Metternich, l’anteprima: i protagonisti della settimana

Questo è un estratto del primo numero di Metternich, la newsletter a cura di Alberto Simoni caporedattore Esteri. Ogni mercoledì analisi, consigli di lettura, reportage, personaggi. Per poterla ricevere ogni settimana potete iscrivervi qui.

I protagonisti della settimana

Tre nomi, Noura Al Matrooshi, Lee Elder e il Principe Filippo. Andiamo con ordine.

Un colpo al soffitto di cristallo dei diritti viene dagli Emirati Arabi Uniti che in una lista di 4mila candidature hanno scelto Noura Al Matrooshi, 27 anni, per un addestramento alla Nasa a Houston: diventerà la prima araba astronauta. Ingegnere meccanico, dipendente presso la Abu Dhabi National Petroleum Construction ha un curriculum, ovviamente, stellare. E’ stata anche olimpionica di matematica.

Domani sarà invece il Jackie Robinson Day, l’America sportiva (e non solo) ricorda la figura di Robinson, giocatore dei Dodgers, sei volte all’All star game. Un fuoriclasse assoluto, ma nella storia Robinson – la cui maglia numero 42 è stata definitivamente ritirata nel 1997 – entra perché è stato il primo afroamericano a esibirsi sul diamante della Baseball National League. Il ricordo di Robinson mi porta a Lee Elder, primo golfista nero ad essere ammesso al Master di Augusta nel 1975. Una storia bellissima quella di Lee Elder, su Golf Digest potete rileggerla e scorrere qualche foto. Giovedì i golfisti gli hanno tributato un omaggio doveroso. Senza Lee non ci sarebbe stato Tiger Woods, ma senza Lee l’America sarebbe ancora un passo indietro. Qui un altro bel ritratto/intervista al grande Elder.

Sarò scontato ma Churchill non può non menzionare fra le persone della settimana il Duca di Edimburgo, scomparso a 99 anni. A costo di essere irriverente mi limito a linkare un video de La Stampa con una summa delle gaffes, mi piace più definirle battute, talune altamente scorrette, del principe consorte. In questi giorni si sono consumati litri di inchiostro e quintali di carta e chissà quanti Giga per articoli e immagini sulla vita di Filippo. Troppi? A giudicare dalle reazioni di molti britannici e delle lamentele ricevute dalla Bbc per la copertura “H24” dell’evento, forse sì. Il nonno della patria l’ha definito il principe Carlo. Elisabetta, la moglie sovrana, l’ha salutato sull’Instagram ufficiale di Buckingham Palace con una frase del 1997, (allora era in occasione del 50° anniversario di nozze): “E’ stato molto semplicemente la mia forza”. Applausi. I nipoti nel frattempo mandano due note separate.

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