Covid, Von der Leyen: “Ue tra i primi al mondo per le vaccinazioni. Prima dose al 70% degli adulti”. Spagna e Portogallo nella black list degli Usa

Tony Vece

«Abbiamo accelerato bene, ma dobbiamo continuare i nostri sforzi» ha affermato la presidente della Commissione europea. Brasile, verso i 20 milioni di casi da inizio pandemia 

«L'Unione Europea ha mantenuto la parola. Il nostro obiettivo era proteggere il 70% della popolazione adulta con almeno una dose di vaccino a luglio. Oggi abbiamo raggiunto questo obiettivo. E già il 57% degli adulti ha la piena protezione della doppia vaccinazione». Lo dice la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. «Questi dati - continua - pongono l'Europa tra i leader mondiali. Il processo di recupero ha avuto molto successo, ma dobbiamo mantenere lo sforzo. La variante Delta è molto pericolosa. Chiedo quindi a tutti, a chiunque ne ha l'opportunità, di vaccinarsi. Per la propria salute e per proteggere gli altri. L'Unione Europea continuerà a fornire sufficienti volumi di vaccini». 

«La variante Delta è molto pericolosa. Incoraggio quindi vivamente tutti coloro che possono farsi vaccinare. Per la propria salute e per proteggere gli altri» afferma la presidente della Commissione europea. «L'Ue continuerà a fornire vaccini a sufficienza», ha aggiunto. 

Spagna e Portogallo nella blacklist Usa

Gli Stati Uniti hanno incluso nuovamente Spagna e Portogallo nella lista dei paesi a cui raccomandano di non viaggiare a causa del peggioramento della pandemia di Covid-19. Questo è stato annunciato dal Dipartimento di Stato in un comunicato in cui sottolinea che anche Cipro e il Kirghizistan sono stati aggiunti a questa categoria. Gli avvisi di viaggio sono stati emessi sulla base delle raccomandazioni del Centers for Disease Control and Prevention (CDC), che ha messo la Spagna a "livello 4" a causa della pandemia.

Brasile, oltre mezzo milione di morti da inizio pandemia
Il Brasile ha registrato 18.999 nuovi casi e 578 morti associati al covid-19 nelle ultime 24 ore, portando il numero totale di morti a più di 550.000, secondo il Consiglio nazionale dei segretariati della salute (Conass). Dalla prima infezione, il 26 febbraio 2020, e la prima morte, il 12 marzo dello stesso anno, entrambe a San Paolo, il Paese ha ora 19.707.662 casi confermati e 550.502 morti. Tuttavia, i bollettini epidemiologici del fine settimana e del lunedì tendono a mostrare cifre più basse rispett agli altri giorni a causa della mancanza di conteggi in alcuni comuni a causa della carenza di personale amministrativo.

A Tokyo record di casi: 2.848 positivi, mai così tanti da gennaio
Record di casi di coronavirus a Tokyo, dove sono in corso i Giochi Olimpici. Nella capitale giapponese sono stati registrati 2.848 nuovi casi: superato il precedente primato di 2.520 positivi che risaliva al 7 gennaio. Sale così a oltre 200000 il totale delle persone di Tokyo che hanno contratto il virus da inizio pandemia.

Israele, ieri 2000 casi, un record negli ultimi mesi 
Cresce la preoccupazione in Israele per la propagazione del Covid dopo che ieri si sono registrati oltre duemila contagi, ossia il 2,3 per cento di oltre 90 mila tamponi. Si tratta di una cifra record negli ultimi mesi. In parallelo il numero dei malati gravi è salito a 138, ossia il doppio rispetto alla settimana scorsa. Ieri le autorità sanitarie hanno imposto nuove limitazioni all'aeroporto Ben Gurion di Tel Aviv, vietando in particolare gli ingressi di visitatori nelle sale di partenze e degli arrivi per evitare contagi.

Inoltre il direttore generale del ministero della sanità Nahman Ash ha reso noto che sta valutando la opportunità di somministrare una terza dose di vaccino Pfizer a quanti abbiano compiuto oltre 60 anni, anche prima che arrivi una autorizzazione formale da parte della Fda americana. Nel frattempo - su sollecitazione del premier Naftali Bennett - prosegue una campagna di vaccinazione concentrata nelle fasce giovanili, ad un mese dalla riapertura delle scuole. Negli ultimi due giorni le vaccinazioni (con una prima o una seconda dose) sono state complessivamente 40 mila. 

Australia: stop contenimento anti-Covid a Melbourne, resta a Sidney
Il contenimento anti Covid sarà revocato oggi a Melbourne, dove le Autorità ritengono che la diffusione della variante Delta è stata fermata. Anche il vicino Stato del South Australia togliera' le restrizioni. Sydney, invece, rafforzera' probabilmente le misure in vigore già da cinque settimane. Dopo due settimane di confinamento nelle loro case, milioni di abitanti di Melbourne e Victoria potranno riconquistare la loro liberta' poco prima della mezzanotte.

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