arrivo alla riunione dell'Ecofin a Bruxelles. «Ci sono circa 300 miliardi di euro nei Paesi alleati e potrebbero essere una base solida per la ricostruzione», ha spiegato. «Sarebbe una decisione importante perché la Russia deve pagare e pensiamo che i beni congelati della Banca centrale russa possano essere trattati come risarcimenti di guerra», ha aggiunto. «Devono essere considerati come risarcimento ai danni causati dalla guerra, non li useremmo per noi», ha precisato la ministra.

09.18 – Card. Bassetti, guerra brutale e ingiustificabile
«Da oltre tre mesi siamo raggiunti e scossi dalle notizie di una guerra tanto inattesa quanto brutale e ingiustificabile, che ha luogo nel territorio della Repubblica di Ucraina. Oltre a sostenere le doverose vie diplomatiche, più volte il Papa ha pronunciato parole accorate per fermare gli orrori della guerra». Lo ha detto il presidente della Cei, il card. Gualtiero Bassetti, nella sua introduzione all'assemblea dei vescovi. «Mentre la Chiesa che è in Italia si trova fortemente impegnata per alleviare le sofferenze della popolazione ucraina e dei rifugiati, soprattutto grazie al prezioso lavoro di Caritas Italiana, non possiamo non continuare a chiedere pressantemente, insieme a tante associazioni, movimenti e aggregazioni laicali, che le armi vengano deposte e che si apra una nuova stagione di riconciliazione, di giustizia e di pace», ha sottolineato l'arcivescovo di Perugia-Città della Pieve che con questa assemblea lascia la guida della Conferenza episcopale italiana.

09.17 – Gb discute invio navi da guerra per proteggere mercantili carichi di grano 
La Gran Bretagna ha annunciato oggi che sta discutendo con i suoi alleati del possibile invio di navi da guerra nel Mar Nero per proteggere i mercantili che trasportano grano ucraino. Il ministro degli Esteri lituano Gabrielius Landsbergis, che ha tenuto un incontro sul possibile corridoio navale protetto da Odessa attraverso il Bosforo per l'esportazione di grano con la sua controparte britannica Liz Truss, ha parlato di una coalizione di partecipanti che potrebbe includere alcuni paesi della Nato ed altri paesi, dipendenti dalle importazioni di grano. L'amministrazione Biden ha annunciato la scorsa settimana che sta lavorando a stretto contatto con gli alleati europei per sviluppare rotte che garantiscano l'uscita dal paese della produzione ucraina di grano e mais di fronte al blocco dei porti dell'area di Odessa, nel sud dell'Ucraina. La guerra in Ucraina ha causato un aumento su larga scala dei prezzi dei cereali, che si è fatto sentire soprattutto nei paesi in via di sviluppo. Un totale di 25 milioni di tonnellate sono attualmente bloccate nei porti ucraini, principalmente a Odessa, secondo il ministro degli Esteri tedesco Annalena Baerbock.

09.13 – Kiev, russi indicano ad auto evacuati civili percorsi minati. “Vittime con corpi mutilati a Kherson. Morti due bambini”
Nel sud dell'Ucraina, l'esercito russo ha indicato alle auto civili incolonnate per l'evacuazione di percorrere strade minate, poi ha sparato ai sopravvissuti alle esplosioni. Lo riferisce il Comando operativo Sud ucraino citato dall'Ukrainska Pravda. «Durante l'avanzata delle nostre divisioni attraverso Nikolayevshchina verso la regione di Kherson sono state trovate diverse auto civili con corpi di persone mutilate e colpiti da colpi di arma da fuoco. Danni alle auto indicano l'esplosione di auto nell'area minata, nonché il bombardamento della colonna. Quando la gente del posto ha cercato di evacuare, gli occupanti hanno prima indicato loro un percorso consentito attraverso l'area minata, e poi hanno sparato ai sopravvissuti alle esplosioni. Tra i morti due bambini in età scolare».

08.54 – Bombardamenti nella notte su zona Sud Kryvyi Rih. Esercito Kiev, attacchi lungo l'intera linea del fronte
Nella notte le unità militari russe hanno sparato con i sistemi semoventi lanciarazzi multipli Uragan sul distretto meridionale ucraino di Kryvyi Rih: «Ci sono stati molti bombardamenti lungo l'intera linea del fronte. Nel distretto di Kryvyi Rih, il villaggio di Velyka Kostromka ha subito 15 attacchi Uragan», ha scritto su Telegram Oleksandr Vilkul, capo dell'amministrazione militare, riportato da Ukrinform. Ieri le truppe russe hanno lanciato missili su Pavlohrad e sul distretto di Synelnykove della regione di Dnipropetrovsk e hanno bombardato i villaggi del distretto di Kryvyi Rih.

08.43 – Ministro economia tedesco: “A giorni accordo Ue embargo petrolio russo”
L'Ue raggiungerà l'accordo sull'embargo petrolifero alla Russia «entro pochi giorni». A dirsene convinto è stato il ministro dell'Economia tedesco, Robert Habeck, parlando con la Zdf. «Raggiungeremo una svolta in pochi giorni», ha dichiarato, sottolineando però che un embargo non indebolirà automaticamente il Cremlino: l'aumento dei prezzi globali del petrolio dopo che gli Stati Uniti hanno annunciato un embargo ha consentito a Mosca di incassare maggiori entrate pur vendendo volumi inferiori di greggio. Commissione europea e Stati Uniti stanno pertanto lavorando a una proposta destinata ad evitare in futuro di pagare «qualsiasi prezzo» per il petrolio, limitando i prezzi globali, ha affermato. «È ovviamente una misura insolita, ma questi sono tempi insoliti», ha affermato, ricordando che «questa strada può funzionare solo se molti paesi decideranno di seguirla...e questo si sta rivelando il punto critico».

08.40 – Colombia invia militari per addestrare su tecniche sminamento
Una squadra di soldati colombiani si recherà in Europa per addestrare le loro controparti ucraine sulle tecniche di sminamento. Lo ha reso noto il ministro della Difesa del Paese sudamericano, Diego Molano, secondo cui gli esperti sono stati invitati a fornire addestramento dagli Stati Uniti. Saranno inviati «11 ingegneri militari, che andranno in un Paese Nato vicino all'Ucraina», ha detto. Mosca e Kiev si sono entrambe impegnate a sminare varie località dell'Ucraina. Secondo le Nazioni Unite, i quasi 60 anni di conflitto interno tra forze armate, ribelli di sinistra, paramilitari di destra e cartelli della droga hanno reso la Colombia uno dei paesi più minati al mondo. Secondo il governo colombiano, le mine hanno ucciso 2.342 persone in Colombia e ne hanno ferite quasi 10.000 dal 1990.

08.36 – Premier nipponico Kishida, preoccupazione leader sull'Ucraina
I leader dei Paesi del Quad – Giappone, Usa, India e Australia – hanno concordato che «non accetteranno mai un cambio dello status quo con l'uso della forza»: è quanto ha dichiarato il premier nipponico Fumio Kishida al termine del vertice di Tokyo, ribadendo anche la «comune preoccupazione» sulla guerra in Ucraina.

08.32 – Procura generale Kiev, da inizio guerra uccisi 234 bimbi
Dall'inizio dell'invasione su vasta scala, l'esercito russo ha ucciso 234 bambini ucraini. Lo ha riferito l'ufficio del procuratore generale nel suo Telegram. Al 24 maggio, più di 667 bambini sono rimasti feriti in Ucraina a seguito di un'aggressione armata su vasta scala da parte della Federazione Russa. Secondo le informazioni ufficiali dei pubblici ministeri per i minorenni, 234 bambini sono morti e più di 433 sono rimasti feriti. I bambini più colpiti sono stati nella regione di Donetsk 146, nella regione di Kiev 116, nella regione di Kharkiv 103, nella regione di Chernihiv 68, nella regione di Luhansk 50, nella regione di Kherson 49, nella regione di Mykolaiv 45, nella regione di Zaporizhia 28, nella regione di Sumy 17, città di Kiev 16, regione di Zhytomyr 15.

08.25 – Kiev: “Morti 29.350 soldati russi, distrutti 1302 tank”
Ammonterebbero a 29.350 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca all'Ucraina, lo scorso 24 febbraio. Lo rende noto il bollettino quotidiano dello Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, diffuso su Facebook, che riporta cifre che non è possibile verificare in modo indipendente. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di circa 29.350 uomini, 1302 carri armati, 3194 mezzi corazzati, 606 sistemi d'artiglieria, 201 lanciarazzi multipli, 93 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 205 aerei, 170 elicotteri, 2213 autoveicoli, 13 unità navali e 480 droni.

08.23 – Londra, opzioni allo studio per portare fuori grano
È «assolutamente essenziale» riprendere le esportazioni di grano dall'Ucraina per non rischiare fame e carestia e sono allo studio «tutte le varie opzioni» per realizzare l'operazione. Lo ha detto il ministro dei Trasporti britannico, Grant Shapps, secondo l'agenzia Reuters, aggiungendo di aver avuto diversi incontri la scorsa settimana con la controparte ucraina per capire come realizzare l'obiettivo.

08.17 – Biden: “Guerra sottolinea necessità Indo-Pacifico libero”
La guerra in Ucraina «sottolinea la necessità di un Indo-Pacifico libero». È quanto ha detto il presidente degli Stati Uniti Joe Biden, nelle dichiarazioni iniziali al vertice del Quad a Tokyo, durante il quale ha parlato di quello attuale come di «un momento di trasformazione». La guerra in Ucraina, ha affermato, «è più di una questione europea, è una questione globale», che ripropone anche lo scontro tra «democrazie e autocrazie». «L'attacco russo all'Ucraina – ha ribadito il presidente – sottolinea l'importanza di quegli obiettivi fondamentali dell'ordine internazionale, dell'integrità territoriale e della sovranità».

08.12 – Amm.russa Kherson vuole installarvi una base militare
La Russia potrebbe installare a Kherson, l'unica regione in Ucraina a essere del tutto controllata dai russi, una base militare: lo ha anticipato uno dei funzionari dell'amministrazione nominata dalla Russia, aggiungendo che si appresta a chiedere il “via libera” al Cremlino. «Dovrebbe esserci una base militare russa nella regione di Kherson», ha osservato Kirill Stremousov, vice capo dell’“amministrazione regionale civile-militare» di Kherson, nominata dalla Russia, riferisce l'agenzia Ria Novosti. «Lo chiederemo ed è quello che vuole tutta la popolazione: è essenziale e sarà una garanzia di sicurezza per la regione e i suoi abitanti». La città meridionale di Kherson, a circa 600km dalla capitale Kiev, è caduta sotto il controllo russo poco dopo l'inizio dell'invasione. La Russia ha ora nominato una nuova amministrazione nella regione e già istituito un regime di doppia circolazione della valuta ucraina con il rublo russo.

08.11 – Lavrov: “Occidente russofobo, ora guarderemo alla Cina”
Mosca si dedicherà in futuro ad approfondire le relazioni con la Cina, e farà in modo di dipendere solo da paesi «affidabili» non legati all'Occidente “russofobo”. A dichiararlo è stato il ministro degli Esteri russo, Sergei Lavrov, rispondendo a domande nel corso di un evento a Mosca. Se l'Occidente «vorrà offrire qualcosa in termini di ripresa delle relazioni, valuteremo seriamente se ne avremo bisogno o meno», ha aggiunto, secondo una trascrizione riportata sul sito del ministero degli Esteri. Il capo della diplomazia moscovita ha quindi accusato l'Occidente di aver abbracciato un atteggiamento di «russofobia» dall'inizio della guerra in Ucraina. Mosca, ha sottolineato, è dunque ora impegnata a lavorare per sostituire le merci importate dai paesi occidentali in modo da dipendere in futuro solo da paesi «affidabili» non legati ad un Occidente determinato – secondo le sue parole – a cambiare le regole delle relazioni internazionali a scapito della Russia. «Dobbiamo smettere di dipendere in alcun modo dalle forniture di qualunque cosa dall'Occidente per garantire lo sviluppo di settori di importanza critica per la sicurezza, l'economia o la sfera sociale della nostra patria», ha dichiarato, sottolineando che l'obiettivo di Mosca ora è sviluppare ulteriormente i legami con la Cina. «Ora che l'Occidente ha assunto una “posa da dittatore”, i nostri legami economici con la Cina cresceranno ancora più velocemente». «Oltre alle entrate dirette nel bilancio statale, si tratta di un'opportunità per sviluppare l'estremo oriente russo e la Siberia orientale». La Cina, ha poi fatto notare, dispone di tecnologie dell'informazione e della comunicazione «che non sono in alcun modo inferiori all'Occidente. Un importante accordo qui assicurerà vantaggi reciproci». Lavrov ha detto che la Russia conterà «solo su sé stessa e su paesi che si sono dimostrati affidabili». Ma «se i paesi occidentali cambieranno idea e proporranno una qualche forma di cooperazione, allora potremo decidere». Parlando poi con l'agenzia di stampa russa Ria Novosti, Lavrov ha aggiunto: «Ora il centro dello sviluppo mondiale si è spostato in Eurasia. Al momento, disponiamo della più ampia rete di partenariati nella regione eurasiatica. Dobbiamo fare affidamento su di loro nell'ulteriore sviluppo del nostro paese, delle sue capacità di trasporto, transito e logistica. Sono convinto che questa sia la strada giusta». «I nostri partner occidentali hanno dimostrato, e non per la prima volta, di essere incapaci di negoziare», ha concluso.

08.08 – Zelensky: “No alternative a combattere e vincere, in Donbass situazione difficile”
«La situazione più difficile oggi è nel Donbass. I combattimenti sono in corso a Bakhmut, Popasna e Severodonetsk, dove gli occupanti stanno concentrando la maggiore parte delle loro attività, massacrando e cercando di distruggere tutto ciò che c'è lì. Nessuno ha letteralmente distrutto il Donbass tanto quanto l'esercito russo sta facendo adesso». Così il presidente ucraino Volodymyr Zelensky nel suo discorso alla nazione della scorsa notte. «Le forze russe stanno lottando duramente per non rinunciare alle aree occupate della regione di Kharkiv, di Kherson, di Zaporizhzhia e del Donbas – ha aggiunto Zelenskiy – In alcune zone attaccano e accumulano personale e mezzi, rafforzando le loro posizioni. Le prossime settimane di guerra saranno difficili. E dobbiamo esserne consapevoli. Eppure non abbiamo altra alternativa che combattere... e vincere. Dobbiamo liberare la nostra terra e il nostro popolo. Perché gli occupanti vogliono portarci via non solo qualcosa, ma tutto ciò che abbiamo. Compreso il diritto alla vita degli gli ucraini».

08.06 – Intelligence Gb, Russia intensifica operazioni nel Donbass: “Obiettivo completa occupazione di Lugansk”
La Russia sta intensificando le sue operazioni nella rgione del Donbass, nell'Ucraina orientale, stando ad indicazioni dell'intelligence britannica citate dal ministero britannico della Difesa nel suo uiltimo rapporto. In particolare l'obiettivo delle forze russe sarebbe di circondare Severodonetsk, Lyscgansk e Rubizhne, in modo da completare l'occupazione dell'intero Oblast di Lugansk.

08.05 – Kiev, bombardamenti continui a Severodonetsk,4 civili morti
Quattro persone sono rimaste uccise in un edificio residenziale nei bombardamenti russi «caotici e quasi continui a Severodonetsk». Lo ha reso noto il capo dell'amministrazione militare regionale di Lugansk Sergiy Gaidai, citato da Unian. «Quattro persone sono morte in un grattacielo a Severodonetsk. La tragedia è avvenuta nei vecchi quartieri della città. Quando la polizia è arrivata in soccorso ha trovato i corpi di due uomini e una donna. Un'altra donna è rimasta gravemente ferita», ha scritto Gaidai, aggiungendo che 13 abitazioni sono state danneggiate a Severodonetsk, Lysychansk, Zolotoye e Novodruzhesk.

07.55 – Lavrov, legami con Cina cresceranno ancora di più 
«Ora che l'Occidente è in una posizione dittatoriale, i nostri legami economici con la Cina cresceranno ancora più velocemente»: parlando dinanzi a un gruppo di liceali, in una sessione di domande e risposte, il ministro degli Esteri Sergey Lavrov ha ribadito l'obiettivo di «sviluppare relazioni amichevoli con il vicino più prossimo». «Abbiamo un lungo confine con la Repubblica popolare cinese e interessi comuni nel sostenere i principi di giustizia e multipolarità negli affari internazionali», ha detto Lavrov, secondo la trascrizione pubblicata sul sito web del ministero russo. «C'è un vantaggio economico reciproco. Ora il centro dello sviluppo mondiale si è spostato in Eurasia. Attualmente disponiamo della più ampia rete di partnership nella regione eurasiatica. Dobbiamo fare affidamento su di loro nell'ulteriore sviluppo del nostro Paese, delle sue capacità di trasporto, transito e logistica. Sono convinto che questa sia la strada giusta». Anche perché, ha proseguito Lavrov, i Paesi occidentali hanno dimostrato la loro «incapacità di negoziare», quindi «sedersi e sperare che McDonald's, ad esempio, torni nel Paese significherebbe non fare nulla per la Russia». «Sono convinto che (affidarsi alla rete di partnership sviluppata dalla Russia nella regione eurasiatica) sia la strada giusta. Sperare che McDonald's torni (lo dico così rudemente) significa di nuovo sedersi e non fare nulla, aspettare che arrivino i pezzi di ricambio e ci forniscano alcuni componenti, i semiconduttori. No, i nostri partner occidentali hanno dimostrato, e non per la prima volta, di essere incapaci di negoziare».

07.43 – Bruxelles avverte: La Russia “distrugge deliberatamente le scorte alimentari”
«La sicurezza alimentare nell'Ucraina dilaniata dalla guerra è di grande preoccupazione, soprattutto perché la Russia sembra prendere di mira e distruggere deliberatamente le scorte alimentari e i luoghi di stoccaggio». Lo scrive la Commissione Europea in un documento sul cibo globale sicurezza per i ministri dell'agricoltura dell'UE riuniti oggi a Bruxelles.

Donbass, la disperata fuga in auto tra le bombe

07.29 – Kiev: “Russi preparano nuova offensiva su Zaporizhzhia”. Stato maggiore Ucraina: “Fuoco intenso nella zona orientale”
L'esercito russo si prepara a riprendere l'offensiva nell'area di Vasylivka a Zaporizhzhia in direzione Bakhmut. Lo scrive lo Stato Maggiore Generale delle Forze Armate ucraine nel rapporto della mattina, citato da Ukrainska Pravda. Le truppe della Federazione stanno rafforzando e raggruppando in tutta l'area le loro unità. Mentre non smette l'operazione offensiva nella zona operativa orientale, dove continua “un fuoco intenso” lungo l'intera linea e nelle profondità della difesa ucraina a Donetsk, Slobozhansky e Pivdennobuzhsky . Le maggiori ostilità sono nel distretto di Donetsk, vicino a Lysychansk e Severodonetsk.

07.22 – 007 Gb, successi russi nel Donbass solo “localizzati”
La Russia ha aumentato l'intensità delle sue operazioni nel Donbass, ma ha ottenuto finora successi solo «localizzati» grazie alla resistenza ucraina e comunque se la linea del fronte del Donbass si dovesse spostare più a ovest, questo allungherà estenderà le linee di comunicazione russe e «probabilmente vedrà le sue forze affrontare ulteriori difficoltà di rifornimento logistico». È questa l'analisi della situazione sul campo in Ucraina, secondo l'intelligence britannica. «La Russia – si legge nella nota diffusa tramite Twitter – ha aumentato l'intensità delle sue operazioni nel Donbass dove cerca di circondare Severodonetsk, Lyschansk e Rubizhne. Attualmente gli assi settentrionale e meridionale di questa operazione sono separati da circa 25 km di territorio controllato dall'Ucraina. C'è stata una forte resistenza ucraina con forze che hanno occupato posizioni difensive ben scavate». L'operazione dell'Ucraina «probabilmente mantiene il comando e il controllo effettivi di questo fronte». «La Russia ha comunque ottenuto alcuni successi localizzati, dovuti in parte alla concentrazione di unità dell'artiglieria; e la cattura da parte della Russia della sacca di Severodonetsk vedrebbe l'intera Oblast di Luhansk posta sotto l'occupazione russa». Ovviamente «sebbene attualmente sia lo sforzo principale della Russia, questa operazione è solo una parte della campagna russa per impadronirsi del Donbass. Se la linea del fronte del Donbass si sposterà più a ovest, questa estenderà le linee di comunicazione russe e probabilmente vedrà le sue forze affrontare ulteriori difficoltà di rifornimento logistico».

07.19 – Petrolio: prezzi in calo in Asia, Wti sotto 110 dlr al barile
I prezzi del petrolio sono in calo con i future sul greggio Wti scesi al di sotto dei 110 dollari al barile dopo essere rimasti piatti nella sessione di ieri, poiché pesano le preoccupazioni per una possibile recessione globale e le prospettive della domanda. I massimi esperti di economia del mondo riuniti a Davos per il World Economic Forum sono preoccupati per gli effetti della guerra in Ucraina. «Il 2022 sarà un anno duro», ha avvertito la direttrice del Fondo Monetario Internazionale, Kristalina Georgieva. Gli investitori temono anche che i prezzi elevati del petrolio possano intaccare il consumo di combustibili in tutto il mondo. Sui mercati asiatici i future sul Wti perdono lo 0,7% a 109,54 dollari al barile, quelli sul Brent cedono lo 0,72% a 112,60 dollari.

07.10 – Mosca, sminati 50 km di costa vicino a Mariupol
Gli specialisti del ministero della Difesa russo hanno sminato circa 50 chilometri di costa sul mar d'Azov, nei pressi del porto di Mariupol. È quanto sostengono le autorità di Mosca, a qualche giorno dalla caduta dell'acciaieria Azovstal dove era asserragliata l'ultima sacca di resistenza della città.

06.26 – Kiev, Microsoft aiuterà documentare crimini Russia
Microsoft aiuterà l'Ucraina a documentare i crimini di guerra della Russia, ha detto il ministro per la Trasformazione digitale ucraino Mykhailo Fedorov. Il rappresentante del governo di Kiev ha fatto l'annuncio dopo aver incontrato il presidente dell'azienda informatica Brad Smith a Davos. Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, Microsoft aiuterà anche a ricostruire l'industria digitale ucraina.

04.49 – Missili russi danneggiano ferrovia nel Dnipropetrovsk
Missili russi hanno danneggiato gravemente l'infrastruttura ferroviaria nell'Oblast di Dnipropetrovsk. Il governatore dell'Oblast' di Dnipropetrovsk, Valentyn Reznichenko, ha dichiarato che i quattro missili che hanno colpito la regione hanno causato gravi danni e non si può dire quando potrà essere ripreso il traffico.

04.46 – Biden, guerra Ucraina accresce rischi simili Asia Pacifico. Presidente Usa: “Accordo Quad non è moda passeggera”
L'attuale guerra in corso tra Russia e Ucraina accresce il bisogno di una regione Indo-Pacifica libera da conflitti interni. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden, a Tokyo per presiedere la riunione Quad che oltre alle delegazioni di Giappone e Stati Uniti ospita anche i premier di India e Australia. Biden ha anche detto che l'accordo tra i paesi del Quad non è una «moda passeggera» e l'intenzione è quella che prosperi per anni. Gli fa eco il premier giapponese Fumio Kishida, secondo il quale «nessun Paese dovrebbe trovarsi nella stessa situazione dell'Ucraina in questa parte del mondo».

04.45 – 19 nuovi centri comando russi a Kherson e Zaporizhzhia
Le forze russe istituiscono centri di comando negli oblast di Kherson e Zaporizhzhia. Nel tentativo di controllare ulteriormente la popolazione locale, scrive il Kiev Indipendent, sono stati istituiti 19 centri di comando russi. Lo ha annunciato il portavoce dell'Amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Ivan Ariefiev.

04.42 – Foto satellitari mostrano navi russe che caricano grano
Nuove foto satellitari proverebbero il saccheggio del grano ucraino da parte dei russi, lo scrive la Cnn. Le immagini sono state scattate sul porto di Sebastopoli, in Crimea: si vedono due navi portarinfuse battenti bandiera russa che attraccano e caricano quello che potrebbe essere grano ucraino rubato. Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha accusato la Russia di «rubare gradualmente» i prodotti alimentari ucraini e di cercare di venderli. Le nuove immagini di Maxar Technologies, datate 19 e 21 maggio, mostrano le navi – la Matros Pozynich e la Matros Koshka – attraccate accanto a quelli che sembrano essere silos di grano, con il grano che si riversa da un nastro in una stiva aperta. Secondo il sito di tracciamento navale MarineTraffic.com, entrambe le navi hanno lasciato il porto: la Matros Pozynich sta navigando nel Mar Egeo, affermando di essere diretta a Beirut, mentre la Matros Koshka si trova ancora nel Mar Nero. È difficile sapere con certezza se la nave sia stata caricata con grano ucraino rubato, ma la Crimea, annessa alla Russia, produce poco grano, a differenza delle regioni ucraine di Kherson e Zaporizhzhia, ricche di colture, immediatamente a nord. Funzionari ucraini e fonti industriali hanno riferito alla Cnn che le forze russe nelle aree occupate hanno svuotato diversi silos e trasportato il grano a sud.

04.34 – Mosca: “Zelensky solo con Putin? Non funziona così”
La disponibilità del presidente ucraino Vladimir Zelensky a incontrare solo il presidente russo Vladimir Putin per la continuazione del processo negoziale è «un semplice tentativo di public relation»: lo ha detto Dmitry Polyansky, primo vice dell'inviato russo alle Nazioni Unite. «Le persone che non sono esperte non capiscono che i colloqui al vertice devono essere preparati a fondo e l'ordine del giorno deve essere concordato da entrambe le parti, altrimenti non c'è bisogno di parlare», ha affermato il diplomatico di Mosca, ripreso dall'agenzia Tass. «Non siamo stati noi a bloccare i colloqui. Alcuni contatti sono in fase di attuazione e ci aspettiamo in un certo senso risposte dagli ucraini alle proposte formulate qualche tempo fa», ha aggiunto Polyansky.

03.01 – Kuleba, 580 aziende straniere operano ancora in Russia
Il ministro degli Esteri ucraino, Dmytro Kuleba, sostiene che sono ancora 580 lee aziende straniere pienamente attive in Russia, nonostante le sanzioni. Secondo la stampa di Kiev, Kuleba ha sottolineato che, mentre 1.439 società hanno lasciato la Russia, tutti gli altri sono «al lavoro, come al solito».

02.52 – Le forze russe istituiscono centri di comando a Kherson, nell’oblast di Zaporizhzhia
Nel tentativo di controllare ulteriormente la popolazione locale, sono stati istituiti 19 centri di comando russi, ha affermato il portavoce dell'amministrazione militare regionale di Zaporizhzhia, Ivan Ariefiev. Lo riporta il The Kyiv Independent. 

01.44 – Zelensky: attentati contro di me come film 'Ricomincio da capo'
Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha paragonato i ripetuti tentativi della Russia di ucciderlo al film 'Ricomincio da capo'. Il consigliere del presidente Mikhail Podolyak a marzo ha rivelato che Zelensky è sopravvissuto ad almeno una dozzina di tentativi di omicidio nelle prime due settimane di guerra. In un'intervista ad Axios, il leader ucraino ha spiegato che ogni persona ha paura quando viene a conoscenza di un attentato alla propria vita per la prima, seconda, terza e quarta volta. «Ma quando diventa ripetitivo, ricordi quel film, 'Ricomincio da capo'? Mi sveglio la mattina ed è sempre lo stesso». Nel film, il protagonista Bill Murray si sveglia e si ritrova a rivivere continuamente il Giorno della marmotta. «Quando abbiamo deciso di difendere il nostro Paese, di alzarci in piedi e di rimanere in Ucraina... per mantenere le nostre posizioni, mantenere le nostre linee di difesa... abbiamo capito che quella era la nostra vita dal nostro punto in poi», ha aggiunto Zelensky.

01.36 – La first lady ucraina lancia il programma nazionale di supporto psicologico
La first lady ucraina Olena Zelenska ha annunciato che sta per essere lanciato un programma nazionale di supporto psicologico per rimediare agli effetti della crisi di salute mentale e shock nel paese. «Nessuno degli ucraini, né un adulto né un bambino possono essere sicuri che si sveglieranno domani», ha detto Zelenska in una dichiarazione video pubblicata sui social media. «Tutte le cose che gli ucraini hanno vissuto nell'occupazione, al fronte, nei rifugi antiaerei, sotto i bombardamenti, all'estero, hanno bisogno di riabilitazione proprio come i feriti fisici». Il governo ucraino svilupperà «rapidamente» il programma di supporto per la salute mentale in collaborazione con l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), ha spiegato la moglie del presidente Volodymyr Zelensky.

01.31 – Kuleba: 580 imprese internazionali operano ancora in Russia
Il ministro ucraino degli affari esteri Dmytro Kuleba ha detto che, mentre 1439 imprese hanno lasciato la Russia, le cose vanno avanti come prima per le società che sono rimaste. Lo riporta il The Kyiv Independent. 

00.23 – Lavrov: per i paesi dell’occidente la loro è l’unica sovranità
«Stavamo per essere espulsi dal Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite (UNHRC), per sospendere la nostra adesione. Abbiamo deciso di farlo da soli. Il Consiglio si è screditato molto prima che iniziasse l'attuale situazione in Ucraina». Lo ha detto il ministro degli Esteri russo Sergey Lavrov, a quanto riporta la Tass. Lavrov ha aggiunto che i paesi occidentali hanno tradito la Carta delle Nazioni Unite, che sancisce il principio dell'uguaglianza sovrana degli Stati: «Ritengono che la sovranità sia solo la loro», ha affermato il ministro.

00.03 – Lavrov: la Russia farà affidamento su di sé e su paesi che non ballano su melodia di altri 
La Russia farà affidamento solo su se stessa e su quei paesi che hanno dimostrato la loro affidabilità e «non ballano sulla melodia di qualcun altro». Lo ha annunciato lunedì il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov nell'ambito del progetto Gymnasium. E. M.

00.01 – Lavrov: dobbiamo abbandonare dollaro e Swift in Eurasia
La Russia deve concentrarsi sullo sviluppo dell'Eurasia «senza utilizzare gli strumenti di qualcun altro come il dollaro e il sistema di comunicazione finanziaria Swift ma creando i nostri». Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri russo, Serghei Lavrov, riporta Tass. «Non è così difficile da fare», ha aggiunto.

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