Voli bielorussi vietati nello spazio aereo Ue. E Protasevich ritratta

Il consiglio dell’Unione Europea rafforza le restrizioni contro la Bielorussia: le compagnie aeree del paese guidato da Lukaschenko non potranno più sorvolare i cieli dei paesi membri. Nel frattempo, il dissidente ha lodato in tv il governo di Minsk

Continuano le tensioni tra Unione Europea e Bielorussia. Il Consiglio dell'Ue ha deciso di introdurre il divieto di sorvolo dello spazio aereo e di accesso agli aeroporti all'interno dell'Unione per qualsiasi aereo bielorusso, inclusi i voli commerciali. La misura entrerà in vigore a mezzanotte del 6 giugno ora italiana.

«Gli Stati membri dell'Ue -recita la nota che comunica la decisione- saranno pertanto tenuti a negare il permesso di atterrare, decollare o sorvolare i loro territori a qualsiasi aereo operato da vettori aerei bielorussi».

La decisione si allinea alla condanna dei capi di stato europei dopo la deviazione imposta da Minsk ad un volo Ryanair il 23 maggio 2021. L'operazione, messa in atto per catturare i dissidenti Roman Protasevich e Sofia Sapega, ha visto l'aereo su cui si trovavano a bordo, diretto da Atene a Vilnius, costretto ad atterrare nella capitale bielorussa senza alcun preavviso. Qui, i due giovani sono stati catturati dalle autorità con l'accusa di organizzazione di attività sovversive. Giovedì 3 giugno, Protasevich è apparso in tv. In un'intervista alla tv di Stato, il dissidente ha ritrattato la propria posizione, ma secondo i suoi sostenitori sarebbe stato costretto.

Protasevich, 26 anni, durante l'intervista trasmessa sulla TV di stato bielorussa ONT.

Dopo il dirottamento, anche l'Agenzia europea per la sicurezza aerea ha raccomandato a tutti i vettori UE di evitare lo spazio aereo bielorusso tranne che in situazioni di emergenza. Una direttiva criticata dall'organizzazione internazionale di compagnie aeree IATA, che sostiene che i voli per l'Asia, costretti a deviare, diventerebbero più lunghi e costosi. La compagnia di bandiera bielorussa Belavia ha collegamenti con oltre 20 aereoporti nell'Unione, tra cui Roma e Milano.

Nel frattempo, la leader dell'opposizione bielorussa Svetlana Tikhanovskaya, in esilio in Lituania dall'agosto 2020, chiede sanzioni più dure per il regime di Lukaschenko. Durante un incontro coi propri sostenitori in Polonia, si è detta «ancora più preoccupata per la sicurezza in seguito all'incidente che ha coinvolto Ryanair» e ha invocato l'intervento congiunto del G7, il cui prossimo summit è previsto per l'11 giugno. E la situazione in Bielorussia sarà uno degli argomenti sul tavolo.

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